Cadence Comic Art: cosa sta succedendo?

Cadence Comic Art: cosa sta succedendo?

Nelle ultime ore tantissimi fumettisti hanno lasciato uno dei piu' grandi rivenditori e rappresentanti di opere originali del fumetto USA.

Come riportato ieri dal sito di news Bleeding Cool, moltissimi autori e autrici di fumetto hanno lasciato Cadence Comic Art, uno dei più importanti rappresentanti e rivenditori di opere d’arte e tavole originali del mercato statunitense e mondiale, oltre ad essere gestore in esclusiva di commisions e di partecipazioni a festival e artist alley.

La compagnia di New York, di proprietà di Paolo Belfiore, nel corso degli anni ha messo su una scuderia di autori e autrici di primissimo piano, dagli italiani Sara Pichelli, Elena Casagrande, Valerio Schiti e David Messina, a internazionali come Tula Lotay, Bobbi Rodriguez, Zoe Thorogood, Jorge Molina e Tom Fowler, per un totale di più di duecento nomi. 
Nelle ultime ore, però, quasi tutti i sopracitati hanno dichiarato per mezzo social (basta guardare su Facebook e X) con un messaggio standard di “non essere più rappresentati da Cadence Comic Art, che le richieste di informazioni su eventuali ordini non evasi devono essere indirizzate a Cadence, in quanto gli artisti non sono coinvolti nelle vendite e nell’evasione degli ordini, e che le commission e la vendita degli originali saranno gestiti per il momento dagli artisti stessi”. Per avere un’idea dell’emorragia di autori e autrici, basta confrontare questi due screenshots, il primo del 12 gennaio, il secondo di oggi:

Cadence Comics Arts January12

Cadence Comic Arts February 4

Per il momento nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata, con solo alcune lamentele pubbliche per ordini non evasi e rumors social a creare speculazioni e notizie false. La delicatezza della situazione è però espressa dalle parole di Andrew Christman, Comic Art Manager di Cadence, che si dice sia addirittura tornato alla sede centrale di Cadence per recuperare alcune opere originali da restituire ai creatori.

“Mi sono dimesso da Cadence lunedì 29 gennaio e non sono più associato alla società. Sto cercando di aiutare a risolvere le questioni in sospeso nel miglior modo possibile, al servizio dei molti artisti con cui ho lavorato nel corso degli anni, ma sono limitato in ciò che posso fare”.

Questa notizia verrà aggiornata non appena ci saranno nuove dichiarazioni da parte di Cadence o di artisti precedentemente rappresentati da essa, che contattati dalla redazione hanno per ora risposto con un no comment.

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