Bonelli Digital Classic: vale la pena abbonarsi?

Bonelli Digital Classic: vale la pena abbonarsi?
Qualche impressione sulla nuova piattaforma di lettura digitale targata Sergio Bonelli Editore.

643x0wDal 1 dicembre 2022 è online Bonelli Digital Classic, la piattaforma che consente tramite pc o app per smartphone (scaricabile da Apple Store per sistemi iOS o Google Play per Android) la lettura digitale di tutti i fumetti dei personaggi più iconici pubblicati dalla Editore dagli anni 40 fino al 1982.

La piattaforma si presenta con un’interfaccia simile a quelle di Unlimited (a cui la Bonelli si è chiaramente ispirata per il servizio) e : uno sfondo scuro su cui risaltano le copertine degli albi disponibili. L’utente, esattamente come nei siti on demand, può individuare il contenuto di cui desidera fruire attraverso una ricerca libera oppure impostando filtri (titolo, collana o personaggio); scegliere tra le categorie proposte – alcune cronologiche come “Nuovi arrivi”, altre tematiche (come la bella la playlist natalizia) – oppure farsi ispirare dalla classifica “dei più letti”.

Dopo tre settimane di abbonamento possiamo tirare un iniziale bilancio della piattaforma. Partiamo dai limiti. Su pc, innanzitutto, a differenza di quanto dichiarato nelle descrizioni di lancio, non risulta possibile sfogliare l’albo nella modalità vignetta per vignetta, ma solamente a pagina intera o striscia per striscia. In più, non è ancora disponibile – a differenza che sull’app – né una funzione segnalibro, molto utile se si vuole riprendere la lettura interrotta, né lo spazio Collezioni dove scaricare gli albi (fino a un massimo di 12) per poterli leggere offline. Molti episodi delle collane più moderne, inoltre, presentano grandi vignette e splash page, ma la piattaforma è impostata per seguire la gabbia bonelliana tradizionale e non permette quindi una lettura chiara e organica di tavole non classiche. Infine, occorre perfezionare la ricerca sia per autori che per tag. 

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Numerosi sono però gli aspetti positivi: BDC funziona bene anche con poca rete, non ha mai presentato problemi di arresto o rallentamento e, almeno su pc, permette di visualizzare i disegni in altissima definizione (questo è, per chi scrive, il vero fiore all’occhiello dell’intera operazione). Inoltre è spesso possibile sfogliare l’albo anche in una versione a colori e scaricare direttamente in formato jpg le tavole che piacciono di più.
Per l’app il discorso cambia leggermente: come detto, sono presenti la modalità segnalibro, lo spazio Collezioni e la lettura vignetta per vignetta, ma a causa dell’eccessivo zoom, in quest’ultimo caso la risoluzione dei disegni risulta molto sacrificata. In più, la scansione delle vignette segue anche qui rigidamente la gabbia bonelliana generando spesso incomprensioni nel lettore che, se si trova di fronte a una tavola di impostazione moderna, può ritrovare, ad esempio, nella vignetta B parti di dialogo e dettagli della soprastante vignetta A.

L’impressione è quella di trovarsi in un cantiere aperto che necessita di una implementazione e che, per meritare davvero il prezzo dell’abbonamento (quello annuale costa 129,99 euro mentre quello mensile 12,99), deve essere arricchito al più presto dagli albi dei personaggi più recenti (come il grande assente, ). Lo si farà? Tutto, come sempre, dipende dal riscontro del pubblico che, se ci fidiamo della rete e dei siti specializzati, appare per ora abbastanza tiepido.

1 Commento

1 Commento

  1. Giampiero Belardinelli

    11 Gennaio 2023 a 13:16

    Sono d’accordo al 100% sulla vostra disamina; mi auguro che nel giro di poco tempo (qualche settimana) tutte le lacune, soprattutto nella versione desktop (quella che uso di più), verranno colmate, le potenzialità sono enormi. Avevo già segnalato sulle pagine Social delle Bonelli le mancanze…

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