Black Adam tra malvagità ed eroismo, la fine degli X-Men

Black Adam tra malvagità ed eroismo, la fine degli X-Men
In questo nuovo appuntamento le possibili tematiche narrative del film su Black Adam e degli X-Men nella loro prossima incarnazione dei Marvel Studios.

Black Adam

La notizia più interessante dei giorni scorsi è stato l’annuncio del coinvolgimento del regista Jaume Collet-Serra nella realizzazione dell’adattamento cinematografico di Black Adam, iconico villain DC Comics e nemesi principale di .

Il progetto, che fino ad ora non si era mai concretizzato in maniera completa, è in sviluppo sin dai primi anni 2000, ovvero da quando il produttore Peter Safran e lo sceneggiatore John August stavano lavorando al film di Shazam, che vide anche la partecipazione come regista, per un lungo periodo, di Peter Segal. Proprio con Segal iniziarono le prime indiscrezioni circa Black Adam, che era previsto apparisse proprio nello script realizzato da August, in seguito soggetto a numerose revisioni e riscritture.
Da allora, tra conferme e smentite, l’unico nome a rimanere collegato al progetto negli anni successivi è stato sempre quello di , e con il buon riscontro ottenuto recentemente nelle sale proprio grazie al film Shazam con Zachary Levi, la Warner ha voluto imprimere una decisa accelerazione alla pellicola, che molto probabilmente sarà legata a filo stretto con il sequel sull’alter ego del giovane Billy Batson.

Molte domande sorgono però su questo adattamento, ovvero non solo su quali atmosfere la New Line deciderà di incentrare la pellicola, ma anche quali scelte fare rispetto alla caratterizzazione del personaggio. Black Adam difatti non è classificabile completamente come il classico villain, essendo stato soprattutto negli ultimi anni al centro di svariate interpretazioni da parte di vari sceneggiatori che ne hanno profondamente analizzato la psicologia, facendone un essere per qualche tempo in bilico tra malvagità ed eroismo. Questo fattore toccò livelli interessanti nel corso degli eventi di Crisi Infinita e di 52, quando Black Adam divenne il dittatore dello stato del Kahndaq, periodo nel quale la sua unione con la semidea Isis lo spinse a compiere atti di generosità che influirono moltissimo su quello che, fino ad allora, era conosciuto come uno spietato criminale.

Black Adam tra malvagità ed eroismo, la fine degli X-Men_Nuvole di celluloide
Il rapporto tra Black Adam e Isis in 52, capace di modificare profondamente il carattere del personaggio.

Ovviamente queste tematiche, che potrebbero rivelarsi interessanti da affrontare in una pellicola per il grande schermo, troveranno una loro conferma anche per quanto riguarda il periodo temporale in cui questa si svolgerà.
La breve comparsa di Black Adam, sotto forma di ologramma in Shazam, nella sequenza iniziale in cui il Mago spiega a un giovane Sivana come il campione precedente tradì il proprio mandato cercando di liberare sul mondo i Sette Peccati Capitali fa infatti emergere la domanda se questa pellicola sarà un film sulle origini di Black Adam, o piuttosto qualcosa di completamente diverso.

L’incentrare comunque una intera pellicola standalone su un personaggio malvagio resta aldilà di tutto una scommessa rischiosa sotto molti punti di vista, perché lascia sguarnite parti narrative che andranno inevitabilmente coperte in qualche modo. Dal punto di vista della trama, infatti, Black Adam dovrà in qualche modo apparire come un personaggio che riesca a fare nascere una qualche simpatia, o fascino, nel pubblico. E questo elemento per concretizzarsi ha bisogno di vedere il protagonista affrontare una minaccia che possa apparire più pericolosa di quanto non sia egli stesso successivamente.
Quello di Black Adam si annuncia fin da subito un progetto interessante e denso di insidie, che osserveremo prendere vita nei prossimi mesi.

Con l’uscita nelle sale nei giorni scorsi di X-Men: Dark Phoenix si è esaurita una delle saghe cinematografiche tratte da un fumetto più longeve mai realizzate, che è riuscita ad avere vita propria, tra alti e bassi, in maniera superiore rispetto alle pellicole targate Marvel Studios.
Al di là o meno del successo della pellicola, la cui uscita nei cinema comunque è stata guardata in maniera malevola a prescindere da una opinione pubblica ormai totalmente succube del successo delle pellicole Marvel, le domande per il futuro dei mutanti al cinema restano grossomodo le stesse, con la possibilità che comunque questo tipo di pellicole possa subire una involuzione, in quanto a tematiche, proprio con il loro ingresso nel Marvel Cinematic Universe.

Se infatti i Marvel Studios hanno dimostrato una grandissima capacità nel riuscire a costruire pellicole di successo, anche grazie a un apparato promozionale fortissimo e capace di suscitare fin dall’inizio aspettative altissime in un progetto, non bisogna dimenticare i difetti ripetuti di tali progetti, che con i mutanti Marvel potrebbero risultare ben più pesanti. Uno dei fattori principali dei Marvel Studios è infatti l’intrattenimento del pubblico, quel puntare al divertimento puro che è comunque qualcosa di obbligato per quanto riguarda la realizzazione di un Blockbuster.

Questi elementi, però, hanno alcune volte toccato livelli non ben dosati, anche in pellicole acclamate come Avengers: Endgame, in cui la figura di un Thor depresso e ingrassato, che psicologicamente è fattibile, da un altro punto di vista non è riuscita dall’affrancarsi da un certo machiettismo, soprattutto nel volere fare il verso al Grande Lebowski.
Con i mutanti, la Marvel dovrà continuare quel fattore di “divertimento intelligente” che ha portato, di recente, alla costruzione di una sequenza cult come quella di Quicksilver in X-Men: Giorni di un Futuro Passato, riuscendo però a dosare il tutto con tematiche, quali quelle della diversità, su cui dovrà ovviamente cercare di costruire un approccio del tutto nuovo, nel non volere risultare ripetitiva. Cosa questa possibile, visto che i Marvel Studios si troveranno di fronte al riadattamento di personaggi già utilizzati, i cui temi hanno tenuto banco per ben 19 anni.

Black Adam tra malvagità ed eroismo, la fine degli X-Men_Nuvole di celluloide
Charles Xavier e Magneto. Riusciranno i Marvel Studios a fornire un nuovo approccio alle differenti visioni dei due personaggi?

Platinum Films e Bear Grylls

Platinum Films e Bear Grylls, famoso alpinista e conduttore nordirlandese, hanno costituito nei giorni scorsi una joint venture, YBG Films, per realizzare il primo contenuto animato per bambini di Grylls, dal titolo Bear Grylls Young Adventurer. BRON Creative ha stretto una partnership con YBG Films per produrre i film e gestire la distribuzione mondiale nei media (escludendo Regno Unito e Asia) e ha incaricato Epic Story Media come agente di licenza e merchandising in tutto il mondo per la serie cinematografica.

Questa serie di film si basa sul portare lo spirito di avventura e di esplorazione ai bambini piccoli in un modo che accenda la loro immaginazione e faccia emergere l’avventuriero che è in tutti loro – ha affermato Bear Grylls – La cosa fantastica è che i film sono divertenti ed elettrizzanti allo stesso tempo; instillare valori importanti per tutti, per seguire i propri sogni, per riuscire nel fallimento e non mollare mai, portando i bambini in avventure epiche, in luoghi remoti in tutto il mondo. Bear Grylls Young Adventurer è stimolante, eccitante e unico, ma soprattutto è radicato nel divertimento, nell’amicizia e nella sopravvivenza. Tutte cose vitali per i bambini!

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