Benvenuti a Stillwater, la città che non muore mai

Benvenuti a Stillwater, la città che non muore mai
Chip Zdarsky e Ramon K. Perez ci portano a Stillwater, cittadina in cui gli abitanti non muoiono mai. E da cui, forse, non si può fuggire.


Stillwater_CoverUno dei grandi topos classici dell’horror-paranormale a stelle e strisce prevede di prendere una delle numerose cittadine rurali e isolate che costellano il nordamerica e trasformarle da comunità idilliaca a luogo che nasconde i più sordidi, lugubri e terrificanti segreti: Twin Peaks, Amityville Horror, Poltergesit e si potrebbe continuare ancora, sconfinando anche nel fumetto. In questo solco si inserisce Stillwater, la nuova serie Image, portata in Italia da , di e . Abbiamo la cittadina, ovvero Stillwater, abbiamo il mistero, ovvero gli abitanti che non muoiono mai (se restano all’interno dei confini); abbiamo un giovane, Daniel, che si ritrova invischiato in una vicenda più grande di lui ma che lo riguarda ben da vicino; abbiamo un cast di personaggi terrificanti e pieni di misteri, dal giudice che detta la sua legge dittatoriale al delirante vicesceriffo, fino al dottore del paese, tra coloro che vorrebbero cambiare le cose.

Pur partendo da un’idea piuttosto semplice e muovendosi in una tradizione ben consolidata, Zdarsky dimostra una duttilità narrativa notevole e una capacità di costruire diversi generi di racconto con intelligenza e mestiere, scegliendo il modo migliore per sfruttare ogni elemento tipico e introdurre variazioni sul tema. In questo caso, lo scrittore riesce a catturare l’attenzione del pubblico fin dal primo capitolo, il cui ritmo serrato e il finale sconcertante fanno iniziare partire la vicenda con un’esplosione di adrenalina e mille domande. Il resto del volume viene dedicato all’esplorazione della cittadina, dei suoi personaggi, delle sue regole, nonché del passato del protagonista. Particolamente riuscita è la contestualizzazione socio-economica di Stillwater, simile, sebbene più compresso, al lavoro fatto in questo senso da in : l’elemento paranormale permette di riflettere sul concetto stesso di legge, di libertà e democrazia, diventando specchio della società occidentale stessa. Accanto a questo, le caratterizzazioni dei personaggi danno corpo all’intera vicenda: non tanto quella il del rabbioso e irascibile Daniel, qui usato spesso per far muovere la vicenda e scoprire il mondo di Stillwater e il cui passato è rigorosamente centellinato, quanto bensì quello di tutti gli altri, scolpiti piano piano per diventare figure tridimensionale (tra loro spiccano il misterioso ragazzino chiamato Galen e, inaspettatamente, il vicesceriffo Ted, violentemente folle ma anche fragile).

A dare corpo e sostanza a questo horror sui generis sono i disegni, apparentemente non adatti al genere tipo di storia, di : tratto pulito, con linee chiare che sanno passare dal rigore geometrico al dinamismo curvilineo per assecondate la storia, una scansione della tavola piuttosto classica con alcune licenze squisitamente da comics americano. Eppure Perez (a livelli molto migliori delle ultime prove offerte, come nell’irriconoscibile lavoro fatto su Giant Size X-Men: Magneto) riesce a usare questo stile proprio per creare una sensazione di inquietudine sotterranea e profonda: dietro l’apparente normalità, dietro i colori accesi ma sgranati, come quelli di una vecchia cartolina, si può nascondere un mondo di terrificanti misteri. Per fare questo l’artista usa vari strumenti: inquadrature e prospettive sbilenche incrinano un equilibrio fittizio, leggeri chiaroscuri adombrano i volti dei protagonisti, primi piani che si soffermano su sguardi pieni di paura, o pieni di risolutezza, linee di velocità abbondanti accelerano rapidamente il ritmo, violente esplosioni di colori primari spezzano un’idilliaca quiete. A questo si unisce un totale controllo della narrazione, che scandisce l’incedere del racconto senza sbavature, ma con attenzione e pazienza, quella che serve a costruire colpi di scena, rivelazioni e momenti di genuina agitazione.

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Con Stillwater saldaPress aggiunge alla sua offerta un thriller paranormale molto lontano dagli horror zombie che hanno nutrito il catalogo della casa editrice. Una storia che parte forse con relativa lentezza, prendendosi il suo tempo, concedendo più spazio alla costruzione del mondo che all’azione, ma che già promette evoluzioni interessanti e punti di svolta non banali, mantenendo la tensione alta. L’ennesima, solida partenza per un che, come visto su Peter Parker:, su , su Afterlift per Originals e su tanti altri titoli per major, creator owned (e da pochissimo sul suo, divertentissimo, Substack https://zdarsky.substack.com/), non smette mai di convincere.

Abbiamo parlato di:
Stillwater vol. 1 – La Rabbia
Chip Zdarsky, Ramon K. Perez
Traduzione di Stefano Menchetti
144 pagine, brossurato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788869198915

 

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