
Il mietitore, la storia in 4 parti che conclude la miniserie di Chuck Dixon, rappresenta forse il momento migliore dei 12 albi complessivi di cui è composta. Il racconto è infatti coeso e serrato, la lettura scorre veloce e i momenti action sono ben giostrati. Il problema è che oltre a questo c’è poco altro: la trama non offre grandi spunti e viene condotta a suon di inseguimenti e scontri fisici, senza nessun particolare approfondimento. Questa eccessiva leggerezza nel gestire la narrazione penalizza il risultato finale, davvero dimenticabile. Le ultime pagine, con il confronto dialettico tra Bane e Batman e la piccola fiammella di umanità mostrata dal villain di di Santa Prisca, sembrano voler andare in controtendenza a queste impressioni, ma l’idea, appena accennata, non è sufficiente a lasciare il segno.
I disegni di Graham Nolan, sulla falsariga di quanto osservato nel primo e secondo volume, conservano uno stile rétro a tratti piacevole ma che in alcuni passaggi mostra un po’ la corda, risultando statici e poco coinvolgenti, nonostante la fluidità nella costruzione delle tavole.
Bane: Conquista si connota quindi come un progetto ameno, incapace di lasciare il segno nella mitologia batmaniana: una lettura d’evasione senza troppe scosse.
Abbiamo parlato di:
Bane: Conquista – Vol. 3
Chuck Dixon, Graham Nolan, Gregory Wright
Traduzione di Erminio Spadaro
RW-Lion, dicembre 2018
96 pagine, brossurato, colore – 9,95 €
ISBN: 9788833048604









