Raccontare la Shoah ai più piccoli attraverso gli albi illustrati

Raccontare la Shoah ai più piccoli attraverso gli albi illustrati

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, un evento istituzionale che ha l’innegabile utilità di offrire un’occasione agli adulti per tramandare ai giovani il ricordo di quanto accaduto durante la Seconda guerra mondiale. Oggi ciò risulta ancora più importante visto che lo scorrere del tempo allontana sempre più le nuove generazioni da quei drammatici avvenimenti e, soprattutto, i diretti testimoni se ne sono ormai andati. Raccontare, scrivere e documentare è dunque un dovere per tutti noi, che non abbiamo vissuto direttamente quell’epoca atroce.

La bibliografia sull’argomento dedicata a bambini e ragazzi aumenta di anno in anno e puntualmente vengono proposti nuovi titoli di grande qualità e valore. Il settore degli albi illustrati, come è ovvio, ha un grosso vantaggio, quello di coinvolgere anche i più piccoli con il potere delle illustrazioni.

Senza pretese di esaustività, viene proposto qui di seguito un breve elenco dei libri illustrati sulla Shoah: dal più immediato Otto di Tomi Ungerer fino al romanzo La domanda su Mozart di Michael Morpurgo, passando per le struggenti tavole di Roberto Innocenti e gli albi più complessi pubblicati da Orecchio Acerbo.

 

Otto. Autobiografia di un orsacchiotto di Tomi Ungerer (Mondadori)

Otto è un illustrato di Tomi Ungerer, pubblicato originariamente nel 1999 e stampato in Italia da Mondadori nel 2003. Le versioni ora in commercio sono due: rilegata di grande formato e tascabile brossurata di piccole dimensioni. Otto è un orsacchiotto, un giocattolo che, appena uscito dalla fabbrica, viene regalato a un bimbo di nome David. Questi condivide i giochi con l’amico Oskar. Siamo nella Germania nazista e di lì a poco David sarà deportato e Oskar subirà i bombardamenti. Un racconto breve e delicato: le vicende del piccolo Otto rispecchiano quelle dei suoi due amici e quindi, attraverso gli occhi di un giocattolo, i lettori vedono e apprendono ciò che è capitato agli uomini di quel tempo. Età: 6+

Storia di Vera di Gabriele Clima (Edizioni San Paolo)

Storia di Vera è forse l’albo più semplice per raccontare la Shoah ai bambini. La bimba protagonista, richiusa in un campo, sogna ogni notte di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi, che l’hanno rapita e hanno ucciso la sorellina. Sicuramente il finale lieve e le illustrazioni soavi di Gabriele Clima aiutano nel compito di introdurre il tema del campo di concentramento, ponendo tuttavia l’accento sulla bontà degli uomini, che dovrebbe vincere sempre – almeno agli occhi dei bambini. Età: 6+

La portinaia Apollonia di Lia Levi – illustrazioni di Manuela Orciari (Orecchio Acerbo)

La portinaia Apollonia è un libro sulla paura e sul pregiudizio. Un testo lineare, con tante immagini asciutte e vivaci, e una storia minimalista che si svolge nell’autunno del 1943. L’albo ci parla della fame e del freddo, di morte, violenza e disperazione, dell’occupazione tedesca ma anche della connivenza fascista, della delazione e della solidarietà: tanti temi complessi, ma raccontati in modo semplice ed estremamente efficace. Età: 7+

Il gelataio Tirelli di Tamar Meir – illustrazioni di Albert Yael (Gallucci)

Un libro sul valore del coraggio e dell’amicizia che si basa su fatti realmente accaduti: la storia è quella di Francesco Tirelli, gelataio italiano trasferitosi a Budapest, che riuscì a nascondere nel retrobottega della sua gelateria quindici ebrei salvandoli dalla deportazione. Per questa sua coraggiosa azione venne nominato successivamente “Giusto tra le nazioni”. Età: 7+

L’Orsetto di Fred di Iris Argaman – illustrazioni di Avi Ofer (Gallucci)

La storia dell’Orsetto e del suo padroncino Fred ricorda molto Otto di Tomi Ungerer: anche qui il narratore è proprio l’Orsetto che tiene sempre compagnia al bambino dalla tasca del cappotto e che ci racconta come i genitori di Fred furono costretti a nascondere il figlio presso altre famiglie e a partire per sfuggire alla persecuzione nazista degli ebrei. Età: 7+

Lev di Barbara Vagnozzi (Gallucci)

Tra le novità editoriali degli ultimi anni che trattano il tema della Shoah va sicuramente segnalato l’albo illustrato Lev di Barbara Vagnozzi, pubblicato da Gallucci proprio in occasione del Giorno della Memoria. L’opera si basa su una storia vera: la Vagnozzi, autrice sia del testo sia delle illustrazioni, ci racconta la follia nazista attraverso gli occhi del ragazzino tredicenne Lev Nelken, che riuscì a scampare ai campi di sterminio grazie al Kindertransport, il programma umanitario che nei nove mesi precedenti allo scoppio della Seconda guerra mondiale salvò diecimila bambini sistemandoli in famiglie affidatarie. Età: 7+

La bambina del treno di Lorenza Farina – illustrazioni di Manuela Simoncelli (Edizioni Paoline)

La bambina del treno è il racconto di un viaggio terrificante, messo in scena tramite un espediente molto interessante sia narrativamente che graficamente: lungo la strada gli occhi di una bambina si incontrano con quelli di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfreccianti. I due si salutano con la mano e quest’ultimo chiede a sua madre il perché di quel treno, di quel viaggio. Si tratta di un altro albo illustrato in cui la poesia delle parole e la delicatezza delle immagini cercano di far maturare nel piccolo lettore lo sdegno e la speranza che simili atrocità non si ripetano mai più. Età: 7+

La storia di Erika di Ruth Vander Zee – illustrazioni di Roberto Innocenti (La Margherita)

La storia di Erika è la testimonianza di una storia vera, il racconto di una bambina – un vero e proprio fagottino rosa – che si salva miracolosamente dalla morte poiché la madre riesce a gettarla dal treno diretto al campo di sterminio. La forza imponente di questo albo è data dalle illustrazioni dei lugubri binari, delle stazioni fumose, dei carri per le bestie su cui salivano gli ebrei destinati alle camere a gas. Le immagini a cui ci hanno abituato i documenti d’epoca qui diventano nette e precise, grazie al lavoro di un maestro dell’illustrazione come Roberto Innocenti. Età: 7+

Rosa Bianca di Roberto Innocenti (La Margherita)

Rosa Bianca è un albo illustrato che racconta la storia di una bambina tedesca che vive in una piccola città piena di bandiere con la svastica e di scritte inneggianti al regime nazista. Anche qui, le tavole di Roberto Innocenti sono poetiche e molto dettagliate, realizzate con tale delicatezza e sensibilità da rendere al lettore una visione chiara dell’assurdità dell’Olocausto. L’orrore, però, va affrontato e sconfitto e di questo i bambini sono forse più consapevoli degli adulti; credo sia proprio pensando a questo che Innocenti abbia dipinto l’ultima meravigliosa tavola che chiude il libro. Età: 8+

 

L’albero di Anne di Irène Cohen-Janca – illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello (Orecchio Acerbo)

L’albero a cui fa riferimento il titolo di questo albo è l’ippocastano che sorgeva nel cortile della casa al 263 di Prinsengracht, in cui visse rinchiusa per due anni Anne Frank. L’ippocastano racconta la propria storia, lo scorrere delle stagioni, delle fioriture e dei suoi frutti, racconta del suo ruolo nella vita di tutti gli esseri viventi, uomini e uccelli. Un libro bellissimo, sia dal punto di vista letterario che grafico: il racconto dell’albero ci restituisce la bellezza della vita ma ci mostra anche le atrocità del mondo, la cattiveria degli uomini, la tragica segregazione della famiglia di Anne, nel disperato tentativo di sfuggire ai rastrellamenti nazisti che avevano come destinazione i campi di sterminio. Età: 9+

Il volo di Sara di Lorenza Farina – illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini (Fatatrac)

La forza delle illustrazioni e il lirismo della narrazione di questo albo sono centrali per raccontare con la giusta efficacia la realtà del campo di concentramento. È proprio all’interno del campo che nasce l’amicizia fra una bambina dal nastro azzurro e un pettirosso. Le illustrazioni della Possentini risultano toccanti e raffinate e il lieto fine – per quanto non veritiero – ha lo scopo di dare speranza ai piccoli lettori. Età: 9+

La mappa dei sogni di Uri Shulevitz (Editrice Il Castoro)

Nel 1939, al tempo dell’invasione tedesca in Polonia, Shulevitz aveva quattro anni e fu costretto a emigrare con la sua famiglia da Varsavia fino alla città di Turkestan. La mappa dei sogni parte da questa esperienza di vita molto dura e personale per raccontare – attraverso splendide illustrazioni – il magico e prezioso potere dell’immaginazione. Indubbiamente il libro più fantasioso e fantastico sul tema della Shoah. Età: 9+ 

La città che sussurrò di Jennifer Elvgren (Giuntina)

Questa storia, fatta di coraggio e solidarietà, è basata su una vicenda realmente accaduta durante la Seconda guerra mondiale. La piccola Anett scopre che nello scantinato della sua casa si nasconde una famiglia di ebrei e decide di portare loro da mangiare, oltre a tutte le cose di cui hanno bisogno. In questo modo conosce Carl, un bambino come lei, con cui fa presto amicizia. Questo albo è caratterizzato da grandi tavole nelle quali predominano elegantemente i toni del grigio, del blu-ciano e del verde, intervallati dalle tinte più calde del rosso e del marrone. La scelta di affidare il racconto in prima persona a una bambina ha un duplice valore narrativo: da un lato la rende una storia a misura di piccolo lettore, che si immedesima facilmente con la protagonista, e dall’altro sottolinea il ruolo attivo che tutti possiamo avere all’interno delle vicende storiche. Il libro ha meritatamente vinto il premio Andersen 2015. Età: 9+ 

Bruno, il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova – illustrazioni di Ofra Amit (Orecchio Acerbo)

Nadia Terranova racconta la tragica storia di Bruno Schulz attraverso una sua immagine d’infanzia di questo straordinario scrittore ebreo polacco, ucciso nel 1942 da un ufficiale nazista. L’opera ha la particolarità di essere costruita sull’immaginario narrativo dello scrittore e le illustrazioni di Ofra Amit restituiscono un’atmosfera particolare e raffinata, che dona ancor più valore a un albo che è un autentico gioiello. Età: 10+ 

Fuorigioco di Fabrizio Silei – illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello (Orecchio Acerbo)

Marcus, un bimbo di nove anni, va pazzo per il calcio. Il suo mito è il capitano della nazionale austriaca, Matthias Sindelar, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. L’albo racconta, proprio con la voce di Marcus, la celebre partita Austria-Germania, rimasta nella storia per il gesto imprevedibile e clamoroso del calciatore che si rifiutò di fare il saluto nazista. Questo albo è importante perché rimarca il valore della forza delle idee e ha l’obiettivo di far conoscere un fatto storico particolarmente significativo che merita di sopravvivere nella memoria delle nuove generazioni. Età: 10+ 

Anne Frank di Josephine Poole – illustrazioni di Angela Barrett (Emme edizioni)
La scrittura incalzante di Josephine Poole, tradotta in italiano da Frediano Sessi, e le illustrazioni di Angela Barrett, che ricostruiscono minuziosamente gli ambienti e l’atmosfera dell’epoca, ripropongono la storia di Anne in una veste originale, restituendoci l’immagine di una bambina allegra, vivace e piena di fantasia, travolta dall’atrocità del nazismo. L’albo illustrato è purtroppo andato fuori catalogo nel 2017.  Età: 10+

L’ultimo viaggio di Irène Cohen-Janca – illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello (Orecchio Acerbo)

Il tratto accurato ma morbido del carboncino che crea limpidissimi particolari e rivela suggestive ombreggiature, esaltato da inquadrature ampie o di dettaglio, racconta in questo illustrato la storia di Janusz Korczak, medico che con il suo lavoro ha profondamente rivoluzionato la pedagogia, il modo di intendere, considerare e approcciarsi all’infanzia. L’albo commemora la sua figura e la sua tragica fine: infatti, la mattina del 5 agosto 1942 fu deportato nel campo di sterminio di Treblinka insieme a tutti i bambini dell’orfanatrofio ebraico del ghetto di Varsavia. Età: 12+

La domanda su Mozart di Michael Morpurgo – illustrazioni di Michael Foreman (Rizzoli)

La domanda su Mozart è una vicenda di fantasia, ma che potrebbe essere reale. La giovane reporter d’assalto Lesley ha ricevuto l’importante e inatteso compito di intervistare, presso la sua abitazione di Venezia, il celeberrimo violinista di fama internazionale Paolo Levi. Questi però non ama dialogare con i giornalisti e chi vuole portare a casa almeno qualche riga per l’articolo, non deve assolutamente rivolgergli né sfiorare la domanda su Mozart. Infatti, Paolo Levi nasconde un tragico segreto. Il romanzo è arricchito dai bellissimi acquerelli di Michael Foreman – capaci di ricreare l’atmosfera del racconto e gli stati d’animo dei protagonisti – e dalla felice traduzione di Beatrice Masini, che restituisce in modo intatto la poeticità di un racconto tanto drammatico. Età: 12+