Raccontare la Shoah ai bambini: Nonno Terremoto, un bambino nel 1938

Raccontare la Shoah ai bambini: Nonno Terremoto, un bambino nel 1938

Nonno Terremoto Un bambino del 1938 è un racconto illustrato sul tema delle leggi razziali edito da Einaudi Ragazzi. L’opera è scritta da Fulvia Alidori e Daniele Susini, illustrata da Angelo Ruta e nasce dall’unione di due storie vere, quella del Rav. Luciano Caro, Rabbino di Ferrara, e del cardiologo Cesare Finzi. L’intreccio di queste due vite vissute cerca di raccontare con gli occhi un bambino dell’epoca cosa abbiano voluto dire le leggi razziali per gli ebrei italiani e quando dolorosamente assurdo sia stato il passaggio da delle vite inserite nelle proprie comunità ad essere degli esclusi rifiutati dagli stessi “ex” amici.

Siamo, infatti, nel 1938: il regime fascista introduce le leggi razziali e migliaia di ebrei perdono il posto di lavoro o vengono cacciati dalle scuole e dalle università. In questo racconto illustrato viene narrata la storia di Luciano, un bambino ebreo che all’improvviso perse tutto: scuola, giochi, amici.

Le leggi razziali furono, come dice Liliana Segre, l’inizio di un lungo filo nero che portò gli ebrei italiani verso i campi di sterminio. Opere come Nonno terremoto sono quindi necessarie e indispensabili per far comprendere i giovanissimi lettori cosa furono questi leggi. Il testo è, proprio per questo motivo, dedicato alle scuole ebraiche sorte in seguito all’espulsione degli studenti ebrei dalla scuole, come reazione a quest’ingiustizia per permettere agli allievi ebrei di continuare i loro percorsi scolastici.