L’evoluzione spiegata ai bambini: "Perché noi boffi siamo così?"

L’evoluzione spiegata ai bambini: “Perché noi boffi siamo così?”

Trattare argomenti scientifici in modo semplice, rendendoli adatti ai bambini, senza tuttavia banalizzarli è un’impresa molto ardua. La casa editrice Editoriale Scienza riesce sempre in questa missione e l’opera Perché noi Boffi siamo così? ne è un ulteriore e perfetto esempio: è, infatti, un albo illustrato per bambini a partire dai sei anni, che ha l’intento di introdurre, in modo insolito ed efficace, la teoria dell’evoluzione di Darwin. La storia narrata è in rima ed è arricchita da illustrazioni a tutta pagina, coloratissime e ricche di dettagli, che invitano a osservare i tanti e buffi abitanti del pianeta Ciribob e i loro cambiamenti nel corso del tempo.

Ma chi sono i Boffi? I Boffi sono pacifici animali – assomigliano vagamente ai dinosauri – che popolano le pianure di un lontano pianeta, chiamato Ciribob. Hanno un folto pelo giallo e un lungo collo affusolato, ma non hanno avuto sempre queste caratteristiche: un tempo, infatti, i Boffi non erano per niente pelosi, avevano il collo corto ed erano blu. Il compito dei due autori (Jonathan Emmett e Elys Dolan), è quello di spiegare perché sono cambiati così tanto nel corso del tempo, adattandosi ai mutamenti della vita sul pianeta, e lo fanno attraverso una divertente storia in rima che ha lo scopo di raccontare con leggerezza il significato della parola “evoluzione”.

“Ma perché, vi chiederete, son cambiati così tanto?

Cos’ha allungato il collo e mutato il manto?

A che cosa son dovute le loro trasformazioni?

Viaggiamo nel passato per scoprirne le ragioni…”.

L’evoluzione non è un concetto semplice da spiegare ai bambini: presuppone una comprensione della nozione di tempo e un meccanismo di astrazione che i piccoli lettori sviluppano a poco a poco nel corso della loro infanzia. Attraverso il racconto in rima dei teneri Boffi, tuttavia, la teoria dell’evoluzione è presto esemplificata e ci spiega come gli esseri viventi possano modificarsi gradualmente nel tempo. Gli autori non mancano di specificare che sul pianeta immaginario chiamato Ciribob, i cambiamenti avvengono in modo molto rapido e i Boffi si evolvono a ogni generazione; mentre sulla Terra i mutamenti sono impercettibili e non così facili da identificare. Gli animali terrestri cambiano con estrema lentezza nel corso delle generazioni e quindi impiegano molto più tempo per evolversi: per modificarsi quanto i Boffi un animale che vive sul nostro pianeta potrebbe metterci milioni di anni.

Dobbiamo tutte queste riflessioni a Charles Darwin, lo scienziato inglese che nel 1859 pubblicò la sua teoria dell’evoluzione in un libro dal titolo L’origine della specie. Egli formulò la sua teoria dell’evoluzione dopo aver visitato le isole Galapagos, in Sud America. Quest’opera non è solo un omaggio a Darwin, ma una vera e validissima introduzione a uno degli argomenti scientifici più interessanti e complessi. Gli autori, sia per il testo che per le illustrazioni, si sono ispirati al geniale Dr. Seuss, e con quest’opera hanno aggiunto un tassello mancante alle opere di divulgazione per i più piccoli di cui si sentiva fortemente l’esigenza.