Fumetti per ragazzi sulla mafia: letture specifiche, capaci di scuotere e sensibilizzare

Fumetti per ragazzi sulla mafia: letture specifiche, capaci di scuotere e sensibilizzare

per questo mi chiamo giovanniPer questo mi chiamo Giovanni. Romanzo a fumetti dal libro di Luigi Garlando, di Claudio Stassi, Rizzoli

Claudio Stassi, fumettista palermitano, traspone il celeberrimo e toccante romanzo di Luigi Garlando in un fumetto che allo stesso tempo una storia di impegno civile e anche un poetico viaggio nella sua città, dove i colori del presente si intersecano con il bianco e nero del passato. Lo stile del fumettista è molto poetico e aiuta le lettrici e i lettori a familiarizzare con un tema complesso come quello della mafia. L’opera racconta la storia di un bambino di nome Giovanni che vive a Palermo e a scuola è costretto ad avere a che fare con un bambino prepotente che terrorizza tutti; decide quindi di raccontarlo al padre, il quale capisce che è arrivato il momento di affrontare con il figlio il concetto di “mafia”. Giovanni passa quindi un’intera giornata con il padre, percorrendo le strade di Palermo e visitando i luoghi importanti della vita di Giovanni Falcone, che si distinse per aver combattuto la mafia fino al giorno della sua morte, il 23 maggio 1992.
brancaccio

Brancaccio, storie di mafia quotidiana di Claudio Stassi e Giovanni di Gregorio, Bao Publishing

“La mafia uccide anche senza pallottole o bombe. Basta far finta che non ci sia”: questa frase rispecchia lo spirito di questo interessante fumetto composto da storie semplici ambientate nel quartiere Brancaccio di Palermo, collegate tra loro e accomunate dal tema della mafia. Autori di questo “documentario a fumetti” sono i palermitani Giovanni Di Gregorio e Claudio Stassi, che raccontano con efficace e suggestiva – e allo stesso tempo aspra – immediatezza non la mafia delle stragi e dei colletti bianchi, ma quella di tutti i giorni con cui si misura la gente comune che cerca di sopravvivere al degrado, all’illegalità, alla microcriminalità. Bao Publishing ha recentemente ripubblicato il fumetto in una nuova edizione con una storia inedita, a colori, e una nuova copertina. La prefazione è di Rita Borsellino.

 

storie di vittime innocenti di mafia

Storie di vittime innocenti di Mafia, a cura di Valeria Scafetta e Avviso Pubblico con la collaborazione di Giulia Migneco, illustrazioni di Dorilys Giacchetto e fumetti di Elleni, BeccoGiallo

Il volume di Valeria Scafetta, edito da Becco Giallo, è stato realizzato per l’associazione “Avviso pubblico” e narra con parole, illustrazioni e fumetti (di Elleni) sedici storie di giovani – innocenti, appartenenti a famiglie senza alcun legame con organizzazioni criminali – caduti sotto i colpi della criminalità organizzata, ma anche l’impegno di chi ne porta avanti la memoria, perché storie come queste non si ripetano più. Grazie alla memoria di genitori, fratelli e sorelle, amici, associazioni a loro dedicate, questo libro ne ricostruisce le vicende affinché le loro vite diventino tasselli della lotta per la legalità, contro tutte le mafie.

 

peppino impastato un giullare contro la mafia

Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, Becco Giallo

Giuseppe “Peppino” Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. A soli trent’anni, nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, viene assassinato con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato affari di mafia legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti. Il fumetto – dei bravissimi Marco Rizzo, giornalista, e Lelio Bonaccorso, fumettista – è un intenso racconto per immagini dei momenti salienti della vita di Peppino Impastato, con qualche breve cenno anche all’infanzia e agli anni della giovinezza. La figura che emerge dalle testimonianze inedite di amici e parenti è quella di un uomo in prima linea nella lotta alla mafia, un esempio imprescindibile di impegno civile per i più giovani.