Fu stella: l'ultima opera di Matteo Corradini e Vittoria Facchini sul tema della Shoah

Fu stella: l’ultima opera di Matteo Corradini e Vittoria Facchini sul tema della Shoah

La sola speranza di tutta la storia è perdere il conto ma non la memoria.

Nel progetto di sterminio attuato dalla Germania nazista e dai suoi alleati tra il 1935 e il 1945, molti ebrei vennero costretti a cucire sopra i vestiti una stella a sei punte di stoffa. Milioni di stelle hanno seguito il destino dei loro proprietari e spesso sono state le uniche testimoni della violenza, delle leggi razziali, delle deportazioni, di ciò che oggi chiamiamo “Shoah”, la distruzione degli ebrei d’Europa.

Oggi è la Giornata della Memoria e Fu stella di Matteo Corradini e Vittoria Facchini, pubblicato da Lapis, è la novità editoriale più folgorante tra tutte quelle dedicate al tema della Shoah pubblicate in questo gennaio 2019.

Fu stella è il racconto di dieci ebrei diversi (giovani e vecchi, ragazzi e ragazze, maestre e librai…) colpiti dalla discriminazione, dalla deportazione, dalla Shoah. Una lunga filastrocca dove a parlare è una delle stelle che sono state cucite su cappotti e camicie perché identificassero gli ebrei.

Fu stella parte da un gioco di parole: il titolo indica da una parte una fustella a forma di stella a sei punte che attraversa tutto il libro trapassandolo come se fosse un proiettile provocante una ferita. E dall’altra ci riporta alla mente una piccola stella gialla che prima di svanire desidera tramandare la sua memoria.

Le parole di Matteo Corradini e le immagini si fondono e si rincorrono raccontando con grande sintonia la stessa storia. Nella pagina sinistra le filastrocche si stendono su una distesa grigia, colore che pagina dopo pagina si trasforma in un blu sporcato di nero. A destra le immagini seguono il racconto della stella; così dieci persone vengono presentate, una per anno. 

Le filastrocche di Corradini sono toccanti e commoventi e Vittoria Facchini opera qui un lavoro eccezionale di illustratrice: colora delle fotografie, vi lascia sopra il suo segno in modo da rendere i visi quasi parlanti e le espressioni reali, senza tuttavia mai appesantire la tavola.

Fu stella è, per tutte queste ragioni, un libro prezioso in ogni sua parola, illustrazione, in ogni sua stella che ci parla e che attraversa fisicamente l’oggetto libro.