Flutti di David Wiesner, manifesto senza tempo dei libri senza parole

Flutti di David Wiesner, manifesto senza tempo dei libri senza parole

9788832070798_0_536_0_75Un ragazzo in cerca di relitti portati sulla spiaggia dal mare, trova per caso una vecchia macchina fotografica. Dal rullino escono degli scatti di straordinaria vita subacquea e un’immagine di una ragazzina che ha in mano una foto di un giovane che, a sua volta, tiene in mano una foto di un suo coetaneo che ha in mano una foto di un altro ragazzo… e via all’infinito. In questo vortice di immagini ricorsive – costruite secondo l’effetto Droste – il ragazzo, servendosi di un microscopio, scopre di essere l’ultimo di una lunga serie di proprietari che nel corso del tempo hanno scattato fotografie con la medesima macchina. Così decide, dopo un autoscatto improvvisato, di restituire l’apparecchio alle profondità del mare, lasciandolo in attesa di un nuovo, futuro, ritrovamento.

Pubblicato nel 2006 con il titolo originale Flotsam, traducibile per l’appunto come “relitti”, Flutti di David Wiesner  (Orecchio acerbo, 2022) è un vero e proprio manifesto della filosofia alla base dei silent book, un modello perfetto per capire il funzionamento dei cosiddetti “libri silenziosi” e, allo stesso tempo, un invito a oltrepassare la superficie delle figure per immergersi in chiave metanarrativa nelle loro stratificazioni di significato. Il lettore si trova qui coinvolto in un’interpretazione coinvolgente delle immagini, che mette in gioco tutta la sua esperienza iconografica del mondo, diventando così agente attivo e creatore nell’articolato processo di decifrazione.

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David Wiesner, acclamato autore di culto nel panorama degli albi illustrati, vincitore di ben tre Caldecott Honor e di altrettante medaglie Caldecott (l’ultima nel 2007 proprio con Flutti), grazie al suo stile inconfondibile realizza delle tavole incantevoli, con i colori acquerellati e tenui che restituiscono con grande raffinatezza i riflessi della luce marina sulla sabbia. Ogni immagine lascia trasparire una sensazione di placida calma, ravvivata tuttavia dalla varietà istrionica di inquadrature che movimentano continuamente la messa in scena. Si esplora, pagina dopo pagina, un oceano che tramanda la narrazione di tutti i tempi: un autentico catalogo sottomarino di creature leggendarie, sirene, alieni, relitti, pesci meccanici e visioni misteriose che lasciano il lettore sbigottito e ammaliato. Il classico topos del messaggio in bottiglia viene rivisitato da Wiesner attraverso il ritrovamento di un dispositivo ottico – una macchina fotografica antica di marca Melville, chiaro riferimento all’autore di Moby Dick – incrostata di conchiglie e coralli a causa della sua lunga permanenza in acqua, che si ricollega alla più nobile letteratura di viaggio e, soprattutto, di mare.

L’insieme di queste peculiari caratteristiche visive e concettuali rendono Flutti un’opera semplicemente geniale, una pietra miliare nel panorama dell’illustrazione contemporanea, su cui è peraltro possibile rintracciare anche degli interessanti approfondimenti nell’ambito della saggistica di settore: al riguardo si segnala l’ottimo Il mare delle immagini: un libro-manifesto contenuto all’interno del volume Meraviglie mute di Marcella Terrusi (Carocci).

Abbiamo parlato di

Flutti di David Wiesner

9788832070798 – 41 pp. 15,50 euro – Orecchio acerbo 2022

Recensione pubblicata su Fumo di China.