Esperimenti scientifici e cambiamenti climatici: le due ultime novità di Editoriale Scienza

Esperimenti scientifici e cambiamenti climatici: le due ultime novità di Editoriale Scienza

Il 13 novembre 2019 due nuovi titoli di divulgazione scientifica per ragazzi sono arrivati sugli scaffali delle librerie: come sempre quando si parla del catalogo della casa editrice Editoriale Scienza, qualità divulgativa e accattivante grafica si uniscono magistralmente per aiutare i bambini ad approcciarsi con serietà e rigore a temi storico-scientifici e di attualità.

Perché la Terra ha la febbre? è l’ultimo titolo della collana premio Andersen Teste Toste. Tutti i titoli di questa collana sono particolarmente agili e adatti alla divulgazione scientifica per giovanissimi: la struttura dialogica di queste opere permette sia di affrontare singoli concetti in ciascuna domanda sia di creare una chiara panoramica di insieme dell’argomento trattato. Le domande-risposte consentono, inoltre, un percorso di lettura personalizzato: si può scegliere infatti di iniziare dalla domanda che più incuriosisce, per poi procedere in libertà seguendo i propri interessi.

Nel caso di Perché la Terra ha la febbre? la climatologa Elisa Palazzi accompagna i bambini in un sorprendente viaggio alla scoperta del clima, per capire come funziona, come sta cambiando e cosa tutti noi (grandi e piccini) possiamo fare a riguardo.

A Elisa Palazzi spetta il compito di rispondere al grande divulgatore per ragazzi Federico Taddia che, nei panni di un curioso intervistatore, le rivolge domande talvolta serie, talvolta buffe e irriverenti, ma sempre utili a fare luce sull’argomento. Che cos’è l’effetto serra? È vero che la Terra si sta scaldando? Perché i ghiacciai sono importanti per il pianeta? I giovani lettori scopriranno in questo modo interattivo cos’è il riscaldamento globale, a cosa serve l’atmosfera e di cosa è fatta, perché inquinamento e clima sono collegati e cosa possiamo fare a favore del pianeta.

La competenza di validi autori e le vivaci e fresche illustrazioni di AntonGionata Ferrari rendono accessibile ai giovanissimi un argomento di grande attualità: il clima e i suoi cambiamenti.

Il giro del mondo in 80 esperimenti di Matteo Pompili e Lorenzo Monaco è un libro di esperimenti per bambini, che ha lo scopo di avvicinarli alla scienza attraverso pratica e osservazione. Oltre all’indiscussa validità scientifica dei temi trattati, le particolarità del libro sono il grande formato e le deliziose illustrazioni, che lo rendono estremamente accattivante per i giovanissimi.

Grazie all’ingegno dei due autori, divulgatori di professione, un classico della letteratura, Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne, è l’espediente narrativo che consente ai giovani lettori di scoprire curiosità scientifiche e tecnologiche sulle diverse aree geografiche del mondo; infatti, più di cento anni fa, una scommessa portò Phileas Fogg a cimentarsi nel celebre “giro del mondo in 80 giorni”, inseguito dal detective Fix. Oggi, i trisnipoti fittizi di questi celeberrimi personaggi, Pablo e Midori Fogg – insieme al giovane Fix – hanno deciso di ripercorrere lo stesso itinerario con lo scopo di esplorare un pianeta ricco di bellezza, cultura e idee ingegnose, ma anche di grattacapi globali come le isole di plastica e il cambiamento climatico.

Grazie a 80 esperimenti sparsi per tutto il globo, il lettore intraprenderà un viaggio per capire meglio il mondo e mettere in moto sia la testa che le mani. Londra, con il suo Big Ben, consentirà ai bambini di scoprire e testare come funziona il pendolo; Napoli e il Vesuvio saranno l’occasione per comprendere la differenza tra vulcani esplosivi ed effusivi; l’Egitto e il Canale di Suez permetteranno di capire com’è fatta una diga e – perché no – di provare a costruirne una casalinga; l’Oceano Pacifico offrirà lo spunto per sperimentare cosa provoca l’aumento del livello dell’acqua. Per ciascuna delle venti tappe toccate dai protagonisti, gli autori hanno proposto quattro esperimenti per bambini, per avvicinarli in modo pratico alla scienza: in questo modo l’approccio a fisica, chimica, biologia e geologia non avviene tramite la teoria, bensì grazie all’osservazione, alla pratica e – sopratutto – al divertimento.