Dolore, rinascita e speranza: "Il cuore e la bottiglia" di Oliver Jeffers

Dolore, rinascita e speranza: “Il cuore e la bottiglia” di Oliver Jeffers

Il cuore e la bottiglia è un toccante albo illustrato sul dolore e sulla rinascita, un racconto terapeutico che possiede il magico dono di alleviare la tristezza con i suoi colori caldi e le sue profonde parole. Oliver Jeffers – autore irlandese molto amato sia dai bambini che dagli appassionati di illustrazione – con la tenerezza e la leggerezza che lo contraddistingue, ci parla qui di affetto, di perdita, di riconciliazione con il passato e di come, dopo un grande dolore, si possa tornare a vivere con entusiasmo e speranza.

Tutte le opere di Jeffers (che in Italia sono pubblicate da Zoolibri) – oltre a un delizioso e riconoscibile stile dai colori acquerellati e dalle figure stilizzate e buffe –  hanno l’inconfondibile pregio di lasciare un grande spazio contemplativo al lettore, che si trova così a vivere un’esperienza intima che va ben oltre la semplice fruizione del libro.

La storia è semplice e lineare. Jeffers ci racconta di una bambina di quattro anni piena di curiosità e domande sul mondo, che immagina le stelle come api infuocate, che vorrebbe conoscere tutte le balene dei mari e che si pone moltissimi quesiti sull’universo. La bimba vive con un nonno premuroso che cerca di soddisfare tutti i suoi interessi, che prende la barca e l’accompagna al mare, che si sdraia con lei sotto un cielo di stelle, che – enciclopedia alla mano – le spiega tutti i segreti delle piante.

 

La vita della bambina è felice, piena d’amore ed è pulsante di scoperte entusiasmanti; finché un triste giorno la bimba trova quella poltrona di legno dalla tappezzeria rosata, proprio dove era sempre seduto il nonno, inaspettatamente vuota.

Il dolore della bambina è disarmante e immenso, quasi come se la scomparsa del nonno fosse un tradimento della sua fiducia: l’unica soluzione è prendere il suo cuoricino ferito e sanguinante e metterlo al sicuro in una bottiglia, al riparo dalle brutture del mondo.

Quasi senza accorgersene la bimba smette di appassionarsi al mondo che la circonda e, anche da adulta, pur passeggiando accanto al mare e sotto le stelle non riesce più a notarne la bellezza. Pagina dopo pagina, la bambina è diventata una donna e il suo cuore nella bottiglia si è appesantito ed è sempre più ingombrante convivere con esso, nonostante per lei sia l’unico modo per proteggersi dal dolore.

Un giorno appare una bimba che, proprio come lei molti anni prima, inizia a porle tante e curiose domande, ma tutte le risposte sono in fondo al cuore e quindi è finalmente giunto il momento di spaccare la bottiglia. I tentavi di rottura della bottiglia sono ironici, surreali e divertentissimi. Fino al lampo di genio: servono piccole mani! E in un battibaleno il cuore torna a pulsare e il mondo riprende il suo colore, il suo odore, i suoi rumori. La sedia non è più vuota, ma la bottiglia sì.

Oltre al messaggio di speranza che è sicuramente fondamentale, un altro suggerimento di riflessione risulta lampante dopo la lettura: gli adulti aiutano i bambini e i bambini aiutano gli adulti e, se allarghiamo il concetto, nei rapporti positivi reciproci tutti possiamo essere solidali con chi sta vivendo un momento difficile.

Il cuore e la bottiglia è un meraviglioso albo illustrato per bambini e per adulti che hanno ancora voglia di guardare il mondo con occhi nuovi.