Albi illustrati, filastrocche e inbook: intervista alla poliedrica casa editrice Storie Cucite

Albi illustrati, filastrocche e inbook: intervista alla poliedrica casa editrice Storie Cucite

Storie cucite è una piccola casa editrice indipendente nata a Milano e specializzata in albi illustrati. Il catalogo editoriale, per ora contenente solo tre titoli, si caratterizza in particolar modo per l’attenzione alle illustrazioni, molto raffinate, e alle filastrocche costruite su giochi linguistici che hanno lo scopo di far riscoprire il piacere di giocare con la lingua italiana. I racconti di Storie cucite sono ispirati a tutto quello che circonda l’universo del bambino e hanno anche l’intento di proporsi come supporto educativo: per questo motivo sono stati elaborati con l’ausilio di psicologi e nutrizionisti e sono stati cuciti intorno all’esigenza di affrontare temi importanti legati alla crescita e alla vita in famiglia. Il team della casa editrice è composto da Luisa Carretti, giornalista e mamma, che si occupa di scrivere, immaginare ed elaborare i prodotti editoriali e da Patrizia Frassanito, che, oltre a lavorare alla linea editoriale, cura le pubbliche relazioni e il project management.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Luisa Carretti e Patrizia Frassanito nella Libreria dei Ragazzi di Brescia e ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata sul progetto editoriale Storie cucite.

 

Nel leggere le vostre biografie si percepisce un amore sincero per le storie e per l’illustrazione, che rivive in maniera evidente nei vostri libri. Com’è nato il progetto Storie Cucite? Qual è stata l’idea di partenza?

Il progetto nasce principalmente grazie alla grande passione di Luisa per la letteratura per l’infanzia e per la scrittura, passione coltivata sin da bambina che è diventata negli anni un lavoro con diverse collaborazioni come giornalista e attraverso un blog personale in cui pubblica racconti, che sta continuando a crescere con la casa editrice. Patrizia entra in gioco per le sue competenze di ufficio stampa e comunicazione che, arricchite dall’esperienza di mamma, le hanno permesso di maturare una grande sensibilità verso l’infanzia. Come suggerisce il nome della nostra casa editrice, l’idea è quella di cucire storie su misura dei piccoli lettori. Da qui il servizio di personalizzazione per bambini, ma anche per adulti, che sappia valorizzare le esperienze personali e il ricordo per confezionare qualcosa di unico e prezioso da conservare per tutta la vita e poter tramandare ai propri cari. L’illustrazione, personalizzata anch’essa, è componente indispensabile. Abbiamo quindi selezionato alcune illustratrici giovani e di talento che fossero capaci, ognuna con il proprio stile e la propria interpretazione della realtà, di cogliere le atmosfere della storia e la personalità del protagonista. Tutte loro sono anche autrici di alcuni degli albi pubblicati o in via di pubblicazione dalla nostra casa editrice. Siamo sempre alla ricerca di storie coinvolgenti che rispecchino la nostra visione del bambino come lettore, allontanandoci spesso dagli stereotipi e dalle convenzioni. Un metodo efficace per testare i racconti è quello di sottoporli, prima di pubblicarli, a un gruppo di bambini.

 

Quali sono i vostri libri preferiti? Gli illustratori che amate?

Luisa è cresciuta divorando le opere di Gianni Rodari, incantata dalla sua capacità di giocare con la lingua e sognando di vivere le avventure di Giovannino Perdigiorno. Ha apprezzato l’irriverenza di Gian Burrasca di Vamba, mentre Federico di Leo Lionni è uno dei libri che ha lasciato un segno profondo nel suo percorso di autrice; tra gli autori contemporanei adora l’ironia e lo stile di Philippe Lechermeir e, tra le illustratrici, si deve sicuramente citare Rébecca Dautremer. Inoltre, questa estate ha scoperto in un negozio di artisti locali a Lecce i disegni di Chiara Spinelli, semplici ma geniali. Anche per Patrizia il nome di Gianni Rodari costituisce un punto di riferimento. Una delle autrici del panorama attuale che meglio riesce a emozionarla grazie al suo tratto delicato è Suzy Lee. È poi affascinata dal mondo di Bruno Munari e dalla sottile ironia dei libri di Lionni che compra per le sue bimbe.

Parliamo adesso della vostra produzione: Nella neve è un albo molto suggestivo e incredibilmente raffinato. Com’è nato?

Questo libro nasce dalla collaborazione fra Luisa e l’illustratrice Barbara Lachi. Insieme hanno saputo creare un albo poetico che affronta temi importanti come l’amicizia e la capacità di aiutarsi e sostenersi a vicenda. Il concept del libro, dal formato scelto alla carta utilizzata, ha dato forza al messaggio. In questo Patrizia ha svolto un ruolo decisivo.

Vespa Té-resa invece è un piccolo e divertente albo che reinterpreta la classica filastrocca La vispa Teresa. Un’idea originale per giocare con le parole e le allitterazioni. Come vi è venuta in mente?

Vespa Té-resa nasce dal desiderio di trasmettere ai bambini l’amore per la lingua italiana, intesa come strumento di grande libertà creativa. E cosa c’è di meglio se non utilizzare giochi linguistici e giocare con le figure retoriche? L’idea di reinterpretare un classico della letteratura per l’infanzia viene dalla volontà di far diventare il momento della lettura una condivisione fra adulti e bambini.

Vi siete confrontate anche con i libri inclusivi: Yxxy è uscito in due versioni (inbook e alfabetica) e racconta un tema molto importante, quello della socializzazione. Come è stato lavorare a questo progetto così particolare?

Quando ci è stato proposto lo abbiamo accolto con assoluta convinzione, soprattutto perché ci avrebbe permesso di creare un libro che fosse accessibile e inclusivo, due aspetti a noi molto cari. La realizzazione di quest’opera ci ha fatto entrare in contatto con realtà eccellenti come la Biblioteca Oltre l’Handicap Aias di Bolzano e con persone di grande entusiasmo e passione come Mary Martometti e il team di autrici da lei coordinato per Yxxy. È stato un progetto complesso perché ci ha lavorato sopra un intero team di persone affinché ogni parola e ogni immagine fosse strutturata secondo diversi scopi e livelli, sia clinici che ludici. I temi affrontati da questo libro sono la socializzazione, l’inclusione e l’identità di genere: anche la scelta del nome del protagonista Yxxy è stata fatta per rimanere fedele ai temi trattati senza necessariamente doverlo identificare per la sua disabilità ancor prima del suo essere bambino. Yxxy è stato, inoltre, il progetto che ha dato avvio a una collaborazione di cui siamo parecchio contente con il Centro Studi inbook, il Centro Sovrazonale per la comunicazione aumentativa e la rete delle biblioteche inbook. Crediamo molto in questo prodotto editoriale e il prossimo anno pubblicheremo nuovi inbook.

 

Cosa significa essere una piccola casa editrice indipendente in un panorama editoriale vivace e competitivo? Quali sono difficoltà? E quali le soddisfazioni?

Siamo una realtà giovanissima che deve ancora fare molta strada per affermarsi. Non possiamo competere con i grandi editori in termini di numeri e di visibilità ma siamo convinte che la nostra forza stia nella qualità, che cerchiamo di mantenere sempre alta nonostante i costi che questo comporta. La nostra maggiore soddisfazione arriva dall’apprezzamento dei lettori e dei librai, che ci fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta.

 

A questo proposito, qual è il vostro rapporto con i librai? Pensate che il loro lavoro possa aiutarvi nel far conoscere Storie cucite al pubblico?

Crediamo che la relazione con i librai sia fondamentale, soprattutto con le librerie indipendenti, che ci danno consigli, ci raccontano i gusti dei loro clienti e sanno come e a chi proporre i nostri libri. Apprezziamo l’onestà con cui un libraio critica i nostri libri perché ci permette di migliorarci. Siamo assolutamente convinte che il libraio possa contribuire a far conoscere Storie Cucite: in fondo è pur sempre lui il primo lettore!

 

Per concludere uno sguardo al futuro. Quali progetti avete in cantiere? Credete nel mezzo digitale? Molte case editrici per l’infanzia propongono titoli anche in versione app. Pensate che le vostre storie possano rendere bene sui dispositivi elettronici?

Tra i nostri progetti futuri c’è il lancio di un albo illustrato realizzato da due talentuose autrici che inaugurerà la nuova collana dedicata alla lettura accessibile. I libri di questa collana verranno pubblicati in due versioni (alfabetica e inbook). Successivamente ci sarà l’uscita del secondo albo illustrato di Yxxy con cui proseguirà la nostra collaborazione con la Biblioteca Oltre l’Handicap Aias di Bolzano. E prima di Natale pubblicheremo il secondo albo illustrato della collana “I Logogrifi” dedicata ai giochi linguistici. Crediamo nel mezzo digitale ma riteniamo che per la fascia di età a cui ci rivolgiamo sia ancora fondamentale la carta stampata, capace di creare una relazione personale con il libro. Al momento non abbiamo previsto nessuna versione app anche se ci abbiamo pensato all’inizio, soprattutto per le storie costruite sui giochi linguistici della collana “I Logogrifi”, che si presterebbero bene per essere realizzate come giochi per device elettronici. Comunque, per adesso, preferiamo concentrarci sulla pubblicazione di albi illustrati per incrementare al meglio il nostro catalogo.