Babau, l’incipit di una inquietante fiaba nera

Babau, l’incipit di una inquietante fiaba nera
Mathieu Salvia e Djet ci presentano le intriganti prime fasi di un horror che reinventa la figura del Babau e gli spauracchi della nostra infanzia con uno stile moderno e inquietante.

babau-copertina-di-djet-e1547464024608_Recensioni L’uomo nero, il mostro sotto il letto, il Babau. Figure che vivono nell’immaginario infantile, dove vengono coltivate a colpi di genitoriali minacce (”se non vai a letto ti viene a prendere l’uomo nero”) e da una lunga lista di filastrocche. Un bacino di leggende che ha stimolato e stuzzicato una pletora di autori del fantastico, di ogni media, ad utilizzarne i meccanismi e ad inventare personaggi che ne rappresentano deviate varianti.
Gli slasher, per fare l’esempio più scontato, da Freddy Kruger al Mana Cerace di dylandoghiana memoria, per citare due figure annunciate da macabre filastrocche infantili, altro non sono che derivazioni o variazioni sul tema.

Mathieu Salvia e Djet decidono però di tornare alle radici e creare la loro personale storia dell’orrore lavorando e costruendo un pantheon sulla figura più classica fra gli spauracchi infantili, il Babau che dà il titolo alla loro serie.

l volume presentato da raccoglie i primi tre albi della pubblicazione francese, dove facciamo la conoscenza di Elliott, bambino e appassionato lettore che si trova a sopravvivere alla sua famiglia dopo l’attacco di un Babau. Elliott è sempre stato convinto che qualcosa di oscuro abitasse in casa con la sua famiglia, eppure il brutale attacco è arrivato dall’esterno.
Elliott però non si sbagliava: c’è realmente un’entità inquietante, un Babau che abita la loro casa, che ha deciso di manifestarsi proprio durante l’attacco, affrontando l’altro Babau per proteggere il bambino. Elliott scopre così che non solo questi esseri esistono realmente, ma una nuova generazione di Babau si è fatta avanti e ha cercato di eliminare la vecchia, di cui il suo protettore sembra rappresentare uno degli ultimi superstiti.

DCR7SKRW0AAGZuU-e1547464169860_Recensioni La storia entra nel vivo e nell’azione nel giro di pochissime tavole, trascinandoci con un’atmosfera oscura e sottilmente disturbante. Il tema della morte e della sua accettazione aleggiano sulla storia, anche se è chiaro che probabilmente troveranno maggiore spazio e forma nel suo prosieguo.

Il lavoro del disegnatore Djet ha un tratto cartoonesco, un approccio che ricorda alcuni lavori dell’americano Chris Bachalo e conferisce alla storia un tocco grottesco, da fiaba nera. La colorazione, dello stesso disegnatore, mantiene l’atmosfera, giocando su una gamma cromatica di colori saturi, scuri e freddi, dominati dalla notte: in questo breve primo trittico, appena una manciata di tavole ci permette l’incontro con la luce e colori più brillanti. Inoltre la colorazione spesso straborda al vivo o riempie la tavola lasciando rarissimo spazio al bianco, incluso quello che separa le vignette.

Il racconto è trascinante, veloce, contraddistinto da un alternarsi di azioni e dialoghi che riescono a regalare la sensazione di un mondo più ampio senza mai scivolare nel fastidioso effetto “spiegone”. La rapidità arriva anche grazie a un montaggio con tavole che non superano mai le 6 vignette, di cui quasi sempre una occupa una porzione preponderante della pagina mentre le altre, ovviamente più piccole, si susseguono in sequenze che prediligono la disposizione orizzontale.

Questa rapidità è forse anche il difetto maggiore, visto che anche la lettura del volume risulta precipitosa. Ci si ritrova alla fine delle tavole e bruscamente interrotti nel pieno della storia nel giro di non molti minuti. Insomma, un po’ come uno di quegli ottimi aperitivi che spalancano l’appetito.

A corredo, il bel cartonato offre anche un sostanzioso apparato di “extra”, con diversi sketch di Djet, in quello che è offerto come dossier dello stesso Elliott ormai o anziano e ospite di una qualche struttura (non è chiaro se per anziani o psichiatrica), a cui segue un’intervista ai due autori.

Abbiamo parlato di:
Babau vol. 1
Mathieu Salvia, Djet
Traduzione di Federica Giuliano
Stra Comics, 2018
128 pagine, cartonato, colore – 13,00 €
ISBN: 9788822611246

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