{"id":81,"date":"2019-04-12T08:49:42","date_gmt":"2019-04-12T06:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/?p=81"},"modified":"2019-04-12T08:58:53","modified_gmt":"2019-04-12T06:58:53","slug":"per-sempre-galep","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/2019\/04\/12\/per-sempre-galep\/","title":{"rendered":"Per sempre Galep!"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_91\" aria-describedby=\"caption-attachment-91\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-91 size-medium_large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-25-768x534.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-25-768x534.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-25-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-25-1024x713.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-25.jpg 1864w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91\" class=\"wp-caption-text\"><em>Una foto dell&#8217;ultima mia visita nello studio di<strong> Galep<\/strong>. L&#8217;immagine in controluce assomiglia ad una tipica vignetta di un fumetto.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella mia fase di aspirante fumettaro ho avuto l&#8217;occasione di conoscere vari artisti italiani che erano delle vere proprie autorit\u00e0 del fumetto: <strong>Magnus<\/strong>, <strong>Giancarlo Berardi<\/strong>, <strong>Ivo Milazzo<\/strong>, <strong>Santo D&#8217;amico<\/strong>,<strong> Aurelio Galleppini<\/strong>, <strong>Jacovitti<\/strong>. Con quest&#8217;ultimo, il mio idolo in assoluto, collaborai per quasi cinque anni. <strong>Furono esperienze uniche soprattutto per un sedicenne innamorato dei fumetti<\/strong>. Circa sei anni fa ho scritto una serie di articoli su questi incontri per la rivista online <em>Comx Dome<\/em> ideata da <strong>Francesco Moriconi<\/strong>. La rivista era disponibile solo per iPad e non ebbe il successo sperato nonostante fosse ben realizzata. Quindi ripubblicai gli articoli sul mio blog <em>Avventure di carta<\/em> che da qualche giorno ha ripreso a funzionare grazie a <em>Lo Spazio Bianco<\/em>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Pertanto ripubblico con piacere questi post, riveduti e corretti, nella speranza <strong>che possano essere un incoraggiamento a tutti quei ragazzi pieni di passione per il fumetto<\/strong>: incontrate i grandi Maestri, parlate con loro, e, se riuscite, osservate il loro modo di disegnare. Va bene anche nelle fiere ma se riuscite incontrateli nei loro studi. Ne vale veramente la pena.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Inizio con il maestro Aurelio Galleppini perch\u00e9 <strong>lo scorso 10 marzo ricorrevano i 25 anni dalla morte del grande Maestro<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\">Prologo<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1991 mi iscrissi alla <i>Scuola Internazionale di Comi<\/i><i>c<\/i><i>s<\/i>. Avevo sedici anni e mi trasferii a Roma.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Avevo da poco iniziato la scuola e arriv\u00f2 la fine ottobre che, per tutti gli amanti di comics, significava una cosa sola: <i>Salone internazionale dei comics di Lucca (dal 1995\u00a0sar\u00e0 ribattezzata Lucca Comics &amp; Games)<\/i>. I miei mi avrebbero raggiunto in camper a Roma e saremmo andati tutti insieme alla pi\u00f9 bella fiera del fumetto (almeno lo era a quei tempi) italiano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Era il 30 ottobre, eravamo a Lucca e io contemplavo qualche mio acquisto quando mio padre mi rivolse pi\u00f9 o meno queste parole: <strong>\u201cLo sai con chi hai appuntamento domani?\u201d <\/strong>e io non risposi perch\u00e9 la domanda mi sembr\u00f2 alquanto strana. <strong>\u201cCon Galep!\u201d<\/strong> esclam\u00f2 mio padre sorridendo. Guardai mia madre per sapere se era vero e la sua espressione lo conferm\u00f2.<\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<p><strong>Ero a Lucca, sfogliavo i fumetti appena comprati, avevo sedici anni e stavo per incontrare Galep: cosa desiderare di pi\u00f9 dalla vita?<\/strong><\/p>\n<h2 align=\"CENTER\"><b>Chiavari 31 ottobre 1991<\/b><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quando mi trovai di fronte al mitico <b>Galep<\/b>, quella mattina di ottobre, ebbi la stessa espressione attonita, frastornata, di quando incontrai <strong>Jacovitti<\/strong> per la prima volta. Era davvero incredibile. Ero nello studio di<b> Aurelio Galleppini<\/b>, il creatore grafico di <i>Tex<\/i>. Mi colp\u00ec molto il suo studio perch\u00e9 aveva un elemento in comune con quello di <strong>Magnus<\/strong> o di <strong>Jacovitti<\/strong>: la semplicit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ed \u00e8 questo l&#8217;aggettivo con cui potrei descrivere quell&#8217;uomo di settantaquattro anni, dal volto dolce e onesto (proprio come il suo <i>Tex<\/i>), su cui si disegnava un sorriso rassicurante: <strong>un grande maestro, geniale e allo stesso tempo umile<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Il suo studio sembrava un piccolo soggiorno adattato a bottega artistica<\/strong>: un vecchio divano e uno di quei tavoli tondi con le quattro sedie dove il maestro quel giorno pos\u00f2 un omaggio da noi donatogli. Lungo le pareti erano appesi alcuni manifesti e illustrazioni a colori di<i> Tex<\/i>. In prossimit\u00e0 della porta d&#8217;ingresso vi era un vecchio armadio e poco pi\u00f9 in l\u00e0 una macchina fotocopiatrice. Accanto a quest&#8217;ultima un proiettore e poi, sempre appesi alle pareti, ancora altre illustrazioni, <strong>oltre a una serie di modelli in scala di armi, tutte da lui stesso minuziosamente ricostruite<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_93\" aria-describedby=\"caption-attachment-93\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-93 size-large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-8-1024x364.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-8-1024x364.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-8-300x107.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-8-768x273.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-93\" class=\"wp-caption-text\"><em>La dedica che leggete fu scritta da <strong>Galep<\/strong> sul retro di questa foto il 18 novembre del 1991. Una volta sviluppate tutte le foto (niente digitale e niente pc al tempo&#8230;) realizzammo un ingrandimento di questa in particolare e la inviammo al grande maestro che dimostr\u00f2 la sua generosit\u00e0 per l&#8217;ennesima volta, dedicandomi queste bellissime parole.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">E poi il pezzo forte del suo studio, naturalmente: la sua postazione da lavoro. Un tavolo da disegno con, sulla destra di chi vi lavorava, una sorta di legg\u00eco di cui <b>Galep\u00a0<\/b>si serviva per sorreggere foto o materiale documentaristico, e a sinistra un piccolo televisore con videoregistratore che l&#8217;artista usava sempre a scopo documentaristico per il suo lavoro su <em>Tex<\/em>. E poi tutta una serie di pennelli (<i>Windsor &amp; Newton<\/i>) e inchiostri di china fondamentali per la resa finale delle sue tavole.<\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<p>Con mio stupore vidi due illustrazioni di <i>Tex<\/i> in grande formato che coprivano gran parte della superficie del tavolo. Appena accolti nel suo studio, <strong>Galep<\/strong> si sedette davanti al suo tavolo e pronuncio pi\u00f9 o meno queste parole: <strong>\u201cSapendo del vostro arrivo, mi sono permesso di fare questi due disegni per Nedeljko&#8230;\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>&#8220;MI SONO PERMESSO&#8230;!&#8221;<\/strong>. C&#8217;\u00e8 bisogno di aggiungere altro?<\/p>\n<p>Rendiamoci conto di una cosa: quest&#8217;uomo si era messo la sera prima (o forse si era alzato di buon&#8217;ora la mattina stessa) a realizzare due disegni per un suo fan, non uno, due, di grande formato, prima a matita e poi inchiostrati.<strong> E credetemi, mi viene da ridere quando oggi alle fiere ci sono autori molto famosi \u00a0che fanno addirittura pagare i loro stessi fan per uno straccio di sketch.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_94\" aria-describedby=\"caption-attachment-94\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-94 size-large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-9-1024x364.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-9-1024x364.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-9-300x107.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-9-768x273.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-94\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Galep<\/strong> mentre autografa uno dei due disegni regalatimi; ambedue le opere furono incorniciate con un passepartout ricavato da alcuni albi di Tex (foto a destra). Non me ne sono mai separato e tutt&#8217;oggi adornano la mia casa.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quella mattinata fu un caleidoscopio d&#8217;emozioni, una dietro l&#8217;altra. <b>Galep<\/b> fu di una disponibilit\u00e0 davvero disarmante; mi autograf\u00f2 i miei libri cartonati di <i>Tex<\/i> e notando che me ne mancava uno (<i>Tex e gli indiani<\/i>) mi domand\u00f2: <em>\u201cMa questo non ce l&#8217;hai?\u201d\u00a0<\/em>E senza darmi il tempo di rispondere s&#8217;era gi\u00e0 chinato e mi aveva preso una copia del libro che sembrava appena uscita dalla tipografia. Mi autograf\u00f2 il suo bellissimo libro autobiografico <i>L&#8217;arte dell&#8217;avventura <\/i>(splendido volume in cui <b>Galep<\/b> narra la sua vita professionale; un libro da avere assolutamente) e iniziammo a parlare di fumetti (com&#8217;era ovvio). L&#8217;argomento and\u00f2 sul <i>Texone<\/i> che in quel momento era uno degli eventi pi\u00f9 attesi dell&#8217;estate, soprattuto per la vasta gamma di super star del fumetto che era stata chiamata a collaborare: <strong>Victor de la Fuente<\/strong>, <strong>Jos\u00e8 Ortiz<\/strong> e soprattutto il grande <strong>Magnus<\/strong>. L&#8217;anno prima era uscito il <i>Texone<\/i> di <b>Galep<\/b>, <i>Il segno del serpente\u00a0<\/i>(Speciale n. 3), mentre di qualche mese prima era l&#8217;uscita di quello realizzato da <strong>Sergio Zaniboni <\/strong>(Speciale n. 4), <i>Piombo rovente<\/i>. Proprio sfogliando quello di <i>Zaniboni<\/i>, <b>Galep<\/b> lament\u00f2 una certa piattezza nel disegno, <strong>spiegandomi come per lui era fondamentale dare volume alle figure e soprattutto cercare di creare una certa profondit\u00e0 di campo<\/strong>. E a proposito di profondit\u00e0, prese il <em>Texone<\/em> realizzato da <strong>Alberto Giolitti<\/strong> (Speciale n. 2) <i>Terra senza legge<\/i> e mi fece notare come l&#8217;artista romano eccedesse nei dettagli in ogni singola vignetta tanto che a volte risultava confusa: <b>\u201cQuesto\u201d <\/b>disse parlando di Giolitti <b>\u201c\u00e8 un disegnatore formidabile, bravissimo, per\u00f2 spesso quando osservo la sua tavola la trovo molto confusa!\u201d<\/b>.<\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<figure id=\"attachment_95\" aria-describedby=\"caption-attachment-95\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-95 size-large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/galep-231-1024x435.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/galep-231-1024x435.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/galep-231-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/galep-231-768x326.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/galep-231.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-95\" class=\"wp-caption-text\"><em>Due delle cover pi\u00f9 belle di Tex: Il Veliero Maledetto, e Il figlio di Mefisto in cui si pu\u00f2 osservare il talento artistico di <strong>Galep<\/strong>, maestro d&#8217;atmosfera. A sinistra una tavola dal capolavoro scritto da <strong>Guido Nolitta<\/strong> (<strong>Sergio Bonelli<\/strong>) Il segno di Cruzado. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Non credo amasse particolarmente le nuove leve artistiche. Ad un tratto si alz\u00f2 e prese un libro dalla sua libreria. Era un volume di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alex-raymond-flash-gordon\/\"><i>Flash Gordon<\/i><\/a> di <strong>Alex Raymond<\/strong>: <b>\u201cQuesti si che erano disegnatori. Guarda che meraviglia&#8230;\u201d<\/b> esclamava <strong>Galep\u00a0<\/strong>sfogliando le tavole raymondiane. E l&#8217;amore per il cartoonist americano si vedeva tutto nello stile di <i><b>Galep<\/b><\/i>. Ho sempre sostenuto che il maestro <b><i>Galeppini<\/i><\/b> non si \u00e8 solo limitato a imitare lo stile di <strong>Raymond<\/strong>, come la maggior parte degli artisti del periodo del dopoguerra. <strong>Acquisendo la tecnica, <i>Galep<\/i> era riuscito a scomporla e a sintetizzarla meravigliosamente, rafforzandola con una personalit\u00e0 che avrebbe fatto scuola a diversi suoi colleghi; uno su tutti: il grande <i>Gallieno Ferri<\/i>.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Ma, soprattutto, Galep aveva un modo formidabile di disegnare i cavalli, le rocce, il mare in tempesta<\/strong>; lui il mare lo vedeva ogni giorno dalla sua Chiavari. Spesso lo riproduceva nelle belle tele che teneva esposte nel suo soggiorno e da esse si evinceva il suo straordinario talento d&#8217;osservatore e d&#8217;illustratore. E quello stesso talento illustrativo <b>Galep<\/b> lo mise spesso al servizio del suo eroe, <i>Tex Willer<\/i>; mi fece vedere una serie di manifesti e locandine sul famoso ranger da lui realizzate in occasione delle varie mostre tenutesi nel corso degli anni. Forse risulter\u00e0 superfluo ormai dirvi che mi don\u00f2 una copia per ogni locandina. Ma la straordinaria dote d&#8217;illustratore, <b>Galep<\/b> l&#8217;ha sempre sfoderata nella realizzazione delle mitiche copertine di Tex; tra le prime trecento si possono trovare autentici gioielli: la gi\u00e0 citata <i>l&#8217;Aquila e la folgore<\/i>, ma anche <i>La rivolta<\/i>, <i>Vigilantes<\/i>, <i>SuperTex<\/i>, <i>El Morisco<\/i>, la splendida <i>Il figlio di Mefisto<\/i>, <i>Il veliero maledetto<\/i>, <i>I due rivali<\/i>, <i>Il giudice Maddox<\/i>, ecc&#8230;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Posso vantarmi di averle viste tutte, ma non sotto forma di albo stampato bens\u00ec tutti gli originali.<\/strong><\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<figure id=\"attachment_96\" aria-describedby=\"caption-attachment-96\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-96 size-medium_large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-3-768x592.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"592\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-3-768x592.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-3-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-3-1024x789.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-3.jpg 1624w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-96\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Galep<\/strong> guarda il mio book artistico.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>\u201cVieni\u201d,<\/strong> mi disse <b>Galep<\/b>, <b>\u201cSiediti qui e sfogliati tutti i disegni che ho fatto per le copertine. Delle tue preferite puoi farti le fotocopie!\u201d<\/b>. Che roba ragazzi; davanti ai miei occhi sfilavano tutte le cover del ranger pi\u00f9 tosto della storia dei comics e vi posso garantire che il disegno originale non ha niente a che vedere con il risultato stampato: tutta un&#8217;altra storia. Ne scelsi una decina e le fotocopiai (ma fu veramente dura: le avrei fotocopiate tutte). Nel frattempo mio padre gli chiese se era disposto a vendere qualche sua tavola e lui rispose negativamente. <b>\u201cGuardi qui&#8230;\u201d<\/b> e apr\u00ec l&#8217;armadio vicino alla porta d&#8217;ingresso: completamente saturo delle sue tavole (o meglio <i>strisce<\/i> poich\u00e9 quello era il formato da lui prediletto per disegnare), <b>\u201cLe ho tutte con me, non m&#8217;interessa darle via!\u201d<\/b> Per\u00f2 in compenso <b>Galep<\/b> mi fece scegliere alcune tavole tratte da <i>Il segno di Cruzado<\/i>\u00a0(una delle mie storie preferite) che fotocopiai immediatamente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In effetti \u00e8 molto difficile trovare originali di <i><b>Galep<\/b><\/i> in vendita presso i vari mercanti d&#8217;arte; a tal proposito <i>Sergio Bonelli<\/i> mi diede un&#8217;ulteriore conferma durante una sua intervista concessami nel 2010: <b>\u201cC<\/b><b>onservava tutti i suoi disegni tanto che \u00e8 difficilissimo vederli in giro. Se ne trovi qualcuno in qualche fiera, vuol dire che l\u2019hanno rubato direttamente a me oppure in tipografia\u201d<\/b>.<\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<p>Un uomo davvero eccezionale <b>Galep<\/b>. Parlando di <i>Tex <\/i>ci disse come in realt\u00e0 lui detenesse i diritti sul volto dell&#8217;eroe western in quanto creatore grafico del personaggio. Ci raccont\u00f2 anche che fu lui a suggerire a <i>Gianluigi<\/i> o<i> Tea Bonelli<\/i> (non ricordo esattamente) di chiamare il personaggio <i>Tex Willer<\/i> e non <i>Tex Killer<\/i> come originariamente era previsto. A tal proposito sempre <strong>Sergio Bonelli <\/strong>mi disse: <b>\u201c\u00c8 un mistero. Ci sono cose che si sono perse nella memoria. \u00c8 come il logo di Tex. Mia madre dice che \u00e8 stata lei a idearlo. Mio padre dice che \u00e8 stato lui, che chi dice che \u00e8 stato quell\u2019altro\u2026\u201d.<\/b><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-97 size-medium_large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-10-768x719.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"719\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-10-768x719.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-10-300x281.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-10-1024x959.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Personalmente, avendo conosciuto <b>Galep<\/b>, e soprattutto la sua creativit\u00e0, credo assolutamente alla sua versione dei fatti. <strong>Del resto il contributo del grande maestro a Tex fu pari a quello di Gian Luigi Bonelli.\u00a0<\/strong>Ma rimane una mia opinione personale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nonostante la sua et\u00e0, <b>Galep<\/b> aveva un&#8217;aria gioviale: non ancora stanco, si sedette e armandosi di matita e pennello realizz\u00f2 un disegno per la piccola collezione di mia madre: una serie di orologi di cartone pressato bianchi su cui ogni artista poteva realizzare il proprio disegno. Il Maestro realizz\u00f2 un primo piano di <i>Tex<\/i>, <i>Carson<\/i> e <i>Tiger Jack<\/i>; nel realizzarlo, spesso lamentava le sue non buone condizioni fisiche; non riusciva a muovere correttamente il braccio destro e aveva problemi di vista che gli impedivano di far bene il proprio lavoro. E lui ne era perfettamente consapevole; e di questo potevamo renderci conto tutti guardando le ultime copertine di <em>Tex<\/em>, in cui si percepiva l&#8217;immane fatica provata da <b>Galep<\/b> nel realizzarle. Sul suo tavolo oltre ai disegni donatimi, c&#8217;era anche qualche tavola di quello che sarebbe stato il suo ultimo lavoro: <i>Tex 400<\/i>: <b>\u201cPer le storie speciali come questa, mi lasciano piena libert\u00e0 creativa soprattutto nella composizione delle vignette&#8230;\u201d<\/b>. Una libert\u00e0 creativa forse un po&#8217; negatagli dal suo personaggio simbolo <i>Tex Willer;<\/i>\u00a0<strong>basterebbe guardare la produzione di Galep prima del ranger texano, per rendersi conto della sua versatilit\u00e0 e genialit\u00e0 creativa, nel fumetto realistico e umoristico, nell&#8217;illustrazione, nella pittura e perfino nel disegno animato (d&#8217;obbligo, in questo caso, la lettura del suo volume <i>L&#8217;arte dell&#8217;avventura<\/i>).<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Prima di congedarci, <b>Galep<\/b> ci port\u00f2 in una stanza dove ci stup\u00ec per l&#8217;ennesima volta: apr\u00ec un enorme pannello tenuto fisso sul muro da un gancio e davanti ai nostri occhi si materializz\u00f2 uno splendido plastico ferroviario da lui interamente ricostruito con incredibile dovizia di particolari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Una cosa davvero incredibile: cos&#8217;era capace di realizzare questo piccolo, grande e geniale uomo.<\/strong><\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<p>Ci salutammo con la promessa di rivederci. In viaggio, nel camper, parlai poco. La mia mente era piena di tutte le emozioni provate in quella splendida mattinata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_101\" aria-describedby=\"caption-attachment-101\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-101 size-large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-per-sempre-galep-1024x345.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-per-sempre-galep-1024x345.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-per-sempre-galep-300x101.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-per-sempre-galep-768x259.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-per-sempre-galep.jpg 1121w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-101\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>Galep<\/strong> alla prese con il suo splendido plastico ferroviario. <strong>Galep<\/strong> aveva la passione del modellismo: riproduceva sempre da se le armi, le diligenze, servendosene per le storie di Tex Willer.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<h2 align=\"CENTER\"><b>Chiavari 28 giugno 1992<\/b><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">La promessa di rivederci fu mantenuta. Eravamo a Lavagna (se non erro \u00e8 questo il nome del comune) ospiti di<strong> Ivo Milazzo<\/strong>, quando sia a me che a mio padre venne voglia di rivedere <b>Galep<\/b>; approfittammo quindi del fatto che anche Ivo doveva incontrarlo, per avere momentaneamente in prestito da <b>Galep<\/b> una cover di <i>Ken Parker\u00a0<\/i>(<i>KP <\/i>n. 49<i>, Rosso sangue<\/i>) che lo stesso Milazzo tempo addietro aveva omaggiato a<b> Galleppini<\/b><i><b>.<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ed eccoci quindi, nella seconda met\u00e0 del pomeriggio, nuovamente nello studio di <b>Galep<\/b>. Ci accolse sempre con lo stesso umore e la stessa espressione con cui ci aveva lasciato. Ci fece accomodare nel soggiorno della sua abitazione dove erano esposti in bella vista i suoi quadri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<b>L&#8217;altro giorno il mare era un po&#8217; agitato, le onde erano belle, quindi ho preso la tavolozza con i colori e ho buttato gi\u00f9 quello&#8230;\u201d<\/b> indicandoci un bel dipinto in cui predominavano le onde della costa ligure.\u00a0Passammo nel suo studio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una volta seduto al suo tavolo di lavoro, <b>Galep<\/b> ci consegn\u00f2 la cover di <em>Ken Parker<\/em> da portare a Ivo. Prima di darcela elogi\u00f2 con grande sincerit\u00e0 l&#8217;arte di <strong>Milazzo<\/strong>: <b>\u201c&#8230; Che dire? \u00c8 un artista magnifico, bravissimo, che con pochi segni riesce a realizzare un&#8217;illustrazione cos\u00ec bella&#8230;\u201d<\/b> (riferendosi alla cover) <b>\u201c&#8230; anche i colori sono splendidi&#8230;\u201d<\/b>. In effetti <b>Galep<\/b> aveva ragione: quella cover vista dal vivo aveva davvero qualcosa di magico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Galep<\/b> intanto si lamentava delle sue condizioni fisiche che non gli permettevano di far bene il suo lavoro: <b>\u201cDovrei avere il coraggio di fare come quello scrittore, Hamingway&#8230;\u201d<\/b> e prendendo una delle sue pistole modello da lui costruita se la punt\u00f2 alla tempia tipo roulette russa. <b>\u201cPAM! Un colpo e via&#8230;\u201d<\/b>. Rimasi basito ma lui lo disse con tale ironia e tranquillit\u00e0 che sembrava quasi una cosa naturale. Il grande maestro era consapevole che i suoi ultimi disegni non erano all&#8217;altezza dei suoi capolavori degli anni &#8217;60 e &#8217;70 e per un artista, credetemi, non c&#8217;\u00e8 niente di peggio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_98\" aria-describedby=\"caption-attachment-98\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-98 size-large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-galep-1024x471.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-galep-1024x471.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-galep-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-galep-768x353.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/avventure-di-carta-galep.jpg 1153w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-98\" class=\"wp-caption-text\"><em>Tex e gli indiani volume della <strong>Mondadori<\/strong> regalatomi e dedicatomi dal grande <strong>Galep<\/strong>. A destra: il bellissimo libro scritto dal maestro, <strong>L&#8217;arte dell&#8217;avventura<\/strong>.\u00a0Un libro fondamentale per tutti coloro che vogliono cimentarsi professionalmente con il fumetto; per comprendere la passione, il sacrificio e il genio di un autentico maestro del fumetto.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Galep<\/b> mi regal\u00f2 il suo libro <i>L&#8217;arte dell&#8217;avventura<\/i> (lo avevo gi\u00e0 ma regalato dal maestro era tutta un&#8217;altra storia) che imprezios\u00ec con una splendida dedica e poi decise d&#8217;illustrarmi il suo metodo di lavoro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Prese la fotocopia di una sua tavola (<i>Il segno di Cruzado<\/i>) e la pos\u00f2 su un tavolo illuminato artigianale da lui realizzato: un pannello di vetro tenuto da due sostegni a mo&#8217; di cavalletto. Prese una delle sue lampade che illuminavano il suo tavolo da lavoro e la posizion\u00f2 sotto il vetro, creando cos\u00ec un perfetto tavolo luminoso. Quindi con la matita ricalc\u00f2 un <i>Tex<\/i> a cavallo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una volta finito prese un pennarello e incomincio a inchiostrare: <b>\u201cQuesti pennarelli sono magnifici per fare il tratto uniforme&#8230;E anche questi pennelli sintetici&#8230;\u201d\u00a0<\/b>(quelli messi in commercio alla fine degli anni &#8217;80 dalla <em>Staedtler<\/em>) <b>\u201c&#8230;sono fantastici, se solo gli avessimo avuti vent&#8217;anni fa&#8230;\u201d<\/b> e incominci\u00f2 a dare le tipiche pennellate con una tale rapidit\u00e0 che non feci in tempo neanche ad accorgermene. Si lamentava sempre che non riusciva a roteare bene il braccio e quindi ripeteva il gesto della pistola alla tempia con mio padre che ribatteva di non pensare neanche a una cosa del genere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma <b>Galep<\/b>, nonostante le sue condizioni di salute continuava a stupirmi ed emozionarmi. Lui stesso quando parlava lo faceva con la stessa giovialit\u00e0 di un bambino. Nel frattempo mio padre ci scattava qualche foto per immortalare questi momenti e lui all&#8217;improvviso si alz\u00f2, apr\u00ec un armadio e prese una macchina fotografica (una polaroid) e porgendomela mi disse: <b>\u201cOra fammi tu una foto.\u201d<\/b> Una volta scattata e uscita lui la prese e me la autograf\u00f2 e poi mi disse di mettermi accanto a mio padre: <b>\u201cAdesso anch&#8217;io vi faccio una foto!\u201d<\/b>. E una volta fatta, pretese di tenerla per se e che la firmassimo entrambi come ricordo di questa bellissima giornata.<\/p>\n<div align=\"JUSTIFY\">\n<p><strong>Ivo Milazzo<\/strong> pass\u00f2 a prenderci. Salutammo <b>Galep<\/b> che ci disse: <b>\u201cQuando volete venire a trovarmi&#8230;.\u201d<\/b> Sempre con quel suo bel sorriso dolce e gentile.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"CENTER\"><b>Epilogo<\/b><\/h2>\n<h2 align=\"CENTER\"><b>Lecce 10 Marzo 2004<\/b><\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">Di l\u00ec a poco sarei partito per il servizio di leva. La notizia della morte di <b>Galep<\/b> la apprendemmo da un telegiornale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alla tristezza si mischiava la gioia per aver avuto la fortuna di conoscere quest&#8217;uomo meraviglioso,<strong> artista creativo e geniale come pochi nel nostro panorama fumettistico.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma in me c&#8217;era anche il rimpianto di non essere ritornato una terza volta a passare nuovamente con lui un ennesimo, memorabile momento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma il 1992 fu un anno fondamentale della mia vita: dopo circa quattro mesi dall&#8217;ultima visita ad <b>Aurelio Galleppini<\/b>, incontrai il mio idolo di sempre,<strong> Jacovitti<\/strong> e con lui diedi inizio una collaborazione lunga quasi cinque anni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma <b>Galep<\/b> \u00e8 uno di quegli artisti che porter\u00f2 sempre nel cuore. <strong>I suoi due disegni da lui dedicatimi sono sempre in bella vista nella mia casa e mi hanno sempre seguito in oltre vent&#8217;anni.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo la morte di <b>Galep<\/b>, <i>Tex<\/i> non fu pi\u00f9 lo stesso. \u00c8 come quando qualcosa si perde per sempre e non si pu\u00f2 pi\u00f9 recuperare. Senza nulla togliere allo staff odierno di artisti che realizzano le avventure del noto ranger, davvero tutti bravissimi e con un curatore e sceneggiatore come Mauro Boselli che sta esplorando nuovi orizzonti; ma forse\u00a0<i><b>Galep<\/b><\/i> aveva una marcia in pi\u00f9 rispetto a tutti (cos\u00ec come Gallieno Ferri la aveva per il suo Zagor). Tecnicamente forse ce ne sono di migliori<strong> ma nessuno \u00e8 mai riuscito a rendere un paesaggio cos\u00ec selvaggio, o una galoppata a cavallo cos\u00ec vera; nessuno \u00e8 pi\u00f9 riuscito a dare quella bella &#8216;rocciosit\u00e0&#8217; al Canyon o quell&#8217;effetto tenebroso al mare in tempesta; nessuno \u00e8 pi\u00f9 riuscito a disegnare le ghost town con lo stesso senso di desolazione cos\u00ec com&#8217;era capace di farlo Aurelio Galleppini in arte Galep.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi sono passati 25 anni dalla morte. \u00a0<strong>Ma Galep \u00e8 per sempre!<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_99\" aria-describedby=\"caption-attachment-99\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-99 size-medium_large\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-13-768x760.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"760\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-13-768x760.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-13-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-13-1024x1014.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2019\/04\/foto-galep-13.jpg 1206w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-99\" class=\"wp-caption-text\"><em>Foto realizzata con la polaroid di <strong>Galep<\/strong>. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mia fase di aspirante fumettaro ho avuto l&#8217;occasione di conoscere vari artisti italiani che erano delle vere proprie autorit\u00e0 del fumetto: Magnus, Giancarlo Berardi, Ivo Milazzo, Santo D&#8217;amico, Aurelio Galleppini, Jacovitti. Con quest&#8217;ultimo, il mio idolo in assoluto, collaborai per quasi cinque anni. Furono esperienze uniche soprattutto per un sedicenne innamorato dei fumetti. Circa sei anni fa ho scritto una serie di articoli su questi incontri per la rivista online Comx Dome ideata da Francesco Moriconi. La rivista era disponibile solo per iPad e non ebbe il successo sperato nonostante fosse ben realizzata. Quindi ripubblicai gli articoli sul mio<\/p>\n","protected":false},"author":559,"featured_media":90,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Per sempre Galep! - Avventure di Carta","description":"Una foto dell'ultima mia visita nello studio di Galep . L'immagine in controluce assomiglia ad una tipica vignetta di un fumetto. 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