{"id":105,"date":"2016-06-28T10:25:30","date_gmt":"2016-06-28T08:25:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/?p=105"},"modified":"2016-07-14T05:49:38","modified_gmt":"2016-07-14T03:49:38","slug":"heart-mind-autopsia-zerocalcare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/heart-mind-autopsia-zerocalcare\/","title":{"rendered":"Heart &#038; Mind: Autopsia di Zerocalcare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Scrivere di <strong>Zerocalcare<\/strong> senza ripetere ogni volta le stesse domande, arrotolarsi sugli stessi concetti: <em>Rebibbia<\/em>,<em> i<\/em> <em>plumcake<\/em>, <em>l\u2019armadillo<\/em>, \u00e8 possibile, davvero? Di <strong>Michele Rech<\/strong> in arte Zerocalcare sappiamo ogni cosa: dalle sue abitudini alimentari ai suoi ideali politici, un po\u2019 perch\u00e9 nei suoi fumetti racconta di se stesso, un po\u2019 perch\u00e9 in decine di interviste gli \u00e8 stato chiesto praticamente tutto. Credo che Michele abbia ormai una sorta di canovaccio e che ogni volta debba srotolare mentalmente il papiro di risposte che sa di dover dare. Dal momento in cui ha accettato questa intervista, ho cercato di capire come procedere nell\u2019analizzare tutta la mole di lavori prodotti da un autore indubbiamente prolifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci siamo incontrati gi\u00e0 una volta e la <em>questione<\/em> era finita pi\u00f9 o meno cos\u00ec:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-107\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/devitalizartzerocalcare-800x800.jpg\" alt=\"devitalizart+zerocalcare\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/devitalizartzerocalcare-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/devitalizartzerocalcare-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/devitalizartzerocalcare-1200x1200.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Adesso \u00e8 decisamente diverso, non lo incontro con il mio alter ego in bianco e nero ma con la parte di me che si \u00e8 ripromessa di impugnare un bisturi affilato alla ricerca di qualcosa che non \u00e8 stato ancora \u2013 passatemi il termine \u2013 <em>sviscerato<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho deciso di affrontare\u00a0la preparazione dell\u2019intervista con un metodo analitico molto simile a quello che ho sviluppato per preparare l\u2019esame di Filologia Romanza all\u2019universit\u00e0, con una mappa concettuale su Zerocalcare, in pratica una <em>roba<\/em> da <strong>maniaci ossessivo-compulsivi<\/strong>:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-110 size-medium\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/mappaconcettuale-800x578.jpg\" alt=\"mappaconcettuale\" width=\"800\" height=\"578\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/mappaconcettuale-800x578.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/mappaconcettuale-1024x740.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/mappaconcettuale-1200x867.jpg 1200w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/mappaconcettuale.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho cercato di capire quali effettivamente siano i suoi punti di forza ma anche certe debolezze, certe paure che strisciano sotto la superficie, nascoste dietro una battuta dell\u2019<strong>Armadillo<\/strong>, un\u2019irruzione di <strong>Secco<\/strong>, un\u2019uscita <em>poco elegante<\/em> di <strong>Cinghiale<\/strong>. Mi sono chiesta quali fossero le cose che mi interessava sapere del suo lavoro, andare il pi\u00f9 a fondo possibile, esattamente come quando si affronta una materia che non si conosce. Dovevo ripartire daccapo, analizzare di nuovo il suo percorso, <strong>superare l\u2019evidenza<\/strong>. Cos\u00ec mi sono riletta tutto \u2013 <em>s\u00ec giuro tutto, l\u2019ho detto che neanche Filologia Romanza \u00e8 stata cos\u00ec complicata?<\/em>\u00a0\u2013 mi sono riguardata qualche intervista e ho cercato di \u201cscansare\u201d gli argomenti di cui sopra, le sabbie mobili che lo intrappolano sempre nelle stesse domande. Quando ho deciso il nome di questo blog era proprio questo che volevo fare: <strong>andare a fondo<\/strong>. Quanto pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_113\" aria-describedby=\"caption-attachment-113\" style=\"width: 658px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-113\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/dimenticailmionome-800x480.jpg\" alt=\"Zerocalcare - Dimentica il mio nome \" width=\"658\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/dimenticailmionome-800x480.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/dimenticailmionome.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-113\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; Dimentica il mio nome<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019appuntamento \u00e8 a <strong>San Lorenzo<\/strong>, Roma, bar, esterno giorno: Zerocalcare non c\u2019\u00e8, il bar \u00e8 chiuso. Dato che sono una persona ottimista per natura penso che mi abbia dato <em>s\u00f2la<\/em> e che devo farmi venire in mente un\u2019alternativa per il secondo pezzo del blog. Invece no, Calcare\u00a0arriva sorridente e in orario e mi mette subito a mio agio con \u201c<em>Ammazza c\u2019hai du\u2019 occhiaie pure te.<\/em>\u201d. Gli insonni si riconoscono dalle occhiaie che sono una specie di marchio, come le lacrime tatuate quando fai parte di una gang, <em>tipo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-112\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/zerocalcare_armadillo.jpg\" alt=\"zerocalcare_armadillo\" width=\"599\" height=\"443\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando finalmente ci sediamo al ristorante mostro a Michele la mappa concettuale che ho fatto su di lui e giustamente esclama: <em>\u201cAmmazza \u00e8\u00a0da psicopatici! M\u00f2 magari dopo tutta &#8216;sta roba che te sei preparata me chiedi perch\u00e9 me chiamo Zerocalcare!\u201d<\/em>. Ridiamo e penso che se gli avessi posto domande di questo tipo magari ce la saremmo cavata entrambi in poco tempo e non ne sarebbe venuto fuori un <strong>trattato<\/strong> su Zerocalcare, cio\u00e8, in parole povere, un gigantesco <em>accollo<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_117\" aria-describedby=\"caption-attachment-117\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-117\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/elencotelefonicoaccolli-1-800x530.jpg\" alt=\"Zerocalcare - L'elenco telefonico degli accolli\" width=\"800\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/elencotelefonicoaccolli-1-800x530.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/elencotelefonicoaccolli-1-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/elencotelefonicoaccolli-1-1200x795.jpg 1200w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/elencotelefonicoaccolli-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-117\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; L&#8217;elenco telefonico degli accolli<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La mia prima domanda riguarda un tema che per te \u00e8 molto importante: la tua identit\u00e0. Fin dai primi lavori che ti hanno reso noto al grande pubblico, la tua identit\u00e0 \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 forti che esce fuori, costantemente, quasi a sottolineare che <em>tu sei questo<\/em> e il lettore deve saperlo, <em>accettarlo<\/em>. Ogni volta mi viene in mente la frase di Valerie in V for Vendetta: <\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cOgni centimetro di me perir\u00e0&#8230; tranne uno. Un centimetro. \u00c8 piccolo, \u00e8 fragile ed \u00e8 l&#8217;unica cosa al mondo che vale la pena d&#8217;avere. Non dobbiamo perderlo, o venderlo, o cederlo. Non dobbiamo permettere loro di portarcelo via.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Quanto riesci a conciliare la tua identit\u00e0 con quello che sei diventato e quanto queste due \u201cparti\u201d di te vanno invece in conflitto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo \u00e8 il mio <strong>sforzo<\/strong> pi\u00f9 grande, in generale, nel senso che se devo pensare a qualcosa che mi <strong>caratterizza<\/strong> da quando mi alzo la mattina tutto \u00e8 indirizzato a cercare di mantenere la mia identit\u00e0 nonostante questa <em>roba qua<\/em>. Nonostante la <em>gigantesca roba mainstream<\/em> che mi \u00e8 piombata addosso. Ovviamente se dico \u201cgigantesco\u201d parlo per la mia esperienza, per la mia vita \u00e8 ovvio che non penso di essere chiss\u00e0 quanto famoso. Per\u00f2 nell\u2019economia <em>de un pischello<\/em> cresciuto negli <strong>spazi occupati<\/strong>, nella scena <strong>punk<\/strong> quello che \u00e8 successo \u00e8 comunque una roba abbastanza dirompente. Comunque rispetto a come sono partito ci sono state delle\u00a0<strong>contaminazioni<\/strong>, dei <strong>compromessi<\/strong>. Io nasco come un <em>talebano<\/em> quindi tutta una serie di cose sarebbero state impensabili per me, ad esempio fare un fumetto su un quotidiano. Mi sono confrontato col fatto che da una parte questo \u00e8 un <strong>lavoro<\/strong> quindi non pi\u00f9 una passione e in quest&#8217;ottica alcune cose cambiano. Nel senso che se io avessi fatto un altro lavoro non avrei pensato che andasse in <strong>conflitto<\/strong> con la mia identit\u00e0. Invece questa confusione continua fra una passione poi diventata lavoro, mi genera un <strong>grande conflitto<\/strong>. Accettare che ormai \u00e8 un lavoro a tutti gli effetti mi fa fare pace anche con gli elementi che magari sono pi\u00f9 <strong>lontani da me<\/strong>. Dopodich\u00e9 non vuol dire che allora vale tutto, io comunque cerco di tenere sempre alcuni paletti all\u2019interno delle cose che faccio. Non alimentare stereotipi <strong>sessisti<\/strong>, <strong>razzisti<\/strong>, non prestarmi per <strong>campagne elettorali<\/strong> e non fare niente per chi vuole mandare in <strong>galera i miei amici<\/strong>. Sostanzialmente, sento che questi paletti mi aiutano a mantenere <strong>un\u2019integrit\u00e0<\/strong> e comunque continuo a fare tutta una serie di lavori per il mio mondo, per la mia <em>trib\u00f9<\/em>. Attraverso <strong>Kobane Calling<\/strong> ho cercato di ricomporre\u00a0queste due identit\u00e0: quella pi\u00f9 politica e quella pi\u00f9 <em>mainstream<\/em>\u2026 poi che ne so io spero sempre <em>de riusci\u2019 a mantene\u2019<\/em>\u00a0<em>l&#8217;equilibrio &#8216;nsomma.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_118\" aria-describedby=\"caption-attachment-118\" style=\"width: 541px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-118\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/cinghiale.jpg\" alt=\"Una delle tipiche scene fra Zerocalcare e l'amico Cinghiale\" width=\"541\" height=\"276\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-118\" class=\"wp-caption-text\">Una delle tipiche scene fra Zerocalcare e l&#8217;amico Cinghiale<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Questo rigore che ti imponi nella difesa dei tuoi valori ed ideali viene spesso \u201csmussato\u201d dalla tua autoironia che irrompe grazie\u00a0all\u2019Armadillo e ai tuoi amici Secco e Cinghiale, sembra che siano l\u00ec a ricordarti che non bisogna prendersi troppo sul serio. In questo modo tieni sempre il lettore su una sorta di altalena emotiva ma al contempo non rivela la paura di diventare troppo \u201cimpegnato\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">S\u00ec, \u00e8 esattamente cos\u00ec ed \u00e8 una cosa che fin dall\u2019inizio ho fatto con molta consapevolezza. Vengo da una citt\u00e0 e da un quartiere dove in generale a nessuno viene fatto passare niente, <strong>se ti prendi troppo<\/strong> <strong>sul serio<\/strong> vieni comunque riportato coi piedi per terra. Poi c\u2019\u00e8 da dire che io sono anche una persona vulnerabile cresciuta con l\u2019idea che tutte le debolezze verranno utilizzate <strong>contro di te<\/strong>. Mostrarsi troppo deboli \u00e8 roba per cui la gente <em>te fa le prepotenze<\/em>. Quindi in qualche modo il fatto di farmele da solo queste prepotenze, di mettere le mani avanti, \u00e8 un modo per <strong>schermarmi<\/strong>. Penso che fra l\u2019altro io non sono capace di spingere verso la <em>roba emotiva,<\/em> impegnata, poetica, devi essere in grado di farlo. <strong>Gipi<\/strong> lo pu\u00f2 fare, se leggo le sue cose non penso mai che \u00e8 un <em>polpettone melenso<\/em>, anzi mi smuove qualcosa dentro. Invece, se io provo a spingere su questo rischio di andare sui toni da <strong>telenovela<\/strong>. Quindi \u00e8 un modo di difendermi da quello che pensano gli altri ma anche <strong>da quello che penso io stesso<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_119\" aria-describedby=\"caption-attachment-119\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-119\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/dimenticailmionome2-800x361.jpg\" alt=\"Zerocalcare - Dimentica il mio nome\" width=\"800\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/dimenticailmionome2-800x361.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/dimenticailmionome2.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-119\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; Dimentica il mio nome<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Questa sorta di doppio registro \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente e forte in<\/strong> Dimentica il mio nome<strong> e<\/strong> Kobane Calling<strong>, anche se stiamo parlando di argomenti\u00a0di un certo peso, anzi, della vita nella sua continua lotta con la morte. Credi che stai\u00a0volutamente tagliando fuori dei &#8220;settori&#8221; della tua vita, quasi come se fosse divisa in compartimenti stagni, per non darla completamente in pasto al lettore?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">S\u00ec, ci sono delle parti della mia vita che effettivamente voglio <strong>blindare<\/strong> e non voglio dare in pasto al lettore. Nello specifico su <strong>Kobane Calling<\/strong> c\u2019\u00e8 anche una valutazione di tipo\u00a0<em>opportunistico<\/em> nel senso che io avevo bisogno che questa storia funzionasse per il mio lettore medio. Mi interessava che chi conosce il mio linguaggio si leggesse una storia sul <strong>Kurdistan<\/strong> e sapesse cosa sta succedendo in quella parte di mondo. Quindi per me era molto importante non presentargli il <em>pippone<\/em> senza le parentesi ironiche che invece poteva piacere di pi\u00f9 ad un altro pubblico ma volevo che lo leggessero anche tutti quelli che leggono i miei fumetti perch\u00e9 fanno ridere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_122\" aria-describedby=\"caption-attachment-122\" style=\"width: 642px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-122\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/kobane_1.jpg\" alt=\"Zerocalcare - Kobane Calling\" width=\"642\" height=\"542\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-122\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; Kobane Calling<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Proprio riguardo all\u2019essere compreso dal vasto pubblico che ti segue, quanto questa popolarit\u00e0 influenza il tuo momento creativo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sarebbe <strong>ipocrita<\/strong> dire che non si ragiona in termini di pubblico. Anche se decidi di non farlo ma banalmente vedi che una storia fa 40000 <strong>condivisioni<\/strong> e un\u2019altra dopo invece ne fa 7000, comunque, anche se decidi che non te ne <em>frega un cazzo<\/em>, c\u2019\u00e8 una piccola voce dentro di te che si domanda il perch\u00e9 della differenza fra le due. \u00c8 una <em><strong>roba umana<\/strong><\/em>. Per\u00f2 sei tu che devi tenere a bada questo aspetto, non \u00e8 che devi inseguire queste cose perch\u00e9 <em>se no te trasformi in un meme de internet<\/em> e questo mi <strong>terrorizza<\/strong>. Quello che mi pongo rispetto al pubblico tendenzialmente \u00e8 di essere il pi\u00f9 comprensibile possibile anche a costo di essere <strong>didascalico<\/strong>. Poi se questo incontra o no il gusto del pubblico, \u00e8 un problema che non posso pormi, voglio raccontare una storia con <strong>onest\u00e0<\/strong> anche se poi il lettore pu\u00f2 non essere d\u2019accordo con me. Io vengo accusato una <em>cifra<\/em> di fare le cose facili, le cose su cui sono tutti d\u2019accordo ma non penso che sia facile, demagogico e populista fare un fumetto di <strong>270 pagine sul popolo curdo<\/strong>. So che non \u00e8 certo la roba pi\u00f9 coraggiosa del mondo, ma se l\u2019avesse fatto qualcun altro non si sarebbe pensato ad una <em>roba<\/em> <em>paracula<\/em>\u2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_123\" aria-describedby=\"caption-attachment-123\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/kobane_2-800x410.jpg\" alt=\"Zerocalcare - Kobane Calling\" width=\"800\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/kobane_2-800x410.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/kobane_2.jpg 1003w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-123\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; Kobane Calling<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Passiamo al tema della precariet\u00e0. Il modo in cui hai saputo raccontarla \u00e8 una delle ragioni per cui sei stato spesso definito un <em>fenomeno generazionale<\/em>. Su l\u2019Espresso <\/strong>Di Paolo<strong> ci ha definiti <em>la generazione dei figli, cresciuta nel deserto della politica<\/em>. Una generazione di disillusi che si arrangiano per arrivare a fine mese, senza, a quanto pare, uno scopo preciso. Parzialmente credo che lo siamo davvero, che la precariet\u00e0 si \u00e8 talmente radicata nel nostro modo di pensare e vedere che, almeno per quanto mi riguarda, non riesco a programmare la mia vita da qui ad un mese. Quanto credi che questa definizione ci calzi e quali invece sono le sostanziali differenze da come ci vedono le altre generazioni (che sembrano sapere\u00a0chi siamo meglio di noi)?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sono molto d\u2019accordo sul fatto che sono definizioni date da un\u2019altra generazione che ha <strong>parametri diversi<\/strong>. Per quanto riguarda l\u2019impegno politico nel mio caso non \u00e8 assolutamente vero. Io sono cresciuto in un ambiente molto <strong>politico<\/strong> e in generale ho conosciuto molte persone che si impegnano su questo <strong>fronte,<\/strong> sebbene sia uno scenario diverso dalle forme organizzative degli anni \u201970, non \u00e8 vero che non esiste pi\u00f9, anzi. Rispetto invece alla definizione di <em>\u201cgenerazione di figli\u201d<\/em> secondo me in parte \u00e8 vera perch\u00e9 io <strong>mi sento molto figlio<\/strong>. Penso dipenda dal fatto che il cambiamento del mercato del lavoro ci ha cambiati proprio <strong>antropologicamente<\/strong>. Non penso che la maturit\u00e0 passi solamente attraverso l\u2019aspetto economico, per\u00f2 penso che questo sia una <em>conditio<\/em>\u00a0<em>sine qua non<\/em> per essere indipendenti. Credo che l\u2019essere <strong>dipendenti<\/strong> dai propri genitori sia diventata una <strong>condizione quasi perpetua<\/strong> perch\u00e9 anche chi ha il contratto fisso non ha certezze, pu\u00f2 essere licenziato senza problemi. Per\u00f2 penso che siamo una generazione che si \u00e8 assunta un sacco di responsabilit\u00e0 e che si \u00e8 fatta le ossa nel lavoro, non siamo dei <em>bamboccioni<\/em>. Sono <strong>saltati tutti i parametri<\/strong> e quindi dovrebbero leggerci non con gli stessi che venivano applicati per le generazioni precedenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_146\" aria-describedby=\"caption-attachment-146\" style=\"width: 663px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-146\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/ognimaledettolun.jpg\" alt=\"Zerocalcare - Ogni maledetto luned\u00ec su due\" width=\"663\" height=\"317\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-146\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; Ogni maledetto luned\u00ec su due<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019essere figlio \u00e8 un elemento che si avverte molto forte nei tuoi lavori, soprattutto in <\/strong>Dimentica il mio nome<strong>. Dopo averlo letto, se ricordi, ti dissi che il tuo personaggio non ne veniva fuori benissimo \u2013 <\/strong>in realt\u00e0 te lo scrissi in modo elegante ma volevo dire che il tuo personaggio ne esce fuori un po&#8217; come<em> &#8216;no stronzo<\/em><strong> &#8211; molto poco empatico e quasi incapace di raccogliere il dolore di tua madre, che \u00e8 il tuo\u00a0mentore ma anche un\u2019eroina pronta a salvarti. La figura materna a cui fa da contraltare quella di tua nonna insieme a te\u00a0creano una sorta di impianto triangolare su cui la storia si regge. Due vertici di questo triangolo sono donne e le donne ricompaiono forti, empatiche, positive, guerriere anche in <\/strong>Kobane Calling<strong>. Sembri uno dei pochi autori uomini che sa parlare delle donne senza trasformarle in stereotipi. Quanto \u00e8 importante questo aspetto nella tua narrazione e quanta responsabilit\u00e0 ti dai mentre parli alle donne, come figlio e come uomo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non credo di essere uno particolarmente capace di raccontare le donne, scelgo soltanto\u00a0di non mettermi mai nella loro testa, <strong>di non parlare a nome loro<\/strong>. La presenza di personaggi femminili cos\u00ec forti\u00a0dipende dal fatto che io sono cresciuto avendoci intorno delle figure femminili effettivamente molto forti e <strong>molto pi\u00f9 forti di me<\/strong>. Gli anelli della catena intorno a me, che mi ha sostenuto, sono sempre state delle figure femminili. Per scelta ho fatto il libro che aveva come protagonista <strong>Secco<\/strong> (<em>\u201cDodici\u201d<\/em> ndr) perch\u00e9 so perfettamente cosa pensa, non sarei capace di fare la stessa cosa con un personaggio femminile perch\u00e9 avrei paura di cadere nello stereotipo. Per quanto riguarda mia madre in <em>Dimentica il mio nome<\/em>, a parte che la conosco molto bene, ma c\u2019\u00e8 stato un lavoro enorme dietro che ho fatto con lei. Quando non posso fare questo <strong>mi limito a raccontare<\/strong> quello che vedo, che osservo, che mi dicono, proprio perch\u00e9 sono terrorizzato dal fatto di stereotiparle.<\/p>\n<figure id=\"attachment_125\" aria-describedby=\"caption-attachment-125\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-125\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/ladycocca.jpg\" alt=\"Zerocalcare - La paura pi\u00f9 grande\" width=\"710\" height=\"330\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-125\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; La paura pi\u00f9 grande<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A questo punto ti faccio una domanda un po\u2019 pi\u00f9 leggera cos\u00ec smetti di pensare <em>che palle oh&#8230;<\/em>\u00a0\u00a0Una mia amica che scrive di moda mi ha parlato di un\u2019abitudine che hanno gli stilisti &#8211; <\/strong>e non solo<strong> &#8211; quando sono in procinto di creare una nuova collezione: la <\/strong>moodboard<strong>. In pratica una bacheca in cui vanno ad inserire tutte le cose che potrebbero influenzare il loro lavoro: dalla musica all\u2019arte, al fumetto, cinema, ecc. Quali fonti di ispirazione metteresti in una tua ipotetica moodboard? Questa \u00e8 facile\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tutto quello che <em>me fa rosica&#8217;<\/em>. Io mi segno tutto quello che mi succede e che mi fa rosicare e da l\u00ec prendo <strong>spunto per le mie storie<\/strong>: dalle persone che incontro, alla roba che leggo, o qualcosa che mi succede nel traffico ma comunque l\u2019unico filo conduttore \u00e8 che \u00e8 <em>roba che me fa rosica\u2019<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_126\" aria-describedby=\"caption-attachment-126\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-126\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/rosicometro.jpg\" alt=\"Il Rosicometro di Zerocalcare\" width=\"710\" height=\"607\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-126\" class=\"wp-caption-text\">Il Rosicometro di Zerocalcare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Quando ho frequentato la <a href=\"http:\/\/www.arfestiv.al\/2016\/2016\/05\/09\/gipi-masterclass\/\">Masterclass di Gipi all\u2019Arf<\/a> ci ha detto una cosa davvero molto forte: <\/strong><em>nessuno vi ama abbastanza<\/em><strong>. Perch\u00e9 le persone dovrebbero spendere il loro tempo per leggere le storie che scrivi, cosa ci vuoi lasciare e raccontare del tuo mondo e in futuro cosa capiranno del nostro mondo attraverso di te? (<em>\u2018sta domanda \u00e8 di Gipi e non farina del mio sacco, in pratica&#8230;<\/em>)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mi piacerebbe dirti qualcosa di pi\u00f9 intelligente ma in realt\u00e0 perch\u00e9 qualcuno mi dovrebbe leggere <strong>non lo so<\/strong> ed \u00e8 un po\u2019 il motivo per cui ogni volta penso che <strong>si stia per sgonfiare\u00a0tutto<\/strong>. Io faccio su me stesso un lavoro di <strong>dissezione<\/strong> \u2013 il tuo blog si chiama <strong>Autopsia del Fumetto<\/strong> e calza con quello che faccio. Cerco di riordinare le emozioni che provo quando mi succede qualcosa e ad ogni emozione cerco di <strong>associare<\/strong> un termine di paragone che sia visivo, grafico. Poi cerco di comprendere ogni emozione in modo pi\u00f9 specifico e anche tutti gli scenari che pu\u00f2 aprire. Quindi \u00e8 proprio una sorta di <em>dissezione emotiva<\/em> che magari qualcuno che condivide la mia stessa sensibilit\u00e0, emozioni, ci si ritrova perch\u00e9 riconosce qualcosa che di fatto <strong>gli appartiene<\/strong>. Credo sia l\u2019unico motivo, perch\u00e9 non \u00e8 che io sia capace di raccontare storie particolarmente complesse. Nel futuro, se mai una civilt\u00e0 aliena dovesse leggere la mia <em>roba<\/em> penserebbe che \u00e8 una societ\u00e0 <strong><em>de<\/em> paranoici<\/strong>, <strong>rancorosi<\/strong> e con <strong>grande difficolt\u00e0 a stare al mondo<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_127\" aria-describedby=\"caption-attachment-127\" style=\"width: 662px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-127\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/litigisuinternet.jpg\" alt=\"Zerocalcare - I litigi su internet\" width=\"662\" height=\"312\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-127\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; I litigi su internet<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Riguardo questa difficolt\u00e0, tornando a <\/strong>Kobane Calling<strong>, una delle scene iniziali \u00e8 la colazione a base di\u00a0lenticchie. Probabilmente \u00e8 una di quelle scene che avr\u00e0 fatto pensare ai tuoi detrattori:\u00a0<\/strong><em>\u201cMadonna che palle pure la colazione a base di lenticchie non ce bastavano i plumcake\u2026\u201d<\/em><strong>. In realt\u00e0 quella scena ci racconta della tua continua lotta fra quello che ti chiama da una parte e quello che forse vorresti raggiungere dall\u2019altra, tanto che ad un certo punto, il tuo cuore con tutte le tue esperienze, pulsa proprio l\u00ec a Kobane e tu stesso ci dici che il cuore del mondo, adesso, \u00e8 l\u00ec. Quanto pensi che ti abbia aiutato a crescere abbandonare pezzi di te per raggiungerne altri e quanto di questa esperienza e del cuore di Kobane sei riuscito a trasmettere al pubblico?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non credo che per crescere bisogna abbandonare le proprie cose anzi penso che uno le proprie cose debba preservarle, curarle, <strong>tenersele strette<\/strong>. Il viaggio a Kobane mi ha fatto comunque <strong>mettere in discussione<\/strong> una serie di cose e mi ha costretto a lasciare Rebibbia per pi\u00f9 di quattro notti. Allontanarmi da routine rassicuranti mentali e fisiche. Mi ha trasmesso molto in termini emotivi per\u00f2 non \u00e8 che in quel momento mi ha fatto crescere. Sono tornato e penso di non averle neanche <strong>metabolizzate<\/strong> bene le cose che ho imparato in quell\u2019occasione. In realt\u00e0 a distanza di mesi, per alcune cose che mi sono successe,\u00a0<strong>quegli insegnamenti<\/strong> mi sono tornati utili. Per quanto riguarda quello che sono riuscito a trasmettere, i riscontri sono stati molto positivi. \u00c8 pur vero che parla di cose molto serie e quindi se uno pensa <em>\u201cnon m\u2019ha fatto ride e quindi \u00e8 \u2018na merda\u201d<\/em>, dato l\u2019argomento,\u00a0<strong>si vergogna e non me lo viene a dire<\/strong>. Quindi di questo sono soddisfatto ma fra me e me sono convinto che delle cose non sono riuscito a restituirle. In particolare <strong>la solennit\u00e0<\/strong> di quando siamo stati nelle basi del <strong>PKK<\/strong> in montagna, l\u2019irreversibilit\u00e0 di quella scelta ma al tempo stesso la tranquillit\u00e0 con cui affrontano tutto questo. Questo ti d\u00e0 un\u2019emozione fortissima che credo di non essere stato capace a restituire e <strong>mi dispiace che il lettore non avr\u00e0 mai accesso<\/strong> a quel tipo di emozione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_129\" aria-describedby=\"caption-attachment-129\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-129\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/cuore_kobane.jpg\" alt=\"Zerocalcare - Kobane Calling\" width=\"640\" height=\"700\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-129\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare &#8211; Kobane Calling<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019ultima domanda riguarda proprio il titolo di questo blog: se dovessi farti un\u2019<\/strong>autopsia metaforica<strong> cosa troverei dentro di te? Ti va di\u00a0rispondere disegnando?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-132\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/michele2-800x600.jpg\" alt=\"michele2\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/michele2-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/michele2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/michele2-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/michele2.jpg 1632w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_133\" aria-describedby=\"caption-attachment-133\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-133\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/zero_autopsia-800x800.jpg\" alt=\"Zerocalcare per Autopsia del Fumetto\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/zero_autopsia-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/zero_autopsia-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/zero_autopsia-1200x1200.jpg 1200w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/autopsiadelfumetto\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2016\/06\/zero_autopsia.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-133\" class=\"wp-caption-text\">Zerocalcare per Autopsia del Fumetto<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La spiegazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un <strong>groviglio inestricabile<\/strong> su cui sto facendo un <em>lavorone<\/em>\u00a0per dividere i vari cavi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere di Zerocalcare senza ripetere ogni volta le stesse domande, arrotolarsi sugli stessi concetti: Rebibbia, i plumcake, l\u2019armadillo, \u00e8 possibile, davvero? Di Michele Rech in arte Zerocalcare sappiamo ogni cosa: dalle sue abitudini alimentari ai suoi ideali politici, un po\u2019 perch\u00e9 nei suoi fumetti racconta di se stesso, un po\u2019 perch\u00e9 in decine di interviste gli \u00e8 stato chiesto praticamente tutto. Credo che Michele abbia ormai una sorta di canovaccio e che ogni volta debba srotolare mentalmente il papiro di risposte che sa di dover dare. 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