Arriva She-Hulk, gli enigmi della Fase 4 del MCU

Arriva She-Hulk, gli enigmi della Fase 4 del MCU
In questa puntata, uno sguardo al trailer di She-Hulk e una analisi della criptica fase 4 del MCU. Inoltre, le mosse di Les Humanoids e altre news.

She-Hulk

Il trailer ufficiale della serie sulla gigantessa di giada interpretata da Tatiana Maslany ha confermato in primis un elemento che avevamo notato con la diffusione del primo trailer di qualche settimana fa, ovvero una decisa accelerazione del calendario Marvel Studios inerente le serie Disney+, che ha fatto sì che due campagne promozionali si sovrapponessero l’un l’altra, fornendo una decisa spinta a entrambe.
Lo show sull’alter ego di Jennifer Walters, ribattezzato per l’occasione She-Hulk: Attorney at Law, dimostra comunque di avere azzeccato le atmosfere del personaggio e il casting della Maslany, che si dimostra perfetta nel duplice ruolo di mite avvocatessa e della sua verde e giunonica alter ego.
Da qui ad agosto i Marvel Studios avranno tempo per risolvere alcuni piccoli problemi con la CGI, anche se è probabile che quella vista nel trailer risalga a qualche settimana fa e che nel frattempo sia già migliorata sensibilmente. Così come le recenti riprese aggiuntive ad Atlanta dovrebbero avere smussato gli angoli per quanto riguarda alcuni problemi narrativi.
Quello che è certo è che le atmosfere dello show si fanno già sentire in questo trailer, proiettando l’esordio di una nuova eroina che potrebbe conquistare un posto di rilievo nel , soprattutto per il suo carattere e il fatto di vivere la sua condizione di “Hulk” in maniera differente dal cugino Bruce Banner (Mark Ruffalo), soprattutto per quanto riguarda le fasi iniziali della sua carriera.
Un concetto questo che la dicitura “Vi piacerà quando si arrabbia” amplifica, ribaltando il vecchio motto del telefilm su Hulk degli anni ’70.

sh5

Il MCU e gli enigmi della Fase 4

Il seguente articolo potrebbe contenere spoiler

L’uscita nelle sale di nel Multiverso della Follia ha fornito al pubblico una evoluzione inedita, drammatica e inaspettata di Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e concluso (definitivamente?) l’arco narrativo riguardante la sfortunata ragazza, che dagli eventi di Avengers: Infinity War è rimasta intrappolata in un calderone di disgrazie e sfortune personali.
La pellicola sul signore delle arti mistiche interpretato da ha inoltre aperto una nuova fase nella vita del protagonista, con l’introduzione di Clea (Charlize Theron) e l’inizio di una nuova avventura per il buon dottore che probabilmente vedremo nel terzo capitolo del franchise.
Quello che però il film ha fatto, indirettamente, è stato confermare nuovamente quanto criptica sia l’attuale Fase 4 dei Marvel Studios, un elemento questo che abbiamo evidenziato più di una volta negli ultimi mesi in questa rubrica e qualcosa su cui anche gli addetti ai lavori USA stanno iniziando a ragionare. E’ il caso di un interessante articolo di Adam B. Vary pubblicato nei giorni scorsi su Variety, che si concentra in particolare sulla mancanza di coesione narrativa, o per dirla più semplicemente, di una vasta trama centrale che avremmo già dovuto vedere, un fattore questo che pone delle legittime domande su cosa sia la Fase 4 attuale.

… mentre la Marvel ha aumentato notevolmente la sua produzione per la Fase Quattro, rilasciando 11 serie Disney+ e lungometraggi cinematografici in poco meno di 18 mesi, quel senso di una narrativa più ampia e coesa intessuta in ogni titolo è scomparso. Invece dell’escalation della Infinity Saga, non c’è ancora il senso di dove si stia dirigendo la Fase Quattro e se, in effetti, si sta dirigendo in un’unica direzione.

Invece, l’MCU ha evocato 10 trame narrative separate senza una chiara relazione tra loro, solo due delle quali finora si sono perpetuate attraverso altri titoli. Il primo: il suddetto viaggio di Wanda tra “WandaVision” e “Multiverse of Madness”. La seconda: Yelena Belova (Florence Pugh) che riceve l’ordine alla fine di “Black Widow” per uccidere Clint Barton (), che abbandona nel corso di “Hawkeye” mentre lei e Clint condividono il loro dolore per la morte di Natasha Romanoff.

L’articolo di Variety, dopo un lungo excursus in cui analizza le conclusioni delle serie Disney+ e dei film visti negli ultimi mesi, tra cui la più standalone di tutti Moon Knight, e le varie sottotrame aperte, sottolinea che, a differenza di quanto visto con la saga delle Gemme dell’Infinito (i cui semi furono posti praticamente fin da subito) i Marvel Studios non hanno ancora gettato le basi di una vasta trama, ipotizzandone anche le ragioni.

Con undici titoli nella Fase Quattro, ci sono diversi potenziali Big Bad – Kang, Valentina, Arishem, Kingpin, persino il signore supremo della Dimensione Oscura Dormammu – in agguato. Ma i Marvel Studios devono ancora svelare se esiste un grande progetto per legare insieme tutti questi fili.
Potrebbe essere una caratteristica, non un “errore di funzionamento”. Con l’esplosione dei contenuti MCU su Disney+, potrebbero esserci semplicemente troppi titoli per tenerli insieme in una trama consolidata, quindi la Marvel non ci proverà. L’introduzione del multiverso sottolinea anche questo problema: se ci sono un numero infinito di Wanda, Strange e Peter Parker che vivono le proprie storie, come potrebbero il pubblico, o i narratori, tenerne traccia?

C’è anche l’ipotesi che l’attuale Fase 4 sia in realtà una fase interlocutoria che, come già abbiamo accennato in precedenza, possa essere utilizzata come una sorta di reset del passato per gettare le basi per un nuovo . In questo senso vanno le introduzioni di personaggi quali Kate Bishop, Yelena Belova, She-Hulk, Moon Knight, Photon, Shang-Chi, gli Eterni, e America Chavez, che potrebbero essere le pedine di qualcosa di più grande e, soprattutto, collegato narrativamente.

Nel suo articolo, Vary di fatto ricorda che una delle date di un progetto ancora senza titolo, previsto il 3 maggio 2024, potrebbe anche riguardare un nuovo film degli Avengers, che potrebbe essere annunciato al Comic-Con di San Diego o alla D23 a Luglio. Se non dovesse essere così, ovvero se non dovesse trattarsi di un film che riprende il franchise del gruppo di eroi più potenti della Terra, ci troveremmo comunque di fronte a una Fase 4 meno coesa narrativamente, il che alla fine potrebbe non essere un male, come scritto da James Whitbrook in un recente articolo pubblicato su GizModo.

Semmai, la mancanza di coesione della Fase 4 su questo fronte è un vantaggio nel modo in cui si sente più vicino al mondo del materiale originale dei suoi fumetti rispetto a prima. I fumetti di supereroi, nel bene e nel male, sono un medium selvaggio in cui entrare, se non altro a causa della profondità e della storia dietro i personaggi che hanno eoni di storie e retcon alle spalle. Ma per leggere i fumetti Marvel nel 21° secolo, non devi davvero leggere tutto ciò che l’azienda pubblica. Puoi inseguire i personaggi che ti piacciono, le squadre che ti interessano e i singoli archi narrativi ed eventi che attirano la tua attenzione, perché mentre i personaggi possono spostarsi tra i titoli e le diverse cerchie sociali, non è necessario comprendere l’intera Terra- 616 o preoccuparsi di cosa sta succedendo con o gli X-Men.

La Fase 4 quindi come libertà narrativa data al pubblico di seguire ciò che preferisce, rivolgendosi ad esso come se fosse l’abituale lettore di fumetti che si reca in negozio e prende un singolo albo senza preoccuparsi dei collegamenti o del crossover in atto. Ma dopo essere stati abituati per 10 anni a film collegati e a un univero coeso, una strategia del genere funzionerebbe?

DC League of Super Pets

In occasione dell’uscita nelle sale della pellicola animata DC League of Super-Pets, McDonalds Canada ha lanciato una partnership con Warner Bros., che vedrà i clienti che ordinano un Happy Meal ricevere in dono un peluche facente parte di una linea di 12 ispirato al film che vede protagonisti Krypto e i suoi amici a quattro zampe raffiguranti Krypto, Superman, Ace the Hound, , Chip the Squirrel, Green Lantern, Merton the Turtle, Flash, PB the Potbelly Pig, Wonder Woman, Cyborg e la malvagia cavia Lulu.
La partnership, che viene pubblicizzata attraverso il motto “Fai dell’amicizia il tuo superpotere“, durerà in USA e Canada fino a giugno, con offerte simili che compariranno  in Australia, Nuova Zelanda e altri punti McDonalds in tutto il mondo mentre il film si avvicina all’uscita.

superpets

Kim

Il regista indiano Ketan Mehta dirigerà un adattamento animato di Kim, celebre romanzo di Rudyard Kipling, che sarà prodotto da Cosmos-Maya, società dello stesso Mehta, e dallo studio di animazione irlandese Piranha Bar.
Kim è la storia di Kimball O’Hara, alias Kim, un ragazzino di strada trasformato in una spia nell’India coloniale che diventa apprendista di un monaco Shaolin. Kim viene cooptato come spia per l’Impero Britannico prima di intraprendere un’avventura di amicizia, tradimento e scoperta di sé.
La sceneggiatura della pellicola, è stata scritta dal regista in collaborazione con James V. Hart, i cui lavori pià noti sono Hook di Steven Spielberg e il Dracula di Francis Ford Coppola.

Les Humanoids

Il produttore Patrick Nebout è stato messo a capo, nei giorni scorsi, di Sparkling, una società gemella della casa editrice Les Humanoids, il cui obiettivo principale sarà quello di concentrarsi su progetti e serie drammatiche europee originali e sul finanziamento, la produzione e co-produzione di serie e film basati sul catalogo di Humanoids.

Identificheremo e adatteremo le IP più uniche dal vasto catalogo di graphic novel di Humanoids, ma svilupperemo e produrremo anche serie e film originali – ha dichiarato Nebout – Saranno tutti progetti premium, che avranno eco in diversi territori in Europa e oltre.

Les Humanoids, guidata dal CEO Fabrice Giger e dal COO Matthieu Coppet, ha impostato diversi progetti negli ultimi mesi, tra i quali un adattamento diretto da Taika Waititi de L’Incal.

Cinebrevi

L’attrice Dominique Thorne, che vedremo presto debuttare nel Marvel Cinematic Universe nel ruolo di Riri Williams in : Wakanda Forever e nella serie Ironheart per Disney+, ha firmato nei giorni scorsi per essere rappresentata dall’agenzia M88, società di management fondata nel 2020 che ha la missione di “sostenere e amplificare la prossima generazione di artisti e leader culturali dalla nuova maggioranza globale”.
La Thorne continuerà a essere rappresentata anche da Paradigm, Peikoff Mahan e Viewpoint.

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su