Arriva in Italia Io sono Shingo, manga capolavoro di Kazuo Umezz

Arriva in Italia Io sono Shingo, manga capolavoro di Kazuo Umezz
È possibile per un robot sviluppare una sorta di autocoscienza e, addirittura, provare sentimenti verso gli umani? Nella vita reale probabilmente no – o perlomeno non ancora – ma per il grande maestro del brivido Kazuo Umezz tutto è possibile.

 IO SONO SHINGO N. 1: UN GRANDE CAPOLAVORO DEL MAESTRO KAZUO UMEZZ

È possibile per un robot sviluppare una sorta di autocoscienza e, addirittura, provare sentimenti verso gli umani? Nella vita reale probabilmente no – o perlomeno non ancora – ma per il grande maestro del brivido Kazuo Umezz tutto è possibile, anche nel caso in cui il robot in questione sia un “semplice” macchinario manifatturiero dotato di una AI molto rudimentale.

Siete curiosi di leggere la sua storia? Presto potrete farlo, perché IO SONO SHINGO n. 1, è disponibile in tutta Italia dal 23 ottobre.

Con il primo volume di quest’opera eccezionalmente profonda, intensa e caratterizzata da una forte visionarietà grafica, Edizioni è fiera di inaugurare una nuova collana espressamente dedicata al maestro Umezz, costituita da volumi di grande formato da oltre 300 pagine e tavole a colori.

IO SONO SHINGO n. 1 è disponibile in fumetteria, libreria e Amazon dal 23 ottobre.

UMEZZ COLLECTIONN 1
IO SONO SHINGO n. 1
Kazuo Umezz
15×21, B, b/n e col., pp. 368, € 15,00
Data di uscita: 23/10/2019, in fumetteria, libreria e Amazon
Isbn 9788822615701

Siamo in Giappone nei primi anni ‘80. Un giorno il padre di Satoru torna a casa con una notizia incredibile: nella fabbrica in cui lavora come operaio installeranno un “robot”! Satoru, vivace e curioso com’è, non sta più nella pelle… deve assolutamente vedere quella macchina di ultima generazione. L’opportunità arriverà, di lì a poco, grazie a una visita guidata con la sua scuola elementare, durante la quale si imbatte in Marin, sua coetanea, di cui si innamora. I due, una sera, si rincontrano ed entrano di nascosto nella fabbrica, dove iniziano a giocare con il robot, sempre più sbalorditi e affascinati dalla quantità di informazioni che la macchina può apprendere e ricordare. Satoru e Marin cominciano così a prendersene cura quasi ne fossero i genitori, accompagnandone la “crescita” passo passo, mentre in questa, grazie all’interazione con i sentimenti puri e ingenui dell’infanzia, comincia a sorgere una sorta di rudimentale autocoscienza… Inizia così il lungo e complicato cammino di un robot verso l’umanità, in un mondo che di umano ha sempre meno.

Umezz (all’anagrafe Kazuo Umezu) nasce a Koya, nella prefettura di Wakayama, il 3 settembre 1936. Ancora studente, debutta come fumettista nel 1955 con il manga Mori no Kyodai. Nel 1962 si trasferisce a Tokyo e si specializza nel genere horror, realizzando opere di notevole successo come Hebi Shojo (1966), Cat Eyed Boy (1967) e Orochi (1969). La consacrazione ad autentica icona del genere arriva grazie all’inquietante Senrei (1974) e al terrificante Aula alla deriva (1975), con cui ottiene il primo posto al 20° “Shogakukan Manga Award”. Troppo eclettico per limitare la sua creatività al solo genere horror, Umezz riesce a raggiungere un notevole successo anche cimentandosi in altri generi, come nel caso della commedia Makoto-chan (1976) o della parabola drammatico fantascientifica Io sono Shingo (1982), che gli vale il prestigioso “Premio al Patrimonio” al Festival di Angoulême 2018. Oltre che fumettista, Umezz è anche cantautore, attore, personaggio televisivo e, dal 2014, regista.

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