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Arriva Haddock! E Tintin insegue Il granchio d’oro

Traffico d'oppio, miraggi nel deserto, ma soprattutto lui: il capitano Haddock. Ne "Il granchio d'oro" Hergé introduce il compagno di avventure di Tintin.
Articolo aggiornato il 18/10/2017

Arriva Haddock e non sarà più solo

Arriva Haddock! E Tintin insegue Il granchio d'oroLa cattiva abitudine di Milou di razzolare nei rifiuti conduce Tintin sulle tracce di un traffico di droga fra il Belgio e l’Africa settentrionale, che utilizza come copertura il commercio di una specialità alimentre in scatola: Il granchio d’oro. Viaggiando per nave e per aereo, il giovane (ex?) reporter arriva alle sabbie del deserto del Sahara. Nel porto marocchino di Bagghar attraversa piazze affollate e ragnatele di vicoli in città e dopo scontri e peripezie smantella l’organizzazione di trafficanti.

Il granchio d’oro inizia con una sequenza di gag e coincidenze che danno un’andatura zoppicante all’incipit di questo nono volume delle avventure del Tintin di . Ma è un’impressione spazzata via molto presto per lasciare il posto a una delle più angoscianti messe in scena di tutta la saga. Occupa oltre una quindicina di tavole (consideriamo l’intervallo pagg. 15-33) e racconta l’incontro fra Tintin e un capitano alcolizzato, preda di allucinazioni e raptus violenti, che solo per caso non uccide il giovane reporter. Il capitano alcolista è Haddock, la data di apparizione il 2 gennaio 1941.

Col senno di poi sappiamo che diventerà il compagno di avventure di Tintin ma qui è solo un uomo alla deriva, incapace di resistere alla tentazione della bottiglia, che balbetta, ha crisi furiose e che poi piange quando ritorna in sé. La comicità qui sembra una veste sottile, una grammatica con i suoi ritmi, i suoi tormentoni e i suoi tratti caricaturali. Ma sotto quel velo trasparente non c’è indulgenza.
L’Haddock in cui Tintin e il lettore si imbattono è uno dei personaggi più inquietanti fra quelli incontrati finora, perché profondamente realistico, profondamente fragile: dichiara ripetutamente la rinuncia all’alcol ma cade ogni volta che la sorte mette una bottiglia di liquore sulla sua strada. Le sue dichiarazioni suonano richieste di aiuto, perché i tratti del suo volto sono deformati dalla disperazione, dalla consapevolezza che la sua forza di volontà è allo stremo.
Questo Haddock è chiaramente un uomo che ha perso il controllo di sé, giunto a quell’estrema fase della dipendenza nella quale l’alcol è necessario per mantenere la lucidità e l’astinenza sembra portare solo stordimento e irresistibile desiderio.

Arriva Haddock! E Tintin insegue Il granchio d'oro
Tintin e Il granchio d’oro, puntata del 2 gennaio 1941 su Le Soir Jeunesse: Haddock entra in scena lamentandosi che non ha whisky da bere.

Come già osservammo considerando la follia messa in scena nelle avvenure orientali, Hergé riesce a instillare disagio generando dissonanze con la dominante comico/avventurosa che il lettore si attende. Ribadiamo il punto: il lettore di riferimento è un bambino e il capitano non è certo una figura modello.
Certo, in seguito Hergé “normalizzerà” la figura del capitano e la legherà sempre più strettamente alla sua inesauribile capacità di inventare insulti, accentuandone quindi la funzione comica, ma l’ombra che in questo debutto domina il personaggio deve essere considerata come una dimostrazione delle capacità di Hergé di tratteggiare personaggi non monodimensionali.

Con Haddock spalla fissa del protagonista, in grado in quanto umano di interagire ampiamente con lui, Hergé restringerà lo spazio a disposizione di Milou, che vediamo infatti limitato già in questa avventura.

Tintin su Le Soir Volé

Hergé scrisse il Granchio d’oro fra il 1940 e il 1941: chiuso dagli occupanti nazisti il Vingtième Siècle (e quindi anche il Petit Vingtième che ospitava Tintin), questa avventura fu pubblicata sul quotidiano Le Soir che, utilizzando solo personale collaborazionista, venne chiamato spregiativamente Le Soir Volé (Le Soir Rubato).
La scelta di Hergé è stata generalmente ricondotta più a ingenuità politica che a effettive simpatie naziste: vale la pena ricordare che la stessa scelta del Re Leopoldo di restare in Belgio – oggettivamente un segno di “appeasement” verso l’occupazione nazista – contribuì significativamente a creare ambiguità e zone d’ombra nei rapporti con gli occupanti e nelle coscienze dei belgi.

Al di là delle vicende biografiche, il cambio di testata e la pubblicazione in tempo di guerra costituì anche una sfida tecnica per Hergé. La scarsa disponibilità di carta portò alla diminuzione della foliazione del quotidiano: dal 23 settembre 1941, l’impegno per Tintin passò da due tavole settimanali a una striscia quotidiana, con conseguente cambio di impostazione nella scrittura di Hergé che dovette dare più peso alla chiusura della singola striscia (1) .

Arriva Haddock! E Tintin insegue Il granchio d'oro
Tintin e il granchio d’oro: Le Soir, 23 settembre 1941. Da ora in poi, per molti anni, TIntin sarà una striscia quotidiana.

Il granchio d’oro è anche l’ultima delle avventure di Tintin ad aver avuto una prima edizione in volume in bianco e nero. Data la sua brevità, l’edizione Casterman in volume richiese alcune aggiunte per raggiungere la foliazione convenzionale di 62 pagine. Hergé utilizzò quindi 4 illustrazioni a piena tavola (tutte peraltro divenute celebri rappresentanti della serie) e alcune strisce costituite da una sola vignetta.
Queste vignette particolari sono in alcuni casi aggiunte ex-novo (ad es.: pag. 35 – che occupa due strisce -), in altri (ad es. la quarta striscia di pag. 28) trasformazioni di vignette ordinarie. In questi casi Hergé usa spesso un campo lungo che, soprattutto negli scenari desertici, risulta particolarmente suggestivo.

Vista l’importanza della figura di Haddock i curatori dell’edizione, Jean-Marie Embs e Philippe Mellot, dedicano al capitano un’analisi particolareggiata e articolata che è senza dubbio la sezione più interessante della prefazione di questo nono volume.

Abbiamo parlato di:
Il granchio d’oro
Hergé
Traduzione di Giovanni Zucca
In allegato a La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Febbraio 2017
30+62 pagine, cartonato, colori – 7,99 €
ISBN: 977203975726270009

Arriva Haddock! E Tintin insegue Il granchio d'oro
Tintin e il granchio d’oro, pag. 28: l’inizio di una grande amicizia.

Note:
  1. Questo passaggio avviene in corrispondenza di quella che è l’ultima striscia di pag. 54 dell’edizione corrente. 

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