Armin Barducci immagina “Lo Spazio Bianco”

Armin Barducci immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Armin Barducci.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Armin Barducci con la sua illustrazione “Insieme”. Buona visione.

Insieme

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Disegnatore, storyteller, insegnante ed educatore. Ha collaborato con The Artist, Political Comics, Schwarzer Turm Verlag. Cofondatore assieme a Hannes Pasqualini del Progetto Monipodio! e facente parte dello zoccolo duro di G.I.U.D.A. (Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts). Attualmente gestisce assieme ad Eleonora Suri Bovo l’etichetta di autoproduzione Underkraut (con circa 12 piccole pubblicazioni). Fu co-creatore della Self Area a Lucca Comics.

I suoi lavori: Etakan Api The Evergreen Hunter (Giuda Edizioni), Koso-Bo diario di viaggio dal Kossovo (Unerkraut), Macchina Suprema (Giuda Edizioni), Auf der Lebkuchenstrasse (scritto da Selma Mahlknecht per Raetia Verga), Misantromorfina (Eris Edizioni), Ötzi The Iceman (Athesia Verga), Das Weihnachtskängeru (Raetia Verga), Sospeso (scritto da Giorgio Salati per Tunué)

La sua pagina Facebook: Armin Barducci

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