Anteprima Barking Dogs & Tiny Bones e intervista a Mattia Ammirati

Anteprima Barking Dogs & Tiny Bones e intervista a Mattia Ammirati
Lo Spazio Bianco presenta una breve intervista a Mattia Ammirati, ideatore del progetto Barking Dogs & Tiny Bones, e un'anteprima di tutte le storie che compongono il volume per cui è in corso un crowdfunding su Kickstarter.

Barking Dogs & Tiny Bones è un progetto composto da tredici autori, dodici storie che raccontano il Blues, organo mai concesso dalla Natura, per smaltire la sofferenza. Mani diverse che toccano la stessa corda, occhi abbagliati dallo stesso sole, dolori diversi che sudano in una pelle sola, fatta di carta e raccontata in un albo brossurato da 152 pagine. Vi racconteremo storie di fuga, storie di bassifondi e locali malfamati, storie al confine tra sogni abitati da musicisti, cani, chitarre e una realtà fatta di mostri interiori, depressione, disperazione. Storie di amore ed erotismo. Storie di silenzio e rumore. Storie di cose sacre e terrene.

Se avete vissuto un amore doloroso, se avete intrapreso strade sbagliate, se la vita vi ha lasciato almeno una volta con il culo per terra, questo fumetto parla anche di voi. E allora abbandonatevi alle linee e ai colori di dodici storie che sapranno cullarvi sulle note disperate e sensuali delle canzoni blues che ne hanno ispirato il racconto, e che potrete ascoltare dalla playlist di Spotify che troverete all’inizio dell’albo (sotto forma di QR).

Sulla piattaforma Kickstarter è in corso un crowdfunding per far nascere questo interessante progetto che si concluderà tra 40 giorni. Se vuoi supportare Barking Dogs & Tiny Bones clicca qui.

Lo Spazio Bianco da voce con una breve intervista a Mattia Ammirati, ideatore del progetto, e un’anteprima di tutte le storie che compongono il volume.

Intervista a Mattia Ammirati

Ciao Mattia. Ci racconti come è nato il progetto?
Volevo tornare al vero nucleo di quello che significa fare arte per me: creare bellezza circondato da persone che mi stimolino. Per questo un pomeriggio, armato dei miei migliori “cosa ho da perdere?”, ho alzato la cornetta e, aiutato da Paola Zanghì, radunato 13 artisti.

E perché il Blues?
Perché ho notato che numerosi artisti lo amano, lo vivono. Il Blues è la sofferenza stessa, e non conosco bravi artisti senza i propri dolori.
Il dolore stesso diventa cattedrale dove celebrare altro, e le dinamiche con cui questo succede cambiano molto da artista ad artista. Questa cosa mi affascinava.

La scelta del Crowdfunding, invece?
Credo fermamente che sarà colonna portante del futuro del fumetto. Si tagliano fuori i distributori, le case editrici (spesso incapaci di osare davvero). Rimane l’arte, e la voglia di fare. Davanti al pubblico di tutto il mondo.
Penso davvero di poter parlare a nome di tutto il gruppo se dico che l’esperienza di questo crowdfunding in corso, attraverso i suoi scontri e incontri, sia stata tremendamente formativa. Ed è qualcosa di cui farò tesoro a prescindere dal risultato.

Come hai scelto gli artisti? Criteri particolari?
Li ho scelti bravi e diversi. Ogni volta che vedevo (o mi venivano suggeriti) dei lavori che mi facevano incazzare dalla troppa qualità alzavo la cornetta. Ho avuto fortuna con le risposte.

Come mai le storie sono mute?
Perché credo enormemente nell’alchimia delle immagini. Il fumetto, ma soprattutto l’illustrazione sono il pinnacolo della narrazione stessa. Perché vedere i disegni dei miei colleghi dipanarsi sotto gli occhi immersi in questa strana assenza di suoni ha un che di religioso. Perché si potrà (grazie ad un codice QR all’interno del volume) ascoltare una playlist contenente i brani che le hanno ispirate

Grazie mille Mattia e buona fortuna per il vostro interessante progetto.

 

Anteprima: Barking Dogs & Tiny Bones

 

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