Anna Ferrari immagina “Lo Spazio Bianco”

Anna Ferrari immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Anna Ferrari.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Anna Ferrari con la sua illustrazione “Overworld”. Buona visione.

Overworld

Anna Ferrari

Nata tra le montagne trentine, trascorre la sua infanzia a rincorrere insetti e a disegnarli male sui fogli. Trasferitasi in pianura, si diploma in fumetto e illustrazione all’Accademia di belle arti di bologna per poi fondare nel 2012, insieme ad altri compagni di ventura, il collettivo .
Con questa etichetta negli anni successivi partecipa alla realizzazione di numerosi albi illustrati e a fumetti, tra i quali i più recenti “Le piccole morti”, “Nessuno ci farà entrare” e “2053“.
Collabora inoltre ad altri progetti, come gli artbook di beneficenza “Tiny Tasty Toast of Terror” e “Costellarium” di Reverie Studio e gli albi “Yokai” e “Anatomia dell’Adolescenza” de La Legione degli Artisti.
Tra autoproduzione, collaborazioni, fiere, festival e turni in fumetteria, vive ormai completamente immersa nel mondo delle immagini stampate.

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