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Anche le cose hanno bisogno: modi di guardare, tentativi di sparire

14 Aprile 2022
Dopo Malibu, Eliana Albertini torna nella provincia del Delta del Po per raccontare uno spezzone di vita ai margini in un ritratto delicato che va a toccare il nostro rimosso.
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coverCon Anche le cose hanno bisogno, Eliana Albertini torna a disegnare strade, case, rotonde e capannoni della provincia del Delta del Po, già al centro del precedente Malibu. A differenza di questo, però, che metteva in scena un racconto corale, Anche le cose hanno bisogno si concentra su una sola protagonista in una narrazione breve e rarefatta.
Nel fumetto ci avviciniamo ad Agnese e alla sua passione per «le piccole cose» che la «tranquillizzano», oggetti che raccoglie per la strada e tra i quali vorrebbe sparire per osservare il mondo da una posizione privilegiata. Il racconto di Eliana Albertini, giocato sul modo di guardare di una persona ai margini, riesce nel difficile tentativo di mettere lettrici e lettori in contatto con la protagonista, in un testo carico di richiami e risonanze.
L’invisibilità della spazzatura, dello scarto, è la stessa di Agnese che non riesce a definirsi davanti a una provincia che la vorrebbe in un certo modo. Ma c’è di più: la protagonista, come i rifiuti, è comunque presente nelle strade, nei prati, nelle case e torna ad attraversarle come un rimosso di cui i decorosi compaesani farebbero volentieri a meno.

Questa personalità, così rarefatta che aspira all’invisibile, è ben raccontata dalle scelte grafiche: Agnese parla attraverso pagine di diario a righe, dialoga con i post-it che raccoglie per strada e con i peluche che trova nei prati, tutte «cose» di cui nessuno si prende più cura e con cui lei si identifica.
Del resto, oggi, tutto ciò che ha a che fare con i rifiuti viene nascosto, allontanato, così come le persone che se ne occupano, le quali devono essere il più possibile invisibili.
L’autrice disegna un altro modo di rapportarsi con questo rimosso e, in virtù della sua delicatezza, dice molto altro: nel fumetto vediamo una piccola umanità incapace di capire chi ha la sola colpa di non riuscire a definirsi attraverso le aspettative e le parole degli altri. Anche le cose hanno bisogno offre uno spezzone di vita così personale ed emotivamente concentrato che può lasciare disorientati, ma da qualche frammento possiamo arrivare lontano, come quando sbirciamo nella spazzatura di qualcuno.

Abbiamo parlato di
Anche le cose hanno bisogno
Eliana Albertini
Rizzoli Lizard, 2022
176 pagine, brossurato, colori – 17,00 €
ISBN: 9788817161848

scena albertini

Rodolfo Dal Canto

Rodolfo Dal Canto

(Bergamo, 1993) Si avvicina al fumetto leggendo Topolino e PK, se ne allontana e ci ritorna verso la fine delle superiori. Si è laureato in Italianistica a Bologna con una tesi su come il fumetto può raccontare processi di trasformazione urbana (con i professori Pezzarossa e Sebastiani). Ha conseguito un dottorato all'Università dell'Aquila sul fumetto italiano contemporaneo. Scrive di fumetti anche per le riviste Limina, La Balena Bianca e nella rubrica dedicata alla nona arte del mensile Blow Up. È membro del gruppo di ricerca SnIF (Studying ’n’ Investigating Fumetti). Si interessa di distopia e post-apocalittico, assenza di futuro, spazi urbani, spettri e altre cose che gli mettono ansia. Vive a Bologna.

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