
La storia di Orbita Mortale, il cui pitch iniziale si ispirava a Aliens – Scontro Finale di James Cameron, ricorda molto da vicino l’originale di Ridley Scott: l’equipaggio della stazione orbitante Weyland Youtani permette l’attracco di una nave sconosciuta, non avendo ricevuto nessuna risposta a tentativi di contatto.
L’ispezione della nave rivela la presenza di un equipaggio ibernato, ma anche dei terribili Xenomorfi pronti a massacrare il personale della stazione orbitante. Questa sinossi fa capire che non è la trama il punto focale di questo fumetto, costruita come omaggio spassionato all’essenza horror della saga cinematografica.
Il vero punto forte della storia sono ovviamente i disegni di James Stokoe: il suo stile peculiare unisce sapientemente l’oriente di Katsuhiro Otomo all’occidente di Steve Skroce, attingendo alla fantascienza europea anni ’80. L’artista è bravo a gestire momenti di tensione e costruire climax (nonostante alcuni salti temporali non siano sempre chiari), ma si dimostra fenomenale nella definizione dei dettagli tecnologici, degli abiti, degli ambienti e delle espressioni dei personaggi.
La rappresentazione degli Xenomorfi è elegante e terrificante, degno omaggio al maestro Hans Ruedi Giger.
Abbiamo parlato di:
Aliens – Orbita Mortale
James Stokoe
Traduzione di Andrea Toscani
saldaPress, ottobre 2020
128 pagine, cartonato, colori – 22 €
ISBN: 9788869197086
Aliens – Orbita Mortale (James Stokoe)
Recuperando le atmosfere del primo film della saga di Alien, James Stokoe ci trascina in un fumetto horror claustrofobico e ricco di tensione.









