Alieni, porno e fumetto: Daw e la sua prima storia lunga

Alieni, porno e fumetto: Daw e la sua prima storia lunga
Con la sua prima graphic novel edita da Feltrinelli Comics, Davide Berardi usa la sua comicità surreale per interrogarsi su se stesso e sul fumetto.

daw-guida-per-malvagiL’irriverenza di Davide Berardi, in arte , trova spazio solitamente sulla breve distanza: strisce, sketch o fumetti di poche pagine. Per l’autore si cimenta per la prima volta con un libro di ampio respiro, una graphic novel, a cui si accosta con il suo tipico stile e umorismo sia nei contenuti che nella forma. Barando, in effetti.

Guida per malvagi alieni su come fingersi un essere umano tutta la vita e farla franca, infatti, non è altro che una collezione di racconti tenuti insieme da un fil rouge. O forse due, a dirla tutta.
Contenuto, protagonista, forma narrativa e autore si sovrappongono: racconta se stesso, il suo rapporto con il fumetto, l’attuale stato della sua carriera autoriale e, soprattutto, il suo rapporto con la realizzazione di questa graphic novel. Per farlo gioca con la parodia e con l’ironia applicandole a ognuno di questi elementi, con il suo tipico approccio surreale e sopra le righe.

incontra una ragazza al parco (in maniera piuttosto rocambolesca) e per parlare dei suoi problemi e turbamenti inizia a raccontarle qualcosa: di quando è stato rapito da alcuni alieni che sono alla ricerca di soggetti da cui imparare per mimetizzarsi correttamente tra gli esseri umani. Queste due cornici si intersecano tra loro, mentre Daw si trova costretto a raccontare altre “quella volta che…”, parlando della sua esperienza e dicendo la sua su navigatori e viaggi, il porno, le digressioni, il rapporto con colleghi famosi (ovvero , , e ) e sulle scuole d’arte.

guida-malvagi-alieni-02Nella continua collezione di iperboli comiche e surreali che danno vita a numerose e spassose gag – inarrivabile l’abbigliamento in “puro fumettista” – non perde mai di vista il vero arrovellamento su cui è costruita la graphic novel, cioè quel bisogno profondo di porsi domande su di sé, sul proprio lavoro e sul proprio ruolo.
L’autore esplora, senza sicumera ma anzi roso dai dubbi, quale sia il suo peso come fumettista e trova l’occasione di scagliare argute frecce e frecciatine su luoghi comuni e pregiudizi, non solo sul fumetto, sui fumettisti o sull’arte in generale, come quando costruisce un’intero capitolo sul cliché degli uomini che non chiedono indicazioni stradali.

Come sempre lo stile di Daw è minimale, con sfondi rari o assenti: la narrazione è tutta in mano a personaggi semplici ed essenziali, che in molti passaggi si fanno stilizzazione ancora più estrema, senza per questo perdere espressività. Assenti i suoi protagonisti più classici, con la sola eccezione di Fregasega, il supereroe dell’indifferenza nato su A come Ignoranza che fa un’apparizione come guest star.

Abbiamo parlato di:
Guida per malvagi alieni su come fingersi un essere umano tutta la vita e farla franca
Daw
Comics, 2022
144 pagine, brossurato, bianco e nero – 18,00 €
ISBN: 9788807551116

 

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