{"id":753,"date":"2017-05-18T22:40:42","date_gmt":"2017-05-18T20:40:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=753"},"modified":"2025-12-22T10:37:38","modified_gmt":"2025-12-22T09:37:38","slug":"lhomo-sapiens-nello-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/lhomo-sapiens-nello-spazio\/","title":{"rendered":"L’Homo sapiens nello spazio"},"content":{"rendered":"

L’opuscoletto C’\u00e8 spazio per tutti: La stazione – Preview<\/em> con l’anteprima della storia di Leonardo Ortolani<\/strong> dedicata alla missione VITA, la terza nella carriera di astronauta di Paolo Nespoli<\/strong>, racconta della conquista dello spazio da parte dell’uomo, e soprattutto di come questa sia stata possibile grazie al sacrificio di insetti, come i moscerini della frutta<\/a>, e animali<\/a>, come la famosissima Laika<\/a> o la serie di scimmiette Albert o i primi animali a tornare dalla loro missione spaziale, il macaco Able e la scimmia scoiattolo Miss Baker<\/a>. Tra l’altro a quest’ultima, che sopravvivr\u00e0 fino al 1984 (la missione risale al 28 maggio 1959) vengono tributati incredibili onori, come il festeggiamento dei compleanni o la targa ricevuta dalla societ\u00e0 americana per la prevenzione delle crudelt\u00e0 sugli animali<\/em>!<\/p>\n

Man in Space<\/em><\/h2>\n

Questo invio di animali e soprattutto questo forte interesse verso l’esplorazione spaziale nasce durante la guerra fredda<\/em>(1<\/a>)<\/sup> con la sfida tra Stati Uniti e Russia, che venne segnata da alcuni punti fermi, come il primo essere umano a completare un’orbita intorno al pianeta, Yuri Gagarin<\/strong><\/a>, o i primi uomini a metter piede sulla Luna, Neil Armstrong<\/strong> e Buzz Aldrin<\/strong><\/a>.<\/p>\n

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Gli speciali a fumetti pubblicati dalla Dell Comics<\/em> sulla conquista dello spazio<\/figcaption><\/figure>\n

Questo sforzo, questa competizione scientifica e tecnologica, si intreccia con i mondi dell’animazione e del fumetto grazie a Walt Disney<\/strong> e a Werner Von Braun<\/strong>, inventore dei V2(2<\/a>)<\/sup>, che si trovarono a condividere insieme il sogno della conquista dello spazio da parte dell’uomo: nasce cos\u00ec Man in space<\/em>, una serie televisiva animata indubbiamente molto vicina come impostazione alla propaganda che, pi\u00f9 o meno nello stesso periodo, veniva fatta nei confronti dell’energia nucleare.
\nLo show<\/em> \u00e8 suddiviso in tre speciali: il Man in space<\/em> vero e proprio, trasmesso il 9 marzo del 1955, quindi Man and the Moon<\/em> del 28 dicembre dello stesso anno, e infine Mars and beyond<\/em> del 4 dicembre del 1957. Per ognuno di questi episodi \u00e8 stato realizzato un albo speciale a fumetti pubblicato dall’allora licenziatario disneyano<\/em>, la Dell Comics<\/em>, su Four Color Comics<\/em>(
3<\/a>)<\/sup>. In particolare il primo speciale, uscito sul #716 datato agosto 1956<\/a>, \u00e8 emblematico dell’approccio al fumetto scientifico del periodo, un mix<\/em> tra elementi didattici (o come si direbbe in altra sede, didascalici) con le spiegazioni scientifiche delle idee che la NASA stava cercando di sviluppare per l’obiettivo della conquista dello spazio ed elementi umoristici che alleggeriscono e divertono, peraltro disegnati con stile cartoonesco<\/em> rispetto a quello realistico del resto dell’albo(4<\/a>)<\/sup>.<\/p>\n

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I problemi di adattabilit\u00e0 degli esseri umani in ambienti privi di gravit\u00e0, da Man in space<\/em><\/figcaption><\/figure>\n

E’ interessante osservare come gi\u00e0 in questo primo albo viene presentata la costruzione di una stazione spaziale orbitante intorno alla Terra, strutturata come un anello ruotante in modo tale da simulare la gravit\u00e0 terrestre e permettere agli astronauti di vivere nello spazio come sulla superficie del pianeta. Questo progetto, ideato da Von Braun, viene realizzato in parte dagli astronauti, in parte da robot spaziali, ovvero in maniera automatica: e la Stazione Spaziale Internazionale<\/em> nella sua prima fase \u00e8 stata assemblata esattamente in maniera automatica.<\/p>\n

La scienza nello spazio<\/h2>\n

Le origini del progetto risalgono al 1992, quando a suggello della conclusione della guerra fredda<\/em>, gli allora presidenti di USA e URSS George H. W. Bush<\/strong> e Boris Eltsin<\/strong> strinsero un accordo per un programma congiunto di esplorazione dello spazio(5<\/a>)<\/sup> che port\u00f2 l’anno dopo all’annuncio da parte di Al Gore<\/strong> e Viktor Chernomyrdin<\/strong> della costruzione della stazione spaziale.
\nIl primo modulo, Zarja<\/em>, venne lanciato nel 1998 e a tutt’oggi la stazione continua a essere assemblata con vari moduli (molti di produzione italiana), al cui interno sono condotti una serie di esperimenti per comprendere come gli esseri viventi (in particolare gli uomini) si adattino alla vita nello spazio(
6<\/a>)<\/sup>, ovvero a condizioni di micro- o assenza di gravit\u00e0, e come ci si pu\u00f2 difendere dalle radiazioni cosmiche, che potrebbero indurre modifiche genetiche e malattie letali (argomento particolarmente utile da approfondire nell’ottica del ritorno sulla Luna o delle future missioni verso Marte).<\/p>\n

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Robot che assemblano i moduli della stazione spaziale, da Man in space<\/em><\/figcaption><\/figure>\n

Svolazzare a gravit\u00e0 zero<\/h2>\n
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Quie simpaticoni dei moscerini della frutta<\/figcaption><\/figure>\n

E torniamo, cos\u00ec, ai moscerini della frutta: questi insetti decisamente fastidiosi, condividono con noi una buona parte del loro patrimonio genetico. Come disse nel 2014 Sharmila Bhattacharya<\/strong><\/a><\/p>\n

About 77% of known human disease genes have a recognizable match in the genetic code of fruit flies, and 50% of fly protein sequences have mammalian analogues.<\/p><\/blockquote>\n

Se a questo aggiungiamo che la velocit\u00e0 di riproduzione dei moscerini della frutta (e dunque il succedersi delle generazioni) avviene a un ritmo sostenuto, questi insetti sono la soluzione ideale per studiare gli effetti delle radiazioni sul DNA.
\nA questo proposito, una delle domande che, ad esempio, \u00e8 stata posta a Stefano Sandrelli<\/strong>, che giusto mercoled\u00ec 17 ha intrattenuto il pubblico in quel di Brera a Milano per la conferenza da cui ho preso in prestito il titolo e l’ispirazione per questo post<\/em>, \u00e8 cosa abbiamo imparato dai moscerini della frutta. Ovviamente Stefano, che \u00e8 un astronomo (e si sa che gli astronomi non conoscono tutto!), non poteva rispondere l\u00ec su due piedi e si \u00e8 limitato all’ovvia (o comunque tale dovrebbe essere) considerazione relativa ai lenti progressi della scienza, che solo quando sono maturi portano a una scoperta. D’altra parte, con un po’ di tempo per approfondire sulla questione, si potrebbe scoprire che gli studi sui moscerini della frutta spaziali si sono rivolti verso la comprensione della loro adattabilit\u00e0 a un ambiente non usuale(
7<\/a>)<\/sup>. Un’altra possibilit\u00e0 \u00e8 quella di utilizzare i moscerini per studi nel campo dell’immunologia<\/a>, che ha portato alla conclusione che la gravit\u00e0 gioca un ruolo chiave nella risposta immunitaria degli esseri viventi(8<\/a>)<\/sup>.<\/p>\n


\n
    \n
  1. Un’interessante discussione nata nelle ore precedenti alla conferenza di Stefano Sandrelli, Homo sapiens nello spazio<\/em>, \u00e8 legata a quanto \u00e8 stato importante il ruolo dei militari nelle ricerche spaziali. In effetti non \u00e8 possibile rinnegare tale ruolo, ma \u00e8 compito degli scienziati che si adattano alla situazione cercare di sviluppare non solo l’applicazione militare, ma anche ricadute civili e sulla stessa ricerca. Una situazione abbastanza sentita, anche se mai completamente risolta, come si legge da questa battuta di Reed Richards su The Incredible Hulk<\/em> #365 del gennaio 1990 di Peter David<\/strong> e Jeff Purves<\/strong>\n

    \"\"\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n

  2. Secondo alcuni storici le spese per costruire i 6000 razzi utilizzati dai tedeschi per uccidere, alla fine 5000 persone, furono essenziali nella sconfitta dei nazisti – via Stefano Sandrelli\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n
  3. via The Space Age Turns 50 – Ideas of Space Flight from the Early 20th Century<\/em><\/a>\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n
  4. Vista la versione scannerizzata<\/em> dell’albo indiano<\/a>, da cui sono tratte le immagini dell’albo qui allegate\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n
  5. In effetti le rispettive agenzie spaziali avevano iniziato a collaborare nel luglio del 1975 con l’incontro in orbita delle missioni Apollo<\/em> e Soyuz<\/em><\/a>, che viene celebrato da Alessandro Perina<\/strong> con la copertina de I migliori anni Disney<\/em> #46
    \n\"\"\u00a0
    \u21a9<\/a><\/li>\n
  6. Un esempio di esperimenti che si sono svolti e si svolgono sulla stazione spaziale viene raccontato nell’articolo:
    \nBrinckmann, E., & Schiller, P. (2002). Experiments with small animals in BIOLAB and EMCS on the international space station Advances in Space Research, 30<\/span> (4), 809-814 DOI:
    10.1016\/S0273-1177(02)00401-5<\/a><\/span>\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n
  7. de Juan, E., Bengur\u00eda, A., Villa, A., Leandro, L., Herranz, R., Duque, P., Horn, E., Medina, F., van Loon, J., & Marco, R. (2007). The \u201cageing\u201d experiment in the spanish soyuz mission to the international space station Microgravity Science and Technology, 19<\/span> (5-6), 170-174 DOI: 10.1007\/BF02919475<\/a><\/span>\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n
  8. Taylor, K., Kleinhesselink, K., George, M., Morgan, R., Smallwood, T., Hammonds, A., Fuller, P., Saelao, P., Alley, J., Gibbs, A., Hoshizaki, D., von Kalm, L., Fuller, C., Beckingham, K., & Kimbrell, D. (2014). Toll Mediated Infection Response Is Altered by Gravity and Spaceflight in Drosophila PLoS ONE, 9<\/span> (1) DOI: 10.1371\/journal.pone.0086485<\/a><\/span>\u00a0\u21a9<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

    Partendo dai documentari spaziali della Disney, tracciamo una breve storia della Stazione Spaziale Internazionale<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":2869,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"L'Homo sapiens nello spazio - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Partendo dai documentari spaziali della Disney, tracciamo una breve storia della Stazione Spaziale Internazionale"},"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[305,303,300,304,301,105,302,298,299],"class_list":["post-753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lo-spazio-a-fumetti","tag-astronautica","tag-esplorazione-dello-spazio","tag-leonardo-ortolani","tag-moscerini-della-frutta","tag-paolo-nespoli","tag-stazione-spaziale-internazionale","tag-stefano-sandrelli","tag-walt-disney","tag-werner-von-braun"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}