{"id":5650,"date":"2026-10-15T18:00:00","date_gmt":"2026-10-15T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=5650"},"modified":"2026-10-15T11:23:27","modified_gmt":"2026-10-15T09:23:27","slug":"superpippo-eco-dellinverosimile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/superpippo-eco-dellinverosimile\/","title":{"rendered":"SuperPippo: L’eco dell’inverosimile"},"content":{"rendered":"\n
Dopo Topolino<\/em>, i Classici Disney<\/em> sono la testata pi\u00f9 longeva tra quelle disneyane<\/em> in Italia. Esord\u00ec nel 1957 quando l’allora direttore del settimanale, Mario Gentilini<\/strong>, decise di proporre ai lettori italiani proprio i Classici<\/em>, rivista pensata per essere l’equivalente disneyano<\/em> degli Oscar Mondadori<\/em>.<\/p>\n\n\n\n Dalla foliazione maggiorata rispetto al settimanale e con un sommario tutto a fumetti, proponeva ai lettori un prologo, un epilogo e delle brevi pagine di raccordo, creando cos\u00ec un meta-contesto narrativo nel quale inserire le avventure selezionate dalla redazione (o dagli autori delle pagine di raccordo) come se fossero capitoli di un unico romanzo1<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n