{"id":5591,"date":"2026-04-25T10:00:00","date_gmt":"2026-04-25T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=5591"},"modified":"2026-04-18T19:11:23","modified_gmt":"2026-04-18T17:11:23","slug":"i-combattenti-per-la-liberta-phantom-lady","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/i-combattenti-per-la-liberta-phantom-lady\/","title":{"rendered":"I combattenti per la libert\u00e0: Phantom Lady"},"content":{"rendered":"\n
Come raccontato l’anno scorso<\/a>, i Freedom Fighters<\/em>, o Combattenti per la libert\u00e0<\/em>, sono un supergruppo ideato nel 1973, quindi in piena silver age<\/em><\/a>, da Len Wein<\/strong> e Dick Dillin<\/strong> sulle pagine di Justice League of America<\/em> #107. Era costituito da personaggi ideati nel corso dell’era precedente, la golden age<\/em><\/a>, supereroi come Uncle Sam, Black Condor, Doll Man, Ray, Phantom Lady e Human Bomb. Sandra Knight, l’identit\u00e0 civile di Phantom Lady, fa il suo esordio su Police Comics<\/em> #1, datato agosto 1941, lo stesso albo dove comparivano per la prima volta sia Human Bomb sia Plastic Man. Era stata ideata dallo studio di produzione di fumetti fondato tra la fine del 1936 e l’inizio del 1937 da Will Eisner<\/strong> e Jerry Iger<\/strong>. Non c’\u00e8 dato sapere se l’ideazione del personaggio sia da ascriversi a uno di questi due grandi fumettisti, o a entrambi, sappiamo, per\u00f2, che il disegnatore che la port\u00f2 sulle pagine di Police Comics<\/em> era Arthur Peddy<\/strong>. Il fisico e inventore Robert Williams Wood<\/strong> nel 1903 ide\u00f2 un particolare tipo di vetro<\/a> che veniva attraversato dai raggi ultravioletti e infrarossi, bloccando la maggior parte della luce visibile. Rispetto agli altri Freedom Fighters<\/em>, Phantom Lady \u00e8 quella che ha avuto pi\u00f9 versioni, non solo con personaggi differenti che ne hanno portato il suo nome, ma anche con altre supereroine che erano pi\u00f9 o meno esplicitamente ispirate a essa. Come per esempio Silk Spectre, per restare in casa DC Comics, o ancora Shadow Lady e Blue Bulleteer. Detto ci\u00f2… Buon 25 aprile!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" I Freedom Fighters combattono per la libert\u00e0 su una Terra alternativa dominata dai nazisti. Raccontiamo l’eosrdio di Phantom Lady e di un particolare dispositivo usato dall’eroia: una lampada a luce nera!<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":5596,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"I combattenti per la libert\u00e0: Phantom Lady - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"I Freedom Fighters combattono per la libert\u00e0 su una Terra alternativa dominata dai nazisti. Raccontiamo l'eosrdio di Phantom Lady e di un particolare dispositiv"},"footnotes":""},"categories":[339],"tags":[725,1817,338,1764,1819,1818,1561,2],"class_list":["post-5591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-scienza-con-i-supereroi","tag-25-aprile","tag-arthur-peddy","tag-fisica","tag-freedom-fighters","tag-jerry-iger","tag-lampadine","tag-luce","tag-will-eisner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5599,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5591\/revisions\/5599"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
Wein e Dillin in quell’albo stabilirono che i Freedom Fighters<\/em> vivevano su una terza terra parallela dove i nazisti avevano vinto la seconda guerra mondiale. A questo status quo<\/em> si opponevano proprio Uncle Sam e gli altri componenti del gruppo, tutti nati esattamente nel periodo a ridosso di quel conflitto, i cui echi sono alla base della storia d’esordio di Phantom Lady<\/a>, il personaggio di cui andremo a trattare quest’oggi.<\/p>\n\n\n\nDetective<\/em> in gonnella<\/h2>\n\n\n

Quella prima storia, senza titolo (venne successivamente rititolata come The Coming of the Phantom Lady<\/em>), mostrava come l’eroina era, in effetti, una detective<\/em>. Figlia del senatore Henry Knight, si ritrova coinvolta nelle indagini intorno a un nuovo e potente esplosivo. D’altra parte, come detto all’inizio, i venti di guerra all’epoca erano sempre pi\u00f9 forti, e ci\u00f2 inevitabilmente influenzava i fumetti dell’epoca.
Questa storia, per\u00f2, n\u00e9 le successive, ne narra le origini: solo quando la DC Comics inizi\u00f2 a utilizzare il personaggio ne vennero narrate le origini, ma subirono diversi cambiamenti. La stessa identit\u00e0 civile di Phantom Lady cambi\u00f2 almeno un paio di volte, ma questa, come si suol dire, \u00e8 un’altra storia.
L’eroina aveva un costume abbastanza semplice: un mantello verse e un costume da nuotatrice giallo, stretto alla vita da una cintura (rossa o arancione). Per l’epoca questo era un costume piuttosto discinto (lo sarebbe diventato ancora di pi\u00f9 nei decenni successivi): la scelta, per\u00f2, venne giustificata con una motivazione tuttosommato coerente, distrarre i nemici maschi!
Come Wonder Woman, si avvaleva a volta di un assistente uomo, il fidanzato Donald Borden, agente del dipartimento di stato statunitense. Oltre alle sue capacit\u00e0 fisiche aveva anche a disposizione un’arma piuttosto particolare, pi\u00f9 di difesa che di offesa: una luce nera<\/em><\/a>.<\/p>\n\n\n\nLa lampada di Wood<\/h2>\n\n\n

Wood svilupp\u00f2 questo vetro particolare per utilizzarlo nelle comunicazioni durante la prima guerra mondiale. Il filtro veniva utilizzato per filtrare i raggi infrarossi durante le comunicazioni diurne e quelli ultravioletti durante le comunicazioni notturne. Il suo uso pi\u00f9 comune era nella costruzione dell’involucro esterno delle lampade a incandescenza, che erano note come luci nere<\/em>, blacklight<\/em>.
L’uso delle lampadine a incandescenza, per\u00f2, si porta dietro alcuni inconvenienti. Il principale \u00e8 dovuto all’eccessivo surriscaldamento del dispositivo, di molto superiore rispetto alle lampadine usuali. Questo porta a una sua durata inferiore: mentre una lampadina a incandescenza usuale \u00e8 in grado di durare in media 1000 ore, la corrispondente luce nera<\/em> a incandescenza dura appena 100 ore.
Pi\u00f9 efficienti, ma anche pi\u00f9 utilizzati, sono i tubi a fluorescenza che, rispetto ai tubi usuali, all’interno utilizzano del fosforo che emette luce ultravioletta in luogo di quella bianca visibile. Il tipo pi\u00f9 comune utilizzato per le blacklight<\/em> \u00e8 rivestito con un filtro blu scuro intorno al tubo che filtra la maggior parte della luce visibile.
Forse le pi\u00f9 efficienti luci nere<\/em> sono le lampade a vapori di mercurio, prodotte con potenze che vanno dai 100 ai 1000 watt. Si basano sullo spettro del mercurio, in particolare sulla linea 350-375 nm generata da una scarica ad alta pressione tra 5 e 10 atm. L’involucro esterno utilizza dei vetri di Wood, o filtri simili, per bloccare tuttala luce visibile, include le onde corte del mercurio che sono dannose per gli occhi e per la pelle.
Ovviamente questi dispositivi non creano il buio completo, come la lampada di Phantom Lady, ma di fatto il principio di quest’ultima \u00e8 proprio quello alla base delle lampade di Wood.<\/p>\n\n\n\nCuriosit\u00e0 finali<\/h2>\n\n\n

Anche la versione originale ha fatto la sua comparsa qua e l\u00e0, in particolare sulle pagine di Savage Dragon<\/em>: d’altra parte quella versione \u00e8 ormai entrata in pubblico dominio, proprio come Police Comics<\/em> #1, che \u00e8 dunque liberamente e gratuitamente consultabile<\/a>.<\/p>\n\n\n\n