{"id":5067,"date":"2026-05-04T23:23:29","date_gmt":"2026-05-04T21:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=5067"},"modified":"2026-05-04T23:23:30","modified_gmt":"2026-05-04T21:23:30","slug":"topolino-3675-essere-invisibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3675-essere-invisibili\/","title":{"rendered":"Topolino #3675: Essere invisibili"},"content":{"rendered":"\n

Su Topolino<\/em> #3675<\/a> arriva una nuova storia esplicitamente dedicata alla scienza: La passeggiata rifrangente<\/em> di Marco Bosco<\/strong> e Alessandro Pastrovicchio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

In questa occasione Archimede Pitagorico inventa una specie di armatura che permette a Paperone di diventare invisibile e passeggiare con tutta tranquillit\u00e0 al parco senza essere disturbato da questuanti, giornalisti e dalla solita Brigitta.<\/p>\n\n\n\n

Come nella pi\u00f9 classica tradizione di queste storie, Bosco ritaglia una porzione di vignette per spiegare, nel modo pi\u00f9 semplice e veloce, i concetti scientifici dietro l’invenzione di Archimede. In questo caso risulta necessario capire come si comporta la luce in presenza della materia.<\/p>\n\n\n\n

Diventare invisibili<\/h2>\n\n\n
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\"Topolino3675<\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n

La nostra capacit\u00e0 di vedere gli oggetti, infatti, \u00e8 legata a due effetti, quello di riflessione, ovvero quando gli oggetti rimandano indietro i fotoni con cui vengono colpiti, e quello della rifrazione, ovvero quando i fotoni attraversando un oggetto pi\u00f9 o meno trasparente vengono deviati lungo la direzione di ingresso.<\/p>\n\n\n\n

Per poter realizzare un dispositivo in grado di rendere invisibili, tipicamente un mantello dell’invisibilit\u00e0, bisogna, per\u00f2, adottare delle particolari tecniche e sviluppare dei particolari materiali, detti meta-materiali, le cui propriet\u00e0 non dipendono dalla loro composizione chimica, ma dalla loro struttura interna. Come illustrato da Archimede l’idea teorica di base \u00e8 quella di convincere la luce a girare intorno all’oggetto, senza interagire con esso: in questo modo l’occhio umano viene colpito dai fotoni provenienti dalle spalle dell’oggetto e non da quelli che lo dovrebbero colpire.<\/p>\n\n\n

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\"Topolino3675<\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n

Come ricordato in 3D Visible-Light Invisibility Cloak<\/em><\/a>, “la realizzazione di un dispositivo reale in grado di nascondere un oggetto alla vista nella luce visibile da qualsiasi angolazione sarebbe estremamente complessa”<\/em>.<\/p>\n\n\n\n

Gli autori dell’articolo, per avvicinarsi alla realizzazione di un mantello dell’invisibilit\u00e0, propongono di utilizzare materiali isotropi, che sarebbero quindi in grado di nascondere oggetti macroscopici illuminati da luce visibile polarizzata. Inoltre tale mantello sarebbe in grado di nascondere l’oggetto a diversi angoli di visuale, cosa anch’essa piuttosto complicata da realizzare.<\/p>\n\n\n\n

La matematica dell’invisibile<\/h2>\n\n\n
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\"Mantello<\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n

E’ interessante osservare come la base matematica per la progettazione dei mantelli dell’invisibilit\u00e0 sia stata posta in un articolo uscito nell’ottobre 2003, On nonuniqueness for Calder\u00f3n\u2019s inverse problem<\/em><\/a> di Allan Greenleaf<\/strong>, Matti Lassas<\/strong>, Gunther Uhlmann<\/strong> e pubblicato su Mathematical Research Letters<\/em>.<\/p>\n\n\n\n

Nell’articolo i tre matematici partono dal cosiddetto “problema di Calder\u00f3n”, in cui ci si chiede se sia possibile conoscere perfettamente la conduttivit\u00e0 interna di un oggetto conoscendo solo i dati raccolti sul suo bordo. A rispondere negativamente ci pensano proprio i tre autori dell’articolo grazie alla costruzione di conduttivit\u00e0 anisotrope, possibili in materiali in cui l’elettricit\u00e0 scorre in modo diverso a seconda della direzione.<\/p>\n\n\n\n

Da un punto di vista strettamente matematico ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie a particolare trasformazioni geometriche dette diffeomorfismi, che hanno l’effetto di comprimere lo spazio. Per esempio si pu\u00f2 prendere un punto interno di una sfera e “stirarlo” fino a trasformarlo in una superficie interna. A questo punto quando si applica tutto ci\u00f2 a una sfera “elettrica”, in prossimit\u00e0 di tali superfici si genera una conduttivit\u00e0 “singolare”, ovvero tendente a zero o all’infinito. Dal punto di vista fisico la conseguenza \u00e8 che alcune direzioni si comportano come isolanti perfetti e altre come conduttori perfetti.<\/p>\n\n\n\n

Sebbene tutto l’articolo discuta di elettricit\u00e0 e conduttori, la matematica alla base \u00e8 la stessa utilizzata per la progettazione dei meta-materiali con cui realizzare i mantelli dell’invisibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

D’altra parte il principio alla base \u00e8 il medesimo: trovare un oggetto in grado di non essere rilevato dai segnali utilizzati usualmente, come l’elettricit\u00e0 o la luce, che per certi altri aspetti sono fenomeni strettamente legati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Insieme a Paperone andiamo alla scoperta delle ricerche scientifiche sull’invisibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":5607,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #3675: Essere invisibili - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Insieme a Paperone andiamo alla scoperta delle ricerche scientifiche sull'invisibilit\u00e0."},"footnotes":""},"categories":[345],"tags":[1480,338,461,120,627],"class_list":["post-5067","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-topolino-comics-science","tag-alessandro-pastrovicchio","tag-fisica","tag-marco-bosco","tag-matematica","tag-scienza-dei-materiali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5067"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5614,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5067\/revisions\/5614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}