{"id":4878,"date":"2024-09-10T21:10:08","date_gmt":"2024-09-10T19:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=4878"},"modified":"2024-09-10T21:10:52","modified_gmt":"2024-09-10T19:10:52","slug":"osservatore-what-if-ricorsione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/osservatore-what-if-ricorsione\/","title":{"rendered":"L’Osservatore osserva l’Osservatore che osserva l’Osservatore…"},"content":{"rendered":"

La serie What if…?<\/em> della Marvel \u00e8 sempre stata un modo di interpretare il multiverso in maniera differente rispetto alla DC Comics, prt cui, in realt\u00e0, \u00e8 stato un concetto fondamentale sin dalla silver age<\/em>. All’interno della testata, la cui prima incarnazione risale al 1977 con un albo in cui si risponde alla domanda Cosa sarebbe successo se l’Uomo Ragno fosse entrato a far parte dei Fantastici Quattro?<\/em> l’idea fondamentalmente era quella di calare i supereroi della Marvel, sia i principali sia quelli minori, in contesti differenti da quelli usuali. La cornice del multiverso era in qualche modo accessoria, un modo per giustificare la pubblicazione di storie inusuali, e veniva solitamente affidata all’Osservatore Uatu, membro, appunto, degli Osservatori, che si sono dati il compito di osservare l’universo e tutte le sue variazioni “parallele”.
\nUatu, quindi, introduceva e chiudeva le varie variazioni un po’ come una specie di Alfred Hitchcock<\/strong> nella famosa serie televisiva del 1955<\/a>, ma con un occhio un po’ pi\u00f9 vicino ad Ai confini della realt\u00e0<\/em><\/a> come tematiche. Il #34 della prima serie, per\u00f2 venne dedicato proprio a Uatu, l’Osservatore. In quel divertentissimo numero, in particolare, c’\u00e8 una splendida autoconclusiva (una one-page<\/em>) di Mary Jo Duffy<\/strong> e Terry Austin<\/strong> che integra, forse in maniera non perfetta o intrigante come la famosa copertina di Ummagumma<\/em><\/a> dei Pink Floyd<\/em>, ma certo in maniera molto divertente, il concetto matematico (e algoritmico) della ricorsione, ovvero di qualcosa che richiama se stesso, come l’Osservatore che osserva l’Osservatore di un altro universo che osserva l’Osservatore di un altro universo cos\u00ec via fino all’infinito e oltre<\/em>!<\/p>\n

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Se osservate bene c’\u00e8 anche un noto personaggio della Warner<\/em> – da What if…?<\/em> (1977) #34<\/figcaption><\/figure>\n

Per la maggior parte \u00e8 una tavola divertente e gradevole da osservare, mentre gli aspetti pi\u00f9 squisitamente ricorsivi sono presenti nelle ultime 3\/4 strisce, che vanno a ridursi in dimensioni, proponendo dettagli sempre pi\u00f9 piccoli. Una caratteristica, questa, che richiama alla mente i frattali, come per esempio il triangolo di Sierpi\u0144ski<\/em><\/a>, descritto per la prima volta nel 1915 dal matematico polacco Wac\u0142aw Sierpi\u0144ski<\/strong>. In questo caso il triangolo esterno si ripete all’interno con dimensioni sempre pi\u00f9 piccole, ma in ogni caso ciascuno di questi triangoli \u00e8 simile al triangolo iniziale, quello pi\u00f9 esterno, fornendo cos\u00ec un esempio perfetto di ricorsione in geometria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

In attesa di Topolino #3590, uno sguardo a un numero particolare della storica rivista Marvel “What if…?”<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":4882,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"L'Osservatore osserva l'Osservatore che osserva l'Osservatore... - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"In attesa di Topolino #3590, uno sguardo a un numero particolare della storica rivista Marvel \"What if...?\""},"footnotes":""},"categories":[339],"tags":[525,47,1690,120,1692,1691,1693],"class_list":["post-4878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-scienza-con-i-supereroi","tag-frattali","tag-marvel-comics","tag-mary-jo-duffy","tag-matematica","tag-ricorsione","tag-terry-austin","tag-waclaw-sierpinski"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4878"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4878\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}