{"id":4753,"date":"2024-06-26T16:20:26","date_gmt":"2024-06-26T14:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=4753"},"modified":"2025-08-07T18:10:04","modified_gmt":"2025-08-07T16:10:04","slug":"topolino-3579-the-infinity-dime-e-i-segreti-del-multiverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3579-the-infinity-dime-e-i-segreti-del-multiverso\/","title":{"rendered":"Topolino #3579: The Infinity Dime e i segreti del multiverso"},"content":{"rendered":"<p>Annunciata da <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/2024\/02\/26\/uncle-scrooge-and-the-infinity-dime-prime-considerazioni\/\" target=\"andrea\" rel=\"noopener\">diversi mesi<\/a>, abbiamo potuto leggere quasi in contemporanea con la sua pubblicazione statunitense (\u00e8, infatti, passata appena una settimana dall&#8217;uscita dell&#8217;albo oltreoceano) <em>The Infinity Dime<\/em>, pubblicata sul <em>Topolino<\/em> #3579 con il titolo de <em>Il decino dell&#8217;infinito<\/em>. Il numero esce in formato <em>flip book<\/em>, che era gi\u00e0 stato utilizzato in occasione dell&#8217;uscita delle storie celebrative di <em>Disney 100<\/em>, cosa che ha permesso di pubblicare sia la copertina di <strong>Corrado Mastantuono<\/strong>, sia la copertina ufficiale, o <em>regular<\/em> di <strong>Alex Ross<\/strong>. L&#8217;albo, come da consuetudine del mercato statunitense, in particolare quello dei supereroi, \u00e8 stato rilasciato con una lunga serie di <em>variant cover<\/em>, tra cui spiccano quelle di <strong>John Romita jr.<\/strong> e di <strong>Walter Simonson<\/strong>, che \u00e8 noto agli appassionati <em>dinseyani<\/em> per aver realizzato, per un <em>fan<\/em> <em>disneyano<\/em> un&#8217;autoconclusiva dedicata a Paperone e a <strong>Carl Barks<\/strong> con anche un abbastanza caustico parere sui collezionisti.<br \/>\nSimonson, per\u00f2, ha anche un interessante punto in comune con lo sceneggiatore della storia, <strong>Jason Aaron<\/strong>: sono entrambi molto apprezzati nell&#8217;ambiente per un supereroe in particolare, il mitico Thor! Tra l&#8217;altro il buon dio del tuono viene anche citato, in un ironico autocitazionismo dello sceneggiatore, all&#8217;interno di <em>The Infinity Dime<\/em>. In quanto state per leggere (vi consiglio anche di leggere il <a href=\"https:\/\/fumettologica.it\/2024\/06\/zio-paperone-decino-infinito-jason-aaron-marvel-disney-fumetto\/\" target=\"out\" rel=\"noopener\">parere di <strong>Emanuele Rossi Ragno<\/strong><\/a>) cercher\u00f2 di fornirvi un parere sulla storia e, nella seconda parte, una (forse non troppo) breve divagazione sul multiverso. In fondo al <em>post<\/em>, invece, troverete il video che ho dedicato alla storia in uscita questa sera alle 21:00 (e quindi potrete, volendo, saltare la spiegazione scientifica in attesa dell&#8217;uscita del video!).<\/p>\n<h2>Nel segno di Carl Barks e Don Rosa<\/h2>\n<figure id=\"attachment_4757\" aria-describedby=\"caption-attachment-4757\" style=\"width: 1041px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_one-what_if.jpg\" alt=\"Infinity Dime Chapter One What If\" width=\"1041\" height=\"504\" class=\"size-full wp-image-4757\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_one-what_if.jpg 1041w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_one-what_if-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_one-what_if-1024x496.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_one-what_if-768x372.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1041px) 100vw, 1041px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4757\" class=\"wp-caption-text\">La vignetta con il titolo che introduce al <em>What if&#8230;?<\/em> &#8211; disegni di <strong>Paolo Mottura<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Aaron, affiancato da disegnatori italiani del calibro di <strong>Paolo Mottura<\/strong>, <strong>Francesco D&#8217;Ippolito<\/strong>, <strong>Alessandro Pastrovicchio<\/strong>, <strong>Vitale Mangiatordi<\/strong>, <strong>Giada Perissinotto<\/strong>, in varie interviste, inclusa <a href=\"https:\/\/comicbook.com\/comics\/news\/jason-aaron-uncle-scrooge-and-the-infinity-dime-interview-first-look\/\" target=\"comic\" rel=\"noopener\">quella rilasciata a <em>Comicbook<\/em><\/a> in cui si trovavano alcune immagini di <em>preview<\/em>, ha sempre affermato di amare i fumetti di <strong>Carl Barks<\/strong> e <strong>Don Rosa<\/strong>, cosa peraltro ribadita nell&#8217;introduzione alla storia. E in effetti leggendo il risultato finale, le attese non sono state&#8230; disattese!<br \/>\nInizierei, per\u00f2, dalle note in qualche modo dolenti. <strong>La prima<\/strong> \u00e8 una considerazione che parte dall&#8217;intervista di cui sopra. Quanto dichiarato da Aaron, combinato con la <em>preview<\/em>, di fatto mi avrebbero permesso di scrivere una recensione della storia che non sarebbe stata sostanzialmente molto differente da quanto leggerete. E d&#8217;altra parte anche il video che vedrete l&#8217;ho girato una prima volta il giorno dopo l&#8217;uscita di questa intervista. Poi ha avuto una gestazione complessa e l&#8217;ho rigirato almeno un altro paio di volte, ma i suoi contenuti non sono cambiati di molto (nel senso che avr\u00f2 al massimo aggiunto un paio di considerazioni in pi\u00f9 dopo la lettura della storia, quella originale, per\u00f2).<br \/>\n<strong>La seconda<\/strong> \u00e8 legata alla caratterizzazione dei personaggi, indicativa di un autore, Aaron, all&#8217;esordio con questi personaggi, oltre che da una scarsa presenza dei fumetti <em>disneyani<\/em> di produzione moderna nelle fumetterie statunitensi. Innanzitutto <strong>colpisce l&#8217;eccessiva tirchieria di Paperone<\/strong>, che pur se discende dai primi fumetti <em>barksiani<\/em>, \u00e8 ancora pi\u00f9 anacronistica della comunque anacronistica tirchieria presente nei fumetti di produzione Europea e che spesso ho criticato (un po&#8217; come immaginare Paperone fuori dal mondo che non ha ben presenti le spese che le famiglie devono affrontare quotidianamente). Dettaglio comunque non marginale \u00e8 che nella storia la &#8220;mancia&#8221; \u00e8 per i nipotini e non per Paperino, il che evidentemente nasce proprio dall&#8217;idea che il dovuto per l&#8217;aiuto nell&#8217;ennesima avventura sarebbe in effetti eccessivamente basso in tempi moderni se indirizzato a Paperino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4759\" aria-describedby=\"caption-attachment-4759\" style=\"width: 844px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_two-duckburg.jpg\" alt=\"Infinity Dime Chapter Two Duckburg\" width=\"844\" height=\"570\" class=\"size-full wp-image-4759\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_two-duckburg.jpg 844w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_two-duckburg-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-chapter_two-duckburg-768x519.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 844px) 100vw, 844px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4759\" class=\"wp-caption-text\">Paperone e nipotini tornano a Paperopoli mentre il deposito sparisce in un <em>wormhole<\/em> &#8211; disegni di <strong>Francesco D&#8217;Ippolito<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 la <strong>abbastanza antiquata caratterizzazione dei nipotini<\/strong>, che vengono rappresentati come i Qui, Quo, Qua degli esordi che si completano le frasi a vicenda, mostrandosi anche al limite del saccente grazie al classico Manuale delle Giovani Marmotte. Di fatto non risaltano esattamente per simpatia. C&#8217;\u00e8 da notare che tale caratterizzazione \u00e8 in qualche modo stata abbandonata anche dai fumetti di produzione Egmont, almeno in quelli che giungono, non senza qualche difficolt\u00e0, in Italia.<br \/>\nUn altro elemento che probabilmente discende dallo spazio abbastanza risicato concesso alla storia \u00e8 l&#8217;assenza di qualunque riferimento al presumibile viaggio di Paperone nel multiverso per raccogliere la sua squadra di Paperoni. Questi ultimi, quindi, risultano scarsamente approfonditi, se non per la pura riconoscibilit\u00e0 della loro ispirazione <em>donrosiana<\/em>. Questo, in qualche modo, rende accessibile il fumetto soprattutto ai lettori <em>disneyani<\/em> pi\u00f9 che a quelli supereroistici, nonostante le forti atmosfere del genere.<br \/>\nTra gli elementi positivi c&#8217;\u00e8, poi, l&#8217;<strong>evidente conoscenza <em>disneyana<\/em><\/strong>. I classici, in questo caso le storie di Barks e Rosa, sono (o quanto meno appaiono) ben noti ad Aaron, che propone una storia in un certo senso di stampo <em>marvelliano<\/em>. Si parte infatti con una variazione sul <em>Natale su Monte Orso<\/em>, storia d&#8217;esordio di Zio Paperone (ristampata in appendice nell&#8217;edizione statunitense), in cui, nel pi\u00f9 tipico <em>What if&#8230;?<\/em>, ci si chiede cosa sarebbe successo a Paperone se quella notte non fosse mai avvenuta. E da l\u00ec inizia un viaggio nel multiverso in cui gli autori si divertono tra una citazione alla <em>Saga<\/em> e un&#8217;altra, probabilmente del tutto casuale, alle storie italiane in cui Paperone aveva diversi depositi dispersi per la citt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4761\" aria-describedby=\"caption-attachment-4761\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-bin_of_all_bin.jpg\" alt=\"Infinity Dime Bin Of All Bin\" width=\"1000\" height=\"608\" class=\"size-full wp-image-4761\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-bin_of_all_bin.jpg 1000w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-bin_of_all_bin-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-bin_of_all_bin-768x467.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4761\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;deposito oceanico&#8221; del Paperone oscuro &#8211; disegni di <strong>Alessandro Pastrovicchio<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;epica conclusione, infatti, \u00e8 ambientata in un deposito oceanico che contiene al suo interno i depositi depredati nel multiverso, e magari il pensiero di Alessandro Pastrovicchio, che ha disegnato quella porzione della storia, \u00e8 andato proprio a quelle avventure, e perch\u00e9 no proprio alla mitica <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=I+AT++215-A\" target=\"inducks\" rel=\"noopener\"><em>Il deposito oceanico<\/em><\/a> di <strong>Marco Rota<\/strong>, che \u00e8 pure giunta negli Stati Uniti sulle pagine di <em>Uncle Scrooge<\/em> #266 e #267.<br \/>\nUn elemento squisitamente <em>donrosiano<\/em> \u00e8, invece, la narrazione. Le didascalie, infatti, sembrano uscire da uno dei classici <em>pulp magazine<\/em> di Manibuche De&#8217; Paperoni (e in un certo senso anche l&#8217;intera vicenda), mentre la grinta di Paperone, in particolare all&#8217;inizio del secondo capitolo, richiama direttamente a quella della <em>Saga<\/em>.<br \/>\nLe prossime uscite <em>marvelliane<\/em> saranno improntate sui <em>What if&#8230;?<\/em> con Paperino che vestir\u00e0 i panni prima di Wolverine e poi di Thor. A realizzare le storie avremo <strong>Luca Barbieri<\/strong>((Cosa che mi fa sospettare che la serie sia di produzione <em>Disney International<\/em> pi\u00f9 che Marvel)) e rispettivamente <strong>Giada Perissinotto<\/strong> e <strong>Lorenzo Pastrovicchio<\/strong>, che per quest&#8217;albo ha realizzato una delle <em>variant cover<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4763\" aria-describedby=\"caption-attachment-4763\" style=\"width: 952px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-dark_mc_duck.jpg\" alt=\"Infinity Dime Dark Mc Duck\" width=\"952\" height=\"566\" class=\"size-full wp-image-4763\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-dark_mc_duck.jpg 952w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-dark_mc_duck-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/infinity_dime-dark_mc_duck-768x457.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 952px) 100vw, 952px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4763\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;pi\u00f9 Paperone di tutti&#8221; emulo di Hal Jordan\/Parallax &#8211; disegni di <strong>Francesco D&#8217;Ippolito<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Nel complesso<\/strong> siamo di fronte alla storia di quello che, relativamente all&#8217;universo <em>disneyano<\/em>, \u00e8 un esordiente. La cosa \u00e8 abbastanza evidente sia dalla caratterizzazione abbastanza antiquata, sia dal citazionismo, che \u00e8 la pi\u00f9 che ovvia direzione per un autore che muove i primi passi in un universo narrativo che, per quanto amato, non \u00e8 quello in cui solitamente sguazza come scrittore. Anche lo spazio risicato \u00e8, in qualche modo, un limite che l&#8217;autore non \u00e8 riuscito a sfruttare a suo vantaggio, mentre, nonostante l&#8217;evidente riferimento al <em>Guanto dell&#8217;Infinito<\/em>, anche i riferimenti supereroistici puntano molto di pi\u00f9 in direzione della DC Comics (come il parallelismo per me immediato tra il Paperone malvagio e Hal Jordan\/Parallax, o quello grafico tra la <em>splash page<\/em> di Mangitordi e la scena del multiverso DC Comics presente nel <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/flash-il-paradosso-del-viaggiatore-nel-tempo\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener\">film <em>The Flash<\/em><\/a>) che non della Marvel, ma, almeno personalmente, alla fine la storia, forse anche per la sua velocit\u00e0 di lettura (l&#8217;ho letta in inglese), \u00e8 risultata sufficientemente piacevole e, in qualche modo, in linea con le produzioni recenti della <em>Disney International<\/em>.<br \/>\nL&#8217;elemento pi\u00f9 positivo della storia, per\u00f2, emerge con la sconfitta del cattivo ed \u00e8 quello che maggiormente mi ha soddisfatto dalla lettura: Paperone \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 del denaro che ha guadagnato in una vita.<\/p>\n<h2>Storia scientifica del multiverso<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_4765\" aria-describedby=\"caption-attachment-4765\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/hugh_everett.jpg\" alt=\"Hugh Everett\" width=\"350\" height=\"532\" class=\"size-full wp-image-4765\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/hugh_everett.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/hugh_everett-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4765\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Hugh Everett<\/strong><\/figcaption><\/figure>Proprio come nel video che troverete pi\u00f9 sotto, anche qui mi concentrer\u00f2 su tre modelli matematici che prevederebbero tre versioni abbastanza differenti del multiverso.<br \/>\nLa <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2018\/07\/la-lama-sottile-ovvero-del-multiverso-e.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\">prima storia<\/a> inizia tra il 1955 e il 1956 quando <strong>Hugh Everett<\/strong>, che aveva assistito all&#8217;ultima conferenza pubblica di <strong>Albert Einstein<\/strong> (era il 14 aprile del 1954), port\u00f2 a conclusione la sua tesi di dottorato. Con la supervisione di <strong>John Wheeler<\/strong>, aveva colto spunto da una delle frasi dette da Einstein nel corso della conferenza:<\/p>\n<blockquote><p>E&#8217; difficile credere che questa descrizione((Einstein qui si sta riferendo alla meccanica quantistica in particolare nell&#8217;interpretazione della <em>scuola di Copenaghen<\/em>)) sia completa. Sembra rendere il mondo nebuloso a meno che qualcuno, un topo per esempio, non lo stia guardando. E&#8217; credibile che lo sguardo di un topo possa cambiare considerevolmente l&#8217;universo?<\/p><\/blockquote>\n<p>In estrema sintesi il lavoro di Everett si concentr\u00f2 su una interpretazione della meccanica quantistica che definiva <em>dei molti osservatori<\/em> e che mirava a descrivere la funzione d&#8217;onda dell&#8217;universo nella sua interezza. Quest&#8217;ultima, detta anche <em>universale<\/em>, \u00e8 secondo Everett la sovrapposizione delle funzioni d&#8217;onda parziali che tengono conto della memoria e delle osservazioni di ciascun componente dell&#8217;universo. Inoltre il concetto di <em>universalit\u00e0 della funzione d&#8217;onda<\/em> implica che ciascuna funzione d&#8217;onda parziale \u00e8 dunque in grado di estendersi in tutto l&#8217;universo senza limitarsi, per esempio, a una scatola. Secondo Everett, infine, ciascun elemento si evolve in maniera deterministica, ma gli aspetti statistici e probabilistici emergono dalla natura molteplice della meccanica quantistica, che realizza e mette in atto tutte le possibilit\u00e0.<br \/>\nIn particolare il riferimento alla scatola fatto poc&#8217;anzi rimanda direttamente al famoso esperimento mentale proposto da <strong>Erwin Schrodinger<\/strong> sul <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2011\/11\/00909090909-il-gatto-di-schroedinger-e.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\"><em>gatto nella scatola<\/em><\/a>, che se visto dal punto di vista della meccanica quantistica sarebbe in una sovrapposizione tra essere vivo ed essere morto. In questo modo, spingendo alle estreme conseguenze il modello di Everett, emergerebbe un multiverso in un certo senso ad albero, in cui qualunque scelta <strong>non<\/strong> compiuta da ciascun abitante dell&#8217;universo, sarebbe in realt\u00e0 avvenuta in un universo parallelo.<br \/>\nDi fatto questo multiverso sarebbe il pi\u00f9 simile a quelli prodotti da DC Comics e Marvel che in pratica propongo variazioni pi\u00f9 o meno lontane sui propri supereroi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4767\" aria-describedby=\"caption-attachment-4767\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/string_theory-brane.jpg\" alt=\"String Theory&#039;s branes\" width=\"1000\" height=\"708\" class=\"size-full wp-image-4767\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/string_theory-brane.jpg 1000w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/string_theory-brane-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/string_theory-brane-768x544.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4767\" class=\"wp-caption-text\">Una rappresentazione delle membrane (o delle <em>brane<\/em>) della teoria delle stringhe<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un secondo modo di vedere il multiverso, che peraltro in qualche modo \u00e8 stato utilizzato da <strong>Grant Morrison<\/strong> su <em>The Invisibles<\/em>, \u00e8 tramite la teoria delle stringhe. Questa \u00e8 stato il primo modello matematico che ha proposto una unificazione della teoria della relativit\u00e0 generale con la meccanica quantistica. Lo spazio geometrico all&#8217;interno del quale si sviluppa tale teoria \u00e8 a pi\u00f9 dimensioni e, in particolare, al suo interno si &#8220;muovono&#8221; delle membrane (o <em>brane<\/em>, usando il termine tecnico) che, collidendo una con l&#8217;altra, creano universi, che ovviamente definiremmo paralleli. In questo caso, per\u00f2, non sarebbero variazioni uno dell&#8217;altro, ma universi completamente diversi, con quantit\u00e0 di energia e di materia diverse e, forse, anche con leggi della fisica differenti.<br \/>\nUna cosa del genere, ovvero universi paralleli con leggi della fisica differenti, avviene, anche se in termini leggermente diversi, avviene anche con il terzo modello che vi sto per citare, l&#8217;inflazione cosmica. Quest&#8217;ultima \u00e8 una teoria, molto ben verificata, che descrive i primi istanti dell&#8217;universo secondo cui a un certo punto lo spaziotempo si \u00e8 espanso a velocit\u00e0 superiori a quella della luce. Questo non viola i principi di relativit\u00e0, in particolare quello sulla velocit\u00e0 della luce, questo perch\u00e9 la materia ancorata nelle varie porzioni dello spaziotempo ha continuato a muoversi alle usuali velocit\u00e0. Se, come suggerisce l&#8217;interpretazione pi\u00f9 estrema dell&#8217;inflazione cosmica, questi periodi si alternano nel corso della vita dell&#8217;universo, allora \u00e8 possibile che queste porzioni di spaziotempo di fatto risultano separate e irraggiungibili una dall&#8217;altra con valori delle costanti fisiche differenti e quindi con leggi della fisica che funzionano in maniera leggermente differente una dall&#8217;altra. Queste porzioni di spaziotempo sono dette <em>universi bolla<\/em> e il nostro sarebbe uno dei tanti di questi universi, che quindi sarebbero in realt\u00e0 delle aree irraggiungibili e incomunicabili all&#8217;interno di uno spazio pi\u00f9 grande che sarebbe in realt\u00e0 il vero universo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4769\" aria-describedby=\"caption-attachment-4769\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/universe_bubble.jpg\" alt=\"Universe Bubble\" width=\"1000\" height=\"525\" class=\"size-full wp-image-4769\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/universe_bubble.jpg 1000w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/universe_bubble-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/universe_bubble-768x403.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4769\" class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione artistica degli <em>universi bolla<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Tutto quello che ho raccontato, per\u00f2, non \u00e8 verificabile e anche se una qualche delle teorie citate o altre non citate dovesse venire parzialmente verificata, ci\u00f2 non implicherebbe automaticamente l&#8217;esistenza del multiverso. Anzi, per molti fisici teorici e non solo, \u00e8 molto improbabile la sua esistenza, ma nonostante questa posizione, che in parte condivido, vorrei comunque chiudere con quanto scriveva nel biglietto di addio <strong>Liz Everett<\/strong> prima di suicidarsi:<\/p>\n<blockquote><p>Vi prego di buttarmi nell&#8217;acqua&#8230; o nella spazzatura, forse cos\u00ec finir\u00f2 nell&#8217;universo parallelo giusto insieme con mio padre.((<em>Please sprinkle me in water&#8230;or the garbage, maybe that way I&#8217;ll end up in the correct parallel universe<\/em>))<\/p><\/blockquote>\n<h2>Il video<\/h2>\n<p>Come scritto nel corso di questo lungo articolo, ho anche realizzato un (altrettanto) lungo video dedicato alla storia e, per lo pi\u00f9, al racconto scientifico del multiverso. Lo trovate qui sotto e, a seconda di quando finirete nell&#8217;articolo, dovr\u00e0 ancora uscire, o magari sar\u00e0 gi\u00e0 uscito. Spero che abbiate voglia, in entrambi i casi, di vederlo:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Topolino #3579: The Infinity Dime e i segreti del multiverso\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mqXLAJTsjos?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della pubblicazione in Italia di The Infinity Dime, scritta da Jason Aaron, torniamo a parlare della fisica del multiverso.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":4755,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #3579: The Infinity Dime e i segreti del multiverso - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"In occasione della pubblicazione in Italia di The Infinity Dime, scritta da Jason Aaron, torniamo a parlare della fisica del multiverso."},"footnotes":""},"categories":[1785],"tags":[8,1480,935,194,924,1662,499,411,1661,1659,197,1210,172,1660,876],"class_list":["post-4753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marvel-plus-disney","tag-albert-einstein","tag-alessandro-pastrovicchio","tag-cosmologia","tag-erwin-schrodinger","tag-francesco-dippolito","tag-gatto-di-schrodinger","tag-giada-perissinotto","tag-hugh-everett","tag-inflazione-cosmica","tag-jason-aaron","tag-meccanica-quantistica","tag-multiverso","tag-paolo-mottura","tag-teoria-delle-stringhe","tag-vitale-mangiatordi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}