{"id":473,"date":"2016-10-01T23:34:52","date_gmt":"2016-10-01T21:34:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=473"},"modified":"2017-11-18T16:52:05","modified_gmt":"2017-11-18T15:52:05","slug":"dottor-pi-la-conferenza-solvay-del-1927-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/dottor-pi-la-conferenza-solvay-del-1927-2\/","title":{"rendered":"Il dottor Pi e la conferenza Solvay del 1927"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/20161001-solvay_conference_1927.jpg\" alt=\"20161001-solvay_conference_1927\" width=\"620\" height=\"449\" class=\"aligncenter size-full wp-image-483\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/20161001-solvay_conference_1927.jpg 620w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/20161001-solvay_conference_1927-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/187397-topolino-alla-ricerca-albert-einstein\/\" target=\"lsb\">La storia di apertura di <em>Topolino<\/em> #3175<\/a> \u00e8 un nuovo viaggio nel tempo di Topolino e Pippo che, questa volta, si dirigono in Belgio, nei dintorni di Bruxelles. E&#8217; il 1927 e presso l&#8217;istituto Solvay, fondato dall&#8217;industriale belga <strong>Ernest Solvay<\/strong>, \u00e8 in corso la quinta delle <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Solvay_Conference\" target=\"wiki\">omonime conferenze<\/a>. Intitolata &#8220;<a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogspot.com\/2010\/08\/una-lega-di-straordinari-gentiluomini.html\" target=\"sciback\"><em>Elettroni e fotoni<\/em><\/a>&#8221; \u00e8, per molti motivi (tra cui l&#8217;alta concentrazione di Premi Nobel) la pi\u00f9 famosa. Con questo <em>post<\/em> provo a raccontarvi quello che, per motivi di tempo e di spazio, non ho inserito nella <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/187397-topolino-alla-ricerca-albert-einstein\/\" target=\"lsb\">recensione dell&#8217;avventura<\/a>, particolare non solo per l&#8217;incontro con <strong>Albert Einstein<\/strong>, ma anche per la consulenza di <strong>Carlo Rovelli<\/strong>, uno dei fisici teorici italiani pi\u00f9 noti al momento.<br \/>\nL&#8217;idea dell&#8217;articolo che (spero) vi apprestate a leggere \u00e8 quella di fornire brevi informazioni sui fisici rappresentati nella storia da <strong>Alessandro Perina<\/strong> e cos\u00ec fornire anche qualche informazione in pi\u00f9 su quella storica conferenza.<\/p>\n<h2>L&#8217;indeterminazione di Heisenberg<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-werner_heisenberg.jpg\" alt=\"topolino3175-werner_heisenberg\" width=\"300\" height=\"284\" class=\"alignright size-full wp-image-485\" \/>Il primo fisico che Topolino e Pippo incontrano \u00e8 <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Werner_Heisenberg\" target=\"wiki\"><strong>Werner Heisenberg<\/strong><\/a>. Il suo risultato pi\u00f9 noto \u00e8 il <a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogspot.com\/2010\/02\/il-principio-di-indeterminazione-di.html\" target=\"sciback\">principio di indeterminazione<\/a>, secondo cui \u00e8 impossibile riuscire a misurare contemporaneamente la posizione e la quantit\u00e0 di moto di una particella. Considerato uno dei padri fondatori della meccanica quantistica, ha vinto il Nobel per la fisica nel 1932.<br \/>\nL&#8217;aspetto pi\u00f9 controverso della sua vita \u00e8 l&#8217;adesione al progetto di realizzazione di una bomba atomica nazista. Sulla questione esistono due interpretazioni discordanti, una che implica una convinta partecipazione al progetto e l&#8217;altra secondo cui il fisico tedesco rallent\u00f2 se non addirittura sabot\u00f2 il progetto di cui era a capo. In particolare \u00e8 l&#8217;indubbio valore di Heisenberg come fisico l&#8217;unico elemento che indirizzerebbe verso quest&#8217;ultima tesi, nonostante alcuni indizi contrari, come una lettera di Bohr mai spedita e ritrovata nel 2002.<\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-marie_curie.jpg\" alt=\"topolino3175-marie_curie\" width=\"300\" height=\"273\" class=\"alignright size-full wp-image-487\" \/><br \/>\nLa signora della radioattivit\u00e0<\/h2>\n<p>Vincitrice di due Premi Nobel in fisica nel 1903 e in chimica nel 1911, <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.it\/2011\/11\/ritratti-marie-curie.html\" target=\"dropsea\"><strong>Marie Curie<\/strong><\/a> \u00e8 la seconda scienziata incontrata dai nostri eroi. In particolare il Premio del 1903 le venne assegnato, insieme con il marito <strong>Pierre Curie<\/strong> e con il francese <strong>Henri Becquerel<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>Con il termine radioattivit\u00e0 si intende il decadimento radioattivo dei nuclei atomici. Non tutti i nuclei, infatti, sono stabili, e la prima osservazione documentata del fenomeno \u00e8 di Becquerel nel 1896. Il contributo di Marie alla nascente nuova linea di ricerca fu, innanzitutto, la riproduzione dei risultati del collega francese ((Naomi Pasachoff. <a href=\"http:\/\/www.aip.org\/history\/curie\/resbr1.htm\" target=\"aip\"><em>X-rays and Uranium Rays<\/em><\/a>)).<br \/>\nCirca 15 anni prima Pierre e il suo fratello maggiore, Jacques, inventarono un nuovo tipo di elettrometro, uno strumento che serve per misurare correnti elettriche estremamente basse. Marie utilizz\u00f2 l&#8217;elettrometro dei Curie per misurare le piccole correnti che attraversano l&#8217;aria attraversata dai raggi dell&#8217;uranio. L&#8217;aria umida del magazzino nel quale conduceva gli esperimenti tendeva a dissipare la carica elettrica, ma nonostante questo riusc\u00ec a realizzare delle misure riproducibili.<br \/>\nDopo molti esperimenti, la fisica polacca arriv\u00f2 alle stesse conclusioni di Becquerel: gli effetti elettrici dovuti all&#8217;uranio erano costanti, indipendenti cio\u00e8 dallo stato, solido o polverizzato, puro o in un composto, umido o asciutto, esposto alla luce o riscaldato, dell&#8217;uranio. Inoltre conferm\u00f2 l&#8217;osservazione di Becquerel sull&#8217;emissione di raggi pi\u00f9 intensi in minerali contenenti una porzione maggiore di uranio. Al lavoro del collega francese, per\u00f2, aggiunse anche una importante ipotesi: la radiazione emessa dai composti dell&#8217;uranio era una propriet\u00e0 insita nell&#8217;uranio stesso, qualcosa di spiegabile solo dalla struttura interna dell&#8217;atomo stesso.<\/p><\/blockquote>\n<p>Vale la pena ricordare che durante la Prima Guerra Mondiale si impegn\u00f2 per prestare le cure ai soldati utilizzando, tra le altre cose, la radioterapia.<\/p>\n<h2>Schr\u00f6dinger e Dirac: la bellezza di un&#8217;equazione<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-paul_dirac-erwin_schrodinger.jpg\" alt=\"topolino3175-paul_dirac-erwin_schrodinger\" width=\"300\" height=\"277\" class=\"alignright size-full wp-image-488\" \/>In effetti nella vignetta di Perina l&#8217;ordine \u00e8 inverso: a sinistra <strong>Paul Dirac<\/strong> e a destra <strong>Erwin Schr\u00f6dinger<\/strong>, entrambi Premi Nobel per la fisica nel 1933.<br \/>\nSono noti soprattutto grazie alle loro equazioni: l&#8217;equazione di Schr\u00f6dinger descrive il mondo microscopico, in particolare permette di rappresentare il moto di un elettrone sia libero sia soggetto a un potenziale elettrico, descrivendo in maniera efficace l&#8217;atomo di idrogeno; l&#8217;<a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogspot.com\/2009\/11\/the-life-and-times-of-paul-dirac.html\" target=\"sciback\">equazione di Dirac<\/a>, invece, \u00e8 un tentativo (storicamente il secondo) di introdurre nella meccanica quantistica elementi della teoria della relativit\u00e0 di Einstein. Risultato accessorio di questa operazione \u00e8 la teorizzazione dell&#8217;esistenza dell&#8217;antimateria.<br \/>\nD&#8217;altra parte Schr\u00f6dinger \u00e8 noto anche per un po&#8217; di altre scoperte, sebbene la pi\u00f9 curiosa \u00e8 indubbiamente l&#8217;esperimento mentale noto come <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.it\/2011\/11\/00909090909-il-gatto-di-schroedinger-e.html\" target=\"dropsea\"><em>il gatto di Schr\u00f6dinger<\/em><\/a>, che se da un lato sottolinea una sorta di comportamento paradossale della realt\u00e0 quantistica, dall&#8217;altro enfatizza qualcosa che troppo spesso si dimentica: non si possono applicare le leggi quantistiche che descrivono il mondo microscopico a una scala macroscopica ((Regola generale che, peraltro, trova le sue brave eccezioni ad esempio nei superconduttori)). Va anche ricordato per aver aperto un approccio multidisciplinare alla scienza grazie al libro <a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogspot.com\/2010\/08\/che-cose-la-vita_24.html\" target=\"sciback\"><em>Cos&#8217;\u00e8 la vita?<\/em><\/a><br \/>\nPer contro Dirac, probabilmente uno dei fisici pi\u00f9 geniali del XX secolo (per molti anche pi\u00f9 geniale dello stesso Einstein) era un fervente sostenitore della bellezza delle equazioni matematiche. In particolare questa bellezza era di grado maggiore quanto pi\u00f9 l&#8217;equazione si mostrava sintetica, ma comunque ricca di informazioni.<\/p>\n<h2>La compagnia dell&#8217;uomo dei quanti<\/h2>\n<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-max_planck.jpg\" alt=\"topolino3175-max_planck\" width=\"620\" height=\"296\" class=\"aligncenter size-full wp-image-489\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-max_planck.jpg 620w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-max_planck-300x143.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>Insieme con Heisenberg, <strong>Max Planck<\/strong> \u00e8 un altro dei padri della meccanica quantistica. E&#8217; proprio Planck, infatti, che introdusse il concetto di <em>quanto di energia<\/em> per spiegare la radiazione del corpo nero: il problema era che, utilizzando l&#8217;usuale meccanica classica, un corpo nero, ovvero un oggetto in grado di assorbire perfettamente la radiazione elettromagnetica, avrebbe dovuto rilasciare tutta l&#8217;energia assorbita in maniera improvvisa e violenta. Ci\u00f2 per\u00f2 non avveniva e l&#8217;unica possibilit\u00e0 per spiegare perch\u00e9 questa <em>catastrofe<\/em> non avveniva, risiedeva nell&#8217;ipotesi avanzata da Planck nel 1900: l&#8217;energia viene rilasciata in pacchetti di quantit\u00e0 minime.<br \/>\nNella vignetta di Perina, Planck si accompagna alla sinistra del lettore a <strong>Hendrik Kramers<\/strong> (uno dei suoi risultati \u00e8 la formula di Kramers-Heisenberg sull&#8217;urto tra un fotone e un elettrone atomico), mentre alla destra da <strong>\u00c9douard Herzen<\/strong>, all&#8217;epoca uno dei pi\u00f9 importanti fisici belgi.<br \/>\nAlle spalle tre piccole figure non ben distinguibili di cui il terzo da sinistra sembrerebbe <strong>Paul Ehrenfest<\/strong>, fisico austriaco, che si interess\u00f2 soprattutto del corpo nero e di termodinamica. Insegnante, tra gli altri, di <strong>Enrico Fermi<\/strong> a Leida, \u00e8 ritenuto dallo stesso Einstein come il migliore insegnante di fisica:<\/p>\n<blockquote><p>He was not merely the best teacher in our profession whom I have ever known; he was also passionately preoccupied with the development and destiny of men, especially his students. To understand others, to gain their friendship and trust, to aid anyone embroiled in outer or inner struggles, to encourage youthful talent \u2014 all this was his real element, almost more than his immersion in scientific problems.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Quel buon uomo di Lorentz<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-hendrik_lorentz.jpg\" alt=\"topolino3175-hendrik_lorentz\" width=\"300\" height=\"280\" class=\"alignright size-full wp-image-496\" \/>Non saprei dire, non avendolo conosciuto, se <strong>Hendrik Lorentz<\/strong> fosse un buon uomo o meno ((La vignetta in cui interagisce con Pipo \u00e8 indubbiamente uno dei momenti pi\u00f9 esilaranti di tutta la storia!)), ma ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo della teoria della relativit\u00e0 ristretta. In un certo senso la storia della teoria, almeno dal punto di vista matematico, inizia proprio con lui.<br \/>\nDopo la scoperta delle <em>equazioni di Maxwell<\/em> che descrivono i campi elettrico e magnetico, uno dei primi momenti sconvolgenti della fisica moderna fu scoprire che queste non erano invarianti sotto le trasformazioni di Galileo. Dovete infatti sapere che come fisici siamo piuttosto fissati nella ricerca delle trasformazioni che lasciano immutati i sistemi e le loro leggi. E poich\u00e9 il mondo come era descritto risultava invariante per le trasformazioni di Galileo, secondo cui i tempi si compongono come somma di tempi e le velocit\u00e0 e gli spazi come somma di velocit\u00e0 e spazi, potete immaginare quanto fu sconvolgente scoprire che le equazioni di Maxwell sfuggivano a questa semplice descrizione.<br \/>\nLorentz, invece, scopr\u00ec proprio le trasformazioni che portano il suo nome e che rendono le equazioni invarianti: era il 1904 (anno della versione definitiva, dopo la prima versione del 1899) e nasceva cos\u00ec la base matematica della relativit\u00e0 speciale.<\/p>\n<h2>Vita di Einstein<\/h2>\n<p>Di <strong>Albert Einstein<\/strong> direi che <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.it\/2015\/11\/tuono-pettinato-racconta-albert-einstein.html\" target=\"dropsea\">ho scritto tanto<\/a> e considerando che ho in lavorazione una recensione con lui come protagonista, in questa occasione mi limito a presentarvi le vignette che riassumono alcuni dei punti chiave della sua biografia:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein01.jpg\" alt=\"topolino3175-albert_einstein01\" width=\"620\" height=\"578\" class=\"aligncenter size-full wp-image-493\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein01.jpg 620w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein01-300x280.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein02.jpg\" alt=\"topolino3175-albert_einstein02\" width=\"620\" height=\"284\" class=\"aligncenter size-full wp-image-494\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein02.jpg 620w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein02-300x137.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein03.jpg\" alt=\"topolino3175-albert_einstein03\" width=\"620\" height=\"273\" class=\"aligncenter size-full wp-image-495\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein03.jpg 620w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein03-300x132.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><h2>Il grande assente<\/h2>\n<p>Un po&#8217; come la strega cattiva nel racconto de <em>La bella addormentata nel bosco<\/em>, anche ne <em>L&#8217;esperimento del dottor Pi<\/em> ((Immagino che l&#8217;origine del nome del personaggio non debba essere spiegata!)) c&#8217;\u00e8 un assente, ma non perch\u00e9 non era presente nel 1927 alla conferenza, ma perch\u00e9 in qualche modo \u00e8 rimasto fuori dalla narrazione, sia da quella testuale sia da quella grafica. Perina, infatti, non \u00e8 riuscito a rappresentare in nessuna delle due occasioni nella sua interezza la foto ricordo della conferenza del 1927. Sono infatti rimasti tagliati fuori gente come <strong>Wolfgang Pauli<\/strong>, <strong>Ralph Howard Fowler<\/strong>, <strong>L\u00e9on Brillouin<\/strong> e soprattutto <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.it\/2013\/07\/cento-anni-di-teoria-atomica.html\" target=\"dropsea\"><strong>Niels Bohr<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-2JNRc_Aubng\/UelG6CUiIxI\/AAAAAAAAIEk\/19dY8z7Inbs\/s609\/20130719-niels_bohr.jpg\" width=\"609\" height=\"430\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full\" \/><\/p>\n<p>Bohr non \u00e8 solo uno dei padri della meccanica quantistica, ma anche uno dei pi\u00f9 strenui difensori dell&#8217;interpretazione statistica dei risultati dell&#8217;equazione di Schr\u00f6dinger, cosa che non sarebbe cos\u00ec scontata se si pensa che tale equazione mostr\u00f2 come il suo modello dell&#8217;atomo di idrogeno fosse errato. A tal proposito \u00e8 pi\u00f9 che nota la sua diatriba con Einstein ((Quella della frase dove le parole <em>dio<\/em> e <em>dadi<\/em> sembra siano state pronunciate insieme)), che invece si rifiutava di accettare tale interpretazione, supponendo che, invece, alla meccanica quantistica mancasse un qualche elemento fondamentale che avrebbe risolto problemi come il gatto di Schr\u00f6dinger o il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen, quest&#8217;ultimo scoperto proprio nel tentativo di mostrare l&#8217;incompletezza della teoria quantistica.<\/p>\n<h2>Un paio di camei<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/10\/topolino3175-albert_einstein_fan.jpg\" alt=\"topolino3175-albert_einstein_fan\" width=\"300\" height=\"271\" class=\"alignright size-full wp-image-497\" \/>In effeti di questi due camei, con cui concludo questo lungo, logorroico <em>post<\/em>, uno \u00e8 certo, ed \u00e8 la comparsa nell&#8217;ultima pagina di <strong>Carlo Rovelli<\/strong>, che diventa per l&#8217;occasione Tarlo Trivelli, mentre il suo <em>best seller<\/em>, <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.it\/2015\/07\/sette-brevi-lezioni-di-fisica.html\" target=\"dropsea\"><em>Sette brevi lezioni di fisica<\/em><\/a>, diventa <em>Sette lievi lezioni di fisica<\/em>: un omaggio, oserei dire, pi\u00f9 che doveroso.<br \/>\nL&#8217;altro cameo, obiettivamente un po&#8217; dubbio, \u00e8 quello di un <em>fan<\/em> che promette di conservare come un tesoro l&#8217;autografo di Albert Einstein: a me personalmente, ha fatto pensare subito a un giovane <strong>Stephen Hawking<\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di apertura di Topolino #3175 \u00e8 un nuovo viaggio nel tempo di Topolino e Pippo che, questa volta, si dirigono in Belgio, nei dintorni di Bruxelles. 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