{"id":4265,"date":"2024-10-05T21:00:00","date_gmt":"2024-10-05T19:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=4265"},"modified":"2024-10-05T01:16:06","modified_gmt":"2024-10-04T23:16:06","slug":"astro-boy-uran-cobalt-e-il-cavallo-vapore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/astro-boy-uran-cobalt-e-il-cavallo-vapore\/","title":{"rendered":"Astro Boy: Uran, Cobalt e il cavallo vapore"},"content":{"rendered":"

Dopo un’attesa di due anni, arriva il nuovo articolo dedicato all’Atom<\/em> di Osamu Tezuka<\/strong>, il robottino<\/em> meglio noto come Astro Boy<\/em>.
\nCome abbiamo visto sul finire dell’articolo precedente<\/a> (che \u00e8 passato un po’ di tempo e andrebbe ripassato…), in Gas people<\/em> Tezuka fa sognare ad Atom i suoi genitori, la cui costruzione, per\u00f2, viene effettivamente mostrata solo molto dopo, realizzata dal professor Ochanomizu. A questi due lo stesso Ochanomizu ha successivamente aggiunto anche Cobalt e Uran, fratello e sorella di Atom. Mentre il primo \u00e8 una versione un po’ pi\u00f9 alta e snella di quest’ultimo, la seconda \u00e8 rappresentata, sia graficamente sia caratterialmente come una sorella minore.<\/p>\n

Fratello o sostituto?<\/h2>\n

\"\"Cobalt esordisce sull’omonima storia del 1954 come sostituto di Atom<\/strong>: il Giappone \u00e8 in piena crisi nucleare. Un ordigno inesploso, perduto da una ignota potenza straniera nelle profondit\u00e0 marine, \u00e8 difficile da recuperare per gli esseri umani. La missione viene quindi assegnata ad Atom, che sembra non gradirla, apparentemente diviso tra i doveri da ragazzino e l’amore per la famiglia da un lato, com la madre che si oppone a questa pericolosa missione, e dall’altro il dovere verso la societ\u00e0 degli umani, cui il padre lo richiama.
\nAtom, quindi, si trova bloccato in uno stato di indecisione, e cos\u00ec decide di sparire. I politici nipponici, disperati, decido di andare a cercarlo, quand’ecco Ochanomizu propone proprio Cobalt per portare a termine la missione destinata al fratello. Cobalt, per\u00f2, risulta essere inferiore in potenza rispetto ad Atom, poich\u00e9 lo scienziato ha dovuto concludere la sua costruzione in fretta.
\nTezuka, in questo caso, mostra grandissime abilit\u00e0 narrative, non solo nell’uso delle gag<\/em>, ma anche nel passare dai toni noir<\/em> della prima parte a quelli di spy story<\/em> e d’avventura della seconda. Graficamente, poi, molto interessante la soluzione utilizzata per passare dalle scene terrestri a quelle sottomarine, con le vignette che si arrotolano su se stesse come a causa dell’umidit\u00e0.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Dopo appena due anni Cobalt, per\u00f2, muore (su questo evento Tezuka giocher\u00e0 nell’introduzione a Cobalt<\/em> nella ristampa statunitense della Dark Horse<\/em>): alla fine della prima versione di Midoro Swamp<\/em> Baffo e Atom si ritrovano sulla pietra tombale del fratello di quest’ultimo.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

A quanto pare<\/a> l’episodio venne modificato con la prima ristampa avvenuta in concomitanza con l’esordio animato del personaggio, anche se gi\u00e0 alla fine della prima edizione di Invisible Giant<\/em> (maggio-luglio 1960) Cobalt ritorna come regalo per Atom. Non \u00e8 il solo a uscire dalla scatola consegnata al piccolo eroe robotico: insieme a Cobalt, infatti, spunta fuori anche la piccola Uran.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Una sorella nell’arena<\/h2>\n

La prima vera storia di Uran \u00e8 un episodio a lei intitolato che potremmo definire domestico: Uran, che va in giro con il fratello Atom, si appassiona al wrestling<\/em> robotico<\/strong> e decide cos\u00ec di entrare sull’arena e di combattere. Ha la potenza di 100000 cavalli, come Atom e come Cobalt, del resto, cos\u00ec l’incontro improvviso viene vinto facilmente. Per regolamento Uran, per\u00f2, ora deve partecipare a tutti gli incontri del torneo, fino all’eventuale finale. E cos\u00ec la sorella di Atom si deve dividere tra i due impegni, fino a che non arriva, inevitabilmente, all’atto conclusivo del torneo. Il problema, per\u00f2, sono i divieti di Baffo e del fratello, per aggirare i quali la ragazzina si rivolge a un equivoco nonnino, che le concede la capacit\u00e0 di dividersi in due. Peccato che, in questo modo, anche la sua potenza si divide tra le sue due parti: cos\u00ec, nonostante le battute al limite della tautologia fatte dai tifosi al suo ingresso, Uran rischia di venire distrutta definitivamente.
\nAncora una volta \u00e8 l’intervento di Atom a scongiurare il peggio e quello di Ochanomizu a rimettere le cose a posto.
\nTezuka, quindi, utilizzando il desiderio dell’ubiquit\u00e0, o dell’utilizzare i propri doppi per essere presenti in pi\u00f9 posti contemporaneamente (un po’ quello che far\u00e0 Michael Keaton<\/strong> in Mi sdoppio in quattro<\/em> di Harold Ramis<\/strong> del 1996 con la clonazione), esplora il pi\u00f9 classico tema della disobbedienza dei giovani, che in fase di crescita non riescono spesso a comprendere i divieti dei genitori, o la pericolosit\u00e0 nel disobbedire, o nel seguire avventatamente dei consigli non proprio disinteressati.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Tutta questione di potenza<\/h2>\n

In questo senso il torneo, tema che poi ritorner\u00e0 in molti altri manga (e non solo), che rappresenta il desiderio da raggiungere a ogni costo per Uran, mi permette, vista la loro importanza, di scrivere qualcosa anche sul cavallo vapore<\/em>, unit\u00e0 di misura della potenza non presente nel sistema internazionale, sostituita dal watt<\/em>((100000 CV sono circa 73500000 W, cio\u00e9 qualcosa come 1837500 lampadine da 40 W.)) ([latex]W[\/latex]). La potenza \u00e8 definita come il lavoro compiuto nell’unit\u00e0 di tempo, e quindi il rapporto tra lavoro speso e tempo impiegato per spenderlo:<\/p>\n

[latex]P = \\frac{\\Delta L}{\\Delta t}[\/latex]<\/div>\n

D’altra parte la potenza pu\u00f2 essere anche definita come il prodotto tra forza e velocit\u00e0<\/p>\n

[latex]P = \\vec F \\cdot \\vec v[\/latex]<\/div>\n

Questo vuol dire, per i nostri Atom e Uran, che, nota la potenza massima e la massima velocit\u00e0 raggiungibile, siamo in grado di stabilire quale \u00e8 la forza di un loro pugno. D’altra parte, nel caso di potenza fissa, ovvero sono sempre in grado di sviluppare la stessa quantit\u00e0 massima di potenza, allora la situazione migliore per generare la forza massima sarebbe avere una velocit\u00e0 estremamente bassa.
\nD’altra parte si potrebbe complicare leggermente il problema della potenza generata da un pugno di Atom e Uran in questo modo:
\nSi considera la potenza calcolata usando la velocit\u00e0 angolare:<\/p>\n

[latex]P = \\vec M \\cdot \\vec \\omega[\/latex]<\/div>\n

A questo punto il pugno si suppone venga generato mettendo il braccio in rotazione, questo vuol dire che il momento angolare della forza \u00e8 dato da<\/p>\n

[latex]\\vec M = \\vec r \\times \\vec F_b[\/latex]<\/div>\n

Se ci mettiamo nella situazione di valori massimi per momento e potenza, la forza generata dal braccio in rotazione \u00e8 data da<\/p>\n

[latex]F_b = \\frac{P}{\\omega \\cdot r}[\/latex]<\/div>\n

dove [latex]\\omega[\/latex] \u00e8 la velocit\u00e0 angolare del braccio, [latex]r[\/latex] la sua lunghezza.
\nA questo punto, nell’ipotesi di Atom o Uran in volo, la forza totale sar\u00e0 in conclusione data da<\/p>\n

[latex]F_{tot} = m \\cdot a + F_b[\/latex]<\/div>\n

dove [latex]m[\/latex] \u00e8 la massa del robot, [latex]a[\/latex] la sua accelerazione (si suppone che, in caso di attacco, Atom o Uran aumentino la velocit\u00e0 per colpire al massimo l’avversario). Questo, come conseguenza, ha che la potenza massima che i nostri eroi possono erogare durante una sfida non \u00e8 poi cos\u00ec costante come pensava il grande Osamu Tezuka, visto che nella seconda formula [latex]F[\/latex] va sostituito con [latex]F_{tot}[\/latex]:<\/p>\n

[latex]P_{tot} = m \\cdot a \\cdot v + \\frac{P_{max}}{\\omega \\cdot r} v[\/latex]<\/div>\n

dove [latex]v[\/latex] \u00e8 la velocit\u00e0 finale, ovvero poco prima di colpire l’avversario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Atom e i suoi fratteli, Cobalt e Uran, hanno qualcosa di pi\u00f9 in comune dell’essere dei robot. E questo qualcosa ce lo spiega la fisica!<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":4943,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Astro Boy: Uran, Cobalt e il cavallo vapore - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Atom e i suoi fratteli, Cobalt e Uran, hanno qualcosa di pi\u00f9 in comune dell'essere dei robot. E questo qualcosa ce lo spiega la fisica!"},"footnotes":""},"categories":[1686],"tags":[1414,615,338,799],"class_list":["post-4265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astro-boy","tag-astro-boy","tag-energia","tag-fisica","tag-osamu-tezuka"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4265\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}