{"id":4134,"date":"2022-07-04T21:30:28","date_gmt":"2022-07-04T19:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=4134"},"modified":"2022-07-04T23:11:30","modified_gmt":"2022-07-04T21:11:30","slug":"topolino-2248-superpippo-buco-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-2248-superpippo-buco-nero\/","title":{"rendered":"Topolino #2248: SuperPippo e il tuffo nel buco nero"},"content":{"rendered":"<p>Il video <em>disneyano<\/em> di oggi ha una dedica speciale: \u00e8 infatti ispirato dall&#8217;amico <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/\" target=\"bramo\" rel=\"noopener\"><strong>Andrea Bramini<\/strong><\/a>, che ha notato subito la storia di SuperPippo che approfondisco nel video uscito oggi. In futuro (devo decidere se iniziare in questo mese o spostare il tutto all&#8217;autunno) potrei poi fornire una visione alternativa, pi\u00f9 &#8220;didattica&#8221;, delle storie che Andrea esaminer\u00e0 dentro la <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lospaziodisney\/category\/in-gabbia\/\" target=\"bramo\" rel=\"noopener\">serie <em>In gabbia<\/em><\/a>. La mia idea \u00e8 quella di utilizzare alcune delle vignette esaminare da Bramo per far notare il moto dei personaggi e come essi risultano soggetti alle forze, quelle esterne come quella gravitazionale, e quelle interne, generate dal loro movimento.<br \/>\nDopo questa piccola anticipazione, non perdo altro tempo e vi lascio al video odierno:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"#Topolino #2248: #SuperPippo e il tuffo nel #buconero\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rv2wWE67o2Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>La storia, <em>SuperPippo e l&#8217;invasione d&#8217;evasione<\/em> scritta da <strong>Stefano Ambrosio<\/strong> per i disegni di <strong>Alessandro Perina<\/strong>, presenta spunti scientifici interessanti, partendo proprio dalla pagina iniziale in cui vediamo SuperPippo che prova a riparare un satellite. In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 a Terra il nipote Gilberto che lo guida nelle operazioni, ma come \u00e8 ovvio il supereroe combiner\u00e0 un disastro nel momento in cui Gilberto dovr\u00e0 assentarsi per andare, come insegnante del corso, a lezione.<br \/>\nNel corso del suo vagare nello spazio in orbita intorno alla Terra, SuperPippo viene colpito da due satelliti che si dirigono contro di lui da direzioni opposte. Soprassedendo sul fatto che due satelliti si trovano sulla stessa orbita e, appunto, viaggiano in direzioni opposte, ci si potrebbe chiedere se la velocit\u00e0 con cui colpiscono la testa dell&#8217;eroe \u00e8 sufficiente da procurargli un qual certo mal di testa. Se consideriamo che <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-2200-spazio-ai-satelliti\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener\">i satelliti<\/a> viaggiano a velocit\u00e0 intorno agli 11000 km\/h, direi che un qual certo margine potrebbe anche esserci!<br \/>\nRestando sugli aspetti spaziali della storia, un altro spunto interessante Ambrosio ce lo fornisce quando Gilberto, un&#8217;ora pi\u00f9 tardi, cerca di capire cosa \u00e8 accaduto allo zio. Per fare ci\u00f2&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>Se mi collegassi con un satellite lontano dalla Terra una distanza pari a quella percorsa dalla luce in un&#8217;ora potrei vedere adesso ci\u00f2 che \u00e8 accaduto un&#8217;ora fa, perch\u00e9 quelle immagini stanno arrivando ora al satellite.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 sostanzialmente buona, ma ovviamente chiediamoci dove un tale satellite si dovrebbe trovare. Per semplificare i conti consideriamo che la luce impiega 8 minuti e mezzo circa (8.3 minuti per la precisione) per raggiungere la Terra. Sempre per semplificare i conti, prendiamo la distanza Terra-Sole come nostra unit\u00e0 di misura e diciamo che questa distanza vale una unit\u00e0 astronomica (che poi \u00e8 proprio quello che gli astronomi fanno normalmente!). A questo punto facendo una semplice proporzione scopriamo che la luce, in un&#8217;ora, percorre una distanza di all&#8217;incirca 7.2 unit\u00e0 astronomiche. Aggiungendo a questa distanza, l&#8217;unit\u00e0 astronomica corrispondente alla distanza Terra-Sole, ovvero il punto di partenza della luce, scopriamo che tale ipotetico satellite dovrebbe trovarsi <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/rubriche\/astrografiche\/i-numeri-del-sistema-solare-distanze-e-dimensioni\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener\">da qualche parte tra Giove e Saturno<\/a>. E l&#8217;unico satelite che avrebbe potuto avere queste caratterstiche all&#8217;epoca poteva essere la sonda <em>Cassini-Huygens<\/em>. Con l&#8217;unico dettaglio che essa raggiunse Giove a fine 2000 e Saturno nel 2004, quindi molto dopo l&#8217;uscita della storia.<br \/>\nE arriviamo al momento <em>clou<\/em> della storia: SuperPippo deve ritornare in fretta sulla Terra per fermare un&#8217;invasione aliena fatta per spezzare la noia. A quel punto l&#8217;unico mezzo per accelerare i tempi del viaggio che trova sottomano \u00e8 un buco nero che, come gli ha raccontato il nipote Gilberto, permette di viaggiare per migliaia di anni luce in pochi secondi.<br \/>\nIn realt\u00e0, a voler essere pignoli, la cosa \u00e8 piuttosto dibattuta.<br \/>\nInnanzitutto vediamo come <strong>Stephen Hawking<\/strong> descrive la caduta in un buco nero in questo passo tratto dal suo <em>best seller<\/em> <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/rubriche\/libri\/dal-big-bang-ai-buchi-neri\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener\"><em>Dal Big Bang ai buchi neri<\/em><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>La gravit\u00e0 si indebolisce sempre pi\u00f9 quanto pi\u00f9 ci si allontana dalla stella, cosicch\u00e9 la forza gravitazionale che si esercita sui piedi del nostro intrepido astronauta sarebbe sempre maggiore di quella che si esercita sulla sua testa. La differenza fra le forze \u00e8 tale da stirare il nostro astronauta come una fettuccina o da strapparlo in due o pi\u00f9 parti prima che la stella si sia contratta fino al raggio critico a cui si forma l&#8217;orizzonte degli eventi! Noi crediamo per\u00f2 che nell&#8217;universo ci siano oggetti molto pi\u00f9 grandi, come le regioni centrali di galassie, che possono subire anch&#8217;essi il collasso gravitazionale per produrre buchi neri; un astronauta che si trovasse in una di queste regioni non sarebbe lacerato prima della formazione del buco nero.<br \/>\nEgli non sentirebbe in effetti niente di speciale nel raggiungere il raggio critico, e potrebbe superare il punto di non ritorno senza neppure accorgersene. In capo a poche ore, per\u00f2, al continuare del collasso gravitazionale della regione, la differenza nelle forze gravitazionali che si esercitano sulla sua testa e sui suoi piedi diventerebbe cos\u00ec grande da farlo di nuovo a pezzi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il fenomeno \u00e8 popolarmente noto come spaghettificazione.<br \/>\nA essere, invece, una scorciatoia spaziotemporale \u00e8 il cos\u00ec detto wormhole, letteralmente il buco del verme (o la tana, se preferite). In termini tecnici, un <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2018\/11\/nella-tana-del-verme.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\"><em>wormhole<\/em><\/a> \u00e8 un ponte di Einstein-Rosen che, come mostrato in un articolo di <strong>Albert Einstein<\/strong> e <strong>Nathan Rosen<\/strong>, risulta compatibile con la relativit\u00e0 generale di Einstein ed \u00e8 in tutto e per tutto simile a un buco nero. Per cui non \u00e8 detto che si resca a sopravvivere al suo attraversamento. Ammesso poi che metta in collegamento due punti dello stesso universo!<br \/>\nInoltre \u00e8 curioso osservare come dal punto di vista matematico la <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2018\/09\/un-motore-per-curvare.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\">guida o spinta di Alcubierre<\/a> (in termini pi\u00f9 popolari il motore a curvatura di <em>Star Trek<\/em>) proposta nel 1994 dal fisico messicano <strong>Miguel Alcubierre<\/strong> non sia molto diversa proprio da un <em>wormhole<\/em>.<br \/>\nUltima menzione al concetto matematico presente nella prima vigmetta della sesta pagina, quello degli operatori hermitiani. Questi \u00e8 un operatore letteralmente complesso, perch\u00e9 se lo rappresentassimo usando una matrice numerica (una tabella di numeri racchiusa da parentesi, in termini semplicistici), questi numeri non sarebbero solo reali, ma anche immaginari (i numeri immaginari sono le radici quadrate dei numeri negativi).<\/br><br \/>\nSo gi\u00e0 che se proseguo, vi perder\u00f2 per strada, quindi mi fermo qui e vi do appuntamento al prossimo video!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accompagnati da SuperPippo, gettiamoci senza paura dentro le pieghe di un buco nero!<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":4139,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #2248: SuperPippo e il tuffo nel buco nero - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Accompagnati da SuperPippo, gettiamoci senza paura dentro le pieghe di un buco nero!"},"footnotes":""},"categories":[345],"tags":[8,189,216,1454,950,637,691],"class_list":["post-4134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-topolino-comics-science","tag-albert-einstein","tag-alessandro-perina","tag-buchi-neri","tag-miguel-alcubierre","tag-nathan-rosen","tag-stefano-ambrosio","tag-stephen-hawking"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4134"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4134\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}