{"id":4062,"date":"2022-05-16T22:22:46","date_gmt":"2022-05-16T20:22:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=4062"},"modified":"2022-05-16T22:22:46","modified_gmt":"2022-05-16T20:22:46","slug":"topolino-3384-la-storia-con-gli-italici-paperi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3384-la-storia-con-gli-italici-paperi\/","title":{"rendered":"Topolino #3384: La storia con gli Italici Paperi"},"content":{"rendered":"<p>Su <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2022\/04\/topolino-3465-il-ritorno-dei-paperi.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\"><em>Topolino<\/em> #3465<\/a> \u00e8 inziata <em>Urbani paperi<\/em>, serie realizzata da <strong>Matteo Venerus<\/strong> ed <strong>Emmanuele Baccinelli<\/strong>, gi\u00e0 autori di <em>Italici paperi<\/em>, e con l&#8217;aggiunta del direttore di <em>Topolino<\/em> <strong>Alex Bertani<\/strong>. Mentre questa seconda stagione sta per volgere al termine, diamo un occhio alla stagione precedente, <em>Italici paperi<\/em>, pubblicata anche questa per cinque episodi a partire dal <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2020\/10\/topolino-3384-italici.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\"><em>Topolino<\/em> #3384<\/a> e successivamente ristampata in un volume cartonato con l&#8217;aggiunta di interessanti contenuti <em>extra<\/em>.<br \/>\nPer cui eccovi il video e, come al solito, dopo il testo su cui ho basato il video stesso:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"#Topolino 3384: La #storia con gli #ItaliciPaperi\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cVKnvimZACs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>La serie, lanciata come il racconto della grande storia antica d&#8217;Italia su <em>Topolino<\/em>, in effetti si \u00e8 concentrata su vari stadi dello sviluppo della societ\u00e0 romana, come lo sviluppo del commercio, l&#8217;apertura verso l&#8217;esterno, anche in termini culturali, la costruzione di infrastrutture e il miglioramento della vita cittadina, un processo che ha avuto bisogno di diversi decenni per svilupparsi e consolidarsi.<br \/>\nIn breve la storia racconta le avventure del piccolo villaggio di Paperopolum, posto da qualche parte nel centro Italia. Capo della comunit\u00e0 \u00e8 Paperonoro, ovvero Paperone, come sempre il pi\u00f9 ricco del villaggio. Intorno a lui troviamo tutti i personaggi di Paperopoli cui siamo abituati, ma ovviamente calati in un contesto completamente diverso. Le atmosfere della serie, per\u00f2, sono piuttosto moderne, visto che il riferimento principale \u00e8, evidentemente, <em>Asterix e Obelix<\/em>. Tra l&#8217;altro gli autori hanno anche confermato la cosa in una intervista concessa a <strong>Marco D&#8217;Angelo<\/strong> e <strong>Andrea Bramini<\/strong> che <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/paperi-urbani-disney-romics\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener\">vi invito a guardare<\/a>.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 anche un approccio alla storia un po&#8217; alla <strong>Guido Martina<\/strong>, abbastanza evidente se consideriamo la compressione della cronologia degli eventi operata dagli autori. D&#8217;altra parte la necessit\u00e0 di raccontare gli eventi principali alla base della nascita della Roma Antica, in particolare quella repubblicana, senza dover ricreare continuamente nuovi personaggi, \u00e8 comunque una motivazione pi\u00f9 che sufficiente per perdonare questa licenza fumettistica!<br \/>\nCome vedremo pi\u00f9 avanti, per\u00f2, le puntate conclusive possono in qualche modo avere una collocazione storica piuttosto precisa.<br \/>\nI <em>Paperi italici<\/em> ci consegna molti spunti interessanti sulla storia dell&#8217;Antica Roma. Quello che forse spicca su tutti \u00e8 legato alla nascita e allo sviluppo del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Trade\" target=\"wiki\" rel=\"noopener\">commercio<\/a>, uno degli elementi essenziali per portare a termine la &quot;modernizzazione&quot; dei popoli italici. In questo processo hanno giocato un ruolo fondamentale l&#8217;uso delle monete per gli scambi commerciali, come ad esempio i sesterzi, in luogo del baratto. Altro elemento fondamentale \u00e8 stata anche l&#8217;apertura verso mercati esteri, rispetto all&#8217;Italia, e l&#8217;idea dell&#8217;acquisto delle materie prime per poi utilizzarle per produrre oggetti di uso comune, come ad esempio gli aratri o le zappe, giusto per restare su strumenti tipici di societ\u00e0 agricole.<br \/>\nIn particolare il periodo finale della repubblica Romana e quello noto come la <em>Pax Romana<\/em> del successivo Impero Romano produsse una rete di trasporti stabile e sicura che permise lo sviluppo degli scambi commerciali tra le varie zone poste sotto il controllo di Roma. E questo nonostante la presenza di briganti a terra e pirati per mare.<\/p>\n<h2>Le strade romane<\/h2>\n<p>In particolare a terra i romani realizzarono una delle loro pi\u00f9 note opere di ingegneria, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strade_romane\" target=\"wiki\" rel=\"noopener\"><strong>le strade<\/strong><\/a>.<br \/>\nUna volta stabilito il percorso della strada da parte dei progettisti, entravano in scena i <em>mensores<\/em> che, utilizzando la <em>groma<\/em>, eseguivano le misurazioni necessarie sul terreno per tracciare la griglia del piano stradale.<br \/>\nFatto ci\u00f2, era poi il turno dei <em>libratores<\/em>, che scavavano la strada fino al pi\u00f9 vicino strato di roccia o fino a uno strato sufficientemente solido. A quel punto, valutando la struttura del terreno, stabilivano la tecnica costruttiva.<br \/>\nLe strade romane erano sostanzialmente costruite a strati, generalmente tre: un primo strato costituito da pietre e frammenti di mattone mischiati con la calce, che serviva per drenare l&#8217;acqua; quindi uno strato intermedio di ghiaia compressa e infine la pavimentazione, realizzata con pietre e lastre squadrate, sistemate in modo tale che l&#8217;acqua piovana potesse scorrere fino alle canalette laterali che impedivano che la strada stessa si allagasse durante i periodi di pioggia. Alcune strade prevedevano anche la presenza di marciapiedi per i pedoni.<br \/>\nL&#8217;altra grande opera ingegneristica dei romani erano, invece, <strong>gli acquedotti<\/strong>.<\/p>\n<h2>Gli acquedotti romani<\/h2>\n<p>Gli acquedotti romani erano una rete di condutture in pietra, mattoni o cemento, costruiti con una lieve pendenza in modo tale da trasportare l&#8217;acqua per gravit\u00e0. Il primo degli acqudotti romani risale al 312 a.C.<br \/>\nProprio la tecnologia dell&#8217;acquedotto ci permette di posizionare cronologicamente il finale della saga degli <em>Italici Paperi<\/em>, peraltro ambientata proprio a Roma. Nel <strong>145 a.C.<\/strong> la citt\u00e0, a causa di incurie varie, aveva nuovamente bisogno di aumentare le sue forniture idriche. In quell&#8217;anno il pretore <strong>Quinto Marcio Re<\/strong> diede inizio alla costruzione di un terzo acquedotto, che venne completato in un paio d&#8217;anni con una spesa complessiva di ben 180 milioni di sesterzi. E poich\u00e9 nell&#8217;ultimo episodio Paperonoro propone proprio la costruzione di un acquedotto, progettato da Archimedio, sempre ricco di proposte in un certo senso &quot;avveniristiche&quot;, proprio questa potrebbe essere l&#8217;epoca di riferimento per gli autori degli <em>Italici Paperi<\/em>.<br \/>\nD&#8217;altra parte anche il rapporto tra Roma e la Grecia, in particolare le colonie della <em>Magna Grecia<\/em>, e l&#8217;influenza di quest&#8217;ultima sulla cultura romana, risulta un argomento piuttosto vasto, non solo da trattare, ma anche proprio in termini cronologici. Roma, infatti, inizi\u00f2 a interessarsi dell&#8217;Antica Grecia solo dopo le guerre puniche, nel corso del III secolo a.C. Gli scambi culturali tra le due societ\u00e0, per\u00f2, che erano stati sporadici e mediati tramite le altre popolazioni italiche direttamente influenzate dai greci, si intensificarono prima a partire dalla vittoria romana in Asia Minore sui Seleucidi a Magnesia nel 189 a.C. e quindi con la conquista della Grecia del <strong>146 a.C.<\/strong>, cui potrebbe fare riferimento il penultimo episodio di <em>Italici Paperi<\/em>, e che in qualche modo conferma la collocazione cronologica degli ultimi due episodi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Topolino #3465 \u00e8 inziata Urbani paperi, serie realizzata da Matteo Venerus ed Emmanuele Baccinelli, gi\u00e0 autori di Italici paperi, e con l&#8217;aggiunta del direttore di Topolino Alex Bertani. 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