{"id":3853,"date":"2021-09-13T22:59:57","date_gmt":"2021-09-13T20:59:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3853"},"modified":"2021-09-13T22:59:57","modified_gmt":"2021-09-13T20:59:57","slug":"carlo-chendi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/carlo-chendi\/","title":{"rendered":"Carlo Chendi"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono casi in cui non sai mai come iniziare un articolo o un <em>post<\/em>. A volte rimandi fino a un&#8217;occasione pi\u00f9 propizia, un momento che permetta di trovare pi\u00f9 facilmente la chiave per iniziare, come nel caso del <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/luciano-bottaro-funghi-gioviali-storie\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener\">ricordo di <strong>Luciano Bottaro<\/strong><\/a>.<br \/>\nBottaro ha segnato profondamente il mio periodo di crescita, dall&#8217;infanzia fino all&#8217;adolescenza: presente su <em>Il Giornalino<\/em>, ne ho poi conosciuto l&#8217;opera <em>disneyana<\/em> prima sulle pagine di <em>Paperino Mese<\/em> quindi su quelle dei <em>Grandi Classici<\/em> fino al suo ritorno con storie inedite su <em>Topolino<\/em>. La prima parte della sua carriera, per\u00f2, venne segnata da un sodalizio travolgente, quello con lo sceneggiatore <strong>Carlo Chendi<\/strong>, che purtroppo <a href=\"https:\/\/www.papersera.net\/wp\/2021\/09\/12\/ci-ha-lasciato-carlo-chendi\/\" target=\"papersera\" rel=\"noopener\">ci ha lasciato<\/a>.<br \/>\nIn attesa dell&#8217;uscita del quarto numero dell&#8217;<em>Almanacco Topolino<\/em> che prevede la pubblicazione de <em>L&#8217;incentivo dell&#8217;eredit\u00e0<\/em>, scritta proprio da Chendi per i disegni di Bottaro, ho pensato di proporvi un po&#8217; di estratti, opportunamente risistemati, da recensioni di sue storie, un modo per attraversare molto velocemente la sua carriera per quel poco che mi \u00e8 possibile.<\/p>\n<h2>Il ridicolo mondo delle spie<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino0542-agente_qu_qu_7.jpg\" alt=\"topolino0542-agente_qu_qu_7\" width=\"700\" height=\"372\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3858\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino0542-agente_qu_qu_7.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino0542-agente_qu_qu_7-300x159.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Era il 1966 quando sul <em>Topolino<\/em> #542 iniziava una nuova serie di avventure, destinata a durare fino ai giorni nostri, quelle della <strong><em>P.I.A.<\/em><\/strong>, <em>Paperon Intelligence Agency<\/em>. La storia d&#8217;esordio, <em>Missione Bob Fingher<\/em>, ispirata al film <em>Goldfingher<\/em> del 1964 della serie <em>James Bond<\/em>, era disegnata da <strong>Giovan Battista Carpi<\/strong> e introduceva il servizio spionistico di Paperone, composto ovviamente dal nipote Paperino, ovvero l&#8217;agente Qu.Qu. 7. Mentre gli aspetti tecnici erano stati affidati al marchingegnere, alias Archimede Pitagorico, l&#8217;assistenza al <strong>Qu<\/strong>asi <strong>Qu<\/strong>ualificato (il significato dell&#8217;acronimo di cui sopra) venne assegnata a una Paperina sotto mentite spoglie.<br \/>\nChendi, tra una <em>gag<\/em> e l&#8217;altra, tutte divertenti come c&#8217;\u00e8 da aspettarsi da un autore del suo calibro, e con un ritmo decisamente incessante, scrive un&#8217;efficace parodia del film <em>bondiano<\/em> su menzionato, restando peraltro fedele al finale del film <em>bondiano<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/almanacco_topolino142-paperino_zantaf.jpg\" alt=\"almanacco_topolino142-paperino_zantaf\" width=\"700\" height=\"357\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3859\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/almanacco_topolino142-paperino_zantaf.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/almanacco_topolino142-paperino_zantaf-300x153.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>La seconda avventura, per\u00f2, uscita sull&#8217;<em>Almanacco Topolino<\/em> #142 del 1968<sup id=\"fnref:zantaf\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:zantaf\" rel=\"footnote\">1<\/a>)<\/sup>, si stacca un po&#8217; dalle parodie specifiche introducendo il tipico esempio di scienziato pazzo: Zantaf. La storia, per\u00f2, presenta anche una certa vena surreale che la rende anche migliore della storia d&#8217;esordio: Paperino, infatti, approda sull&#8217;isola di Zantaf come cacciatore di farfalle e, nei suoi vagabondaggi prima di affrontare il diabolico scienziato incrocia una strana turista che cerca Piazza Navona.<\/p>\n<h2>A bordo di una moneta spaziale<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino1353-ok_quack_astronave_moneta.jpg\" alt=\"topolino1353-ok_quack_astronave_moneta\" width=\"700\" height=\"469\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3860\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino1353-ok_quack_astronave_moneta.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino1353-ok_quack_astronave_moneta-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Ed \u00e8 sempre con una qual certa vena surreale che Chendi crea, questa volta insieme con <strong>Giorgio Cavazzano<\/strong>, Ok Quack, un turista spziale arrivato sulla Terra a bordo di un&#8217;astronave dalla forma di una moneta gigantesca che pu\u00f2 essere facilmente rimpicciolita. Ed \u00e8 proprio questo il guaio: il simpatico alieno dalle fattezze papere (nonch\u00e9 in grado di parlare con le serrature!) perde la sua astronave e cos\u00ec, per recuperarla, \u00e8 costretto a stazionare nei dintorni del Deposito, tormentando periodicamente il povero Paperone.<br \/>\nLa surreale alchimia che si instaura tra Chendi e Cavazzano torna con la seconda avventura di Ok Quack, <em>Il satellite bomba<\/em> e vede il simpatico alieno ospite di Paperone nel suo deposito delle monete, messo a rischio da un satellite artificiale difettoso che sta per cadere esattamente sulla Collina Ammazzamotori.<br \/>\nTra una <em>gag<\/em> e l&#8217;altra, sar\u00e0 proprio OK Quack a salvare denaro e cassaforte, grazie ai suoi poteri di telecinesi, prima dal satellite e poi dai Bassotti, che cercheranno di non lasciarsi sfuggire l&#8217;occasione del deposito in pericolo per mettere le mani sulle sostanze di Paperone. L&#8217;ottimo Cavazzano dell&#8217;epoca, che sta sempre pi\u00f9 raffinando il tratto del decennio precedente, spicca soprattutto in alcune quadruple spettacolari, in particolare quelle in cui OK Quack solleva il deposito<sup id=\"fnref:okquack\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:okquack\" rel=\"footnote\">2<\/a>)<\/sup>.<\/p>\n<h2>Il tempo che fu<\/h2>\n<p>Chendi, nella parte finale della sua carriera <em>disneyana<\/em>, ha realizzato una manciata di storie per la prima serie del bimestrale <em>Paperfantasy<\/em>. Le storie avevano in comune se non l&#8217;ambientazione almeno lo spunto iniziale: Paperino attraversava un portale costituito da due pietre e veniva catapultato nel classico reame <em>fantasy<\/em>. Con queste storie Chendi aveva in un certo senso &#8220;svezzato&#8221; autori come <strong>Andrea Freccero<\/strong>, <strong>Alessandro Perina<\/strong>, <strong>Claudio Sciarrone<\/strong>. In particolare di quest&#8217;ultimo mi piace ricordare <em>La regina Nonah-Paper<\/em>, una storia tipicamente <em>sword &#038; sorcery<\/em> ma che, per assonanza, mi faceva pensare al romanzo di fantascienza <em>Non-A 3<\/em> di <strong>Alfred Elton van Vogt<\/strong>. E proprio questa citazione mi permette di fare un salto a pi\u00e8 pari dal <em>fantasy<\/em> alla fantascienza con la macchina del tempo.<br \/>\nChendi, affiancato da <strong>Giuseppe Perego<\/strong>, propone l\u2019ennesima variazione sul tema del viaggio nel tempo, intrapreso in questo caso da Archimede Pitagorico per capire perch\u00e9 il suo vicino, il vegliardo Matusalemme, continui a lamentarsi dei tempi presenti, rimpiangendo invece la sua epoca. Lo scoprir\u00e0, dopo una scorribanda senza respiro ricca di guai, nell&#8217;ultima vignetta, forse banale ma che troppo spesso si tende a dimenticare.<br \/>\nAi disegni un Perego pi\u00f9 efficace nella costruzione delle ambientazioni e nel disegno dei comprimari umani, come gli antichi egizi o i primitivi, che non con Archimede e i personaggi caricaturali<sup id=\"fnref:archimede\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:archimede\" rel=\"footnote\">3<\/a>)<\/sup>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino0264-matusalemme_archimede.jpg\" alt=\"topolino0264-matusalemme_archimede\" width=\"700\" height=\"368\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3862\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino0264-matusalemme_archimede.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/topolino0264-matusalemme_archimede-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<h2>Tutto casa e deposito<\/h2>\n<p>L&#8217;ultima curiosit\u00e0 in chiusura. Nel 1972 Chendi, su soggetto di <strong>Dick Kinney<\/strong> (in un certo senso lo sceneggiatore d&#8217;oltreoceano a lui pi\u00f9 vicino per stile), realizza la sceneggiatura de <em>I depositi gemelli<\/em>, disegnata da <strong>Romano Scarpa<\/strong>. Rockerduck decide di costruire un deposito identico a quello di Paperone sul terreno di fronte. La curiosit\u00e0 sta nel fatto che in questo caso il deposito di Paperone non si trova sulla cima della Collina Ammazzamotori, ma sar\u00e0 edificato l\u00ec sopra solo alla fine della sfida con il giovane rivale<sup id=\"fnref:deposito\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:deposito\" rel=\"footnote\">4<\/a>)<\/sup>. Evidentemente Kinney e Chendi sentivano la necessit\u00e0 di scrivere la storia che aveva spinto Paperone a scegliere quel luogo per edificare il suo Deposito, visto che all&#8217;inizio nemmeno <strong>Carl Barks<\/strong> aveva dato un aspetto definitivo allo stesso, spostando il denaro ora in un silo per il grano, ora in una serie di palazzi in centro, e persino in una struttura sferica!<br \/>\nE questa \u00e8 solo una piccolissima parte del patrimonio di divertentissime storie che Carlo Chendi ci ha lasciato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/omnia_scarpa-depositi_gemelli.jpg\" alt=\"omnia_scarpa-depositi_gemelli\" width=\"700\" height=\"353\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3863\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/omnia_scarpa-depositi_gemelli.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/omnia_scarpa-depositi_gemelli-300x151.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:zantaf\">Leggi la <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/arriva-zantaf-donald-duck-9-chendi-bottaro\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener\">recensione dell&#8217;eduzione statunitense<\/a> della storia.&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:zantaf\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:okquack\">Spezzone tratto dalla <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/satellite-bomba-chendi-cavazzano\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener\">recensione dell&#8217;edizione statunitense<\/a> della storia.&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:okquack\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 2 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:archimede\">Spezzone estratto e riadattato dalla <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/grandi-classici-disney-350-chendi-perego\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener\">recensione dei <em>Grandi Classici<\/em> #350<\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:archimede\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 3 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:deposito\">Spezzone estratto da <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/depositi-romano-scarpa-3-0-millennio\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener\"><em>Gli altri depositi: da Romano Scarpa al 3.o millennio<\/em><\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:deposito\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 4 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un piccolo e sentito omaggio a Carlo Chendi, uno dei migliori sceneggiatori disneyani, recentemente scomparso.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":3856,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Carlo Chendi - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Un piccolo e sentito omaggio a Carlo Chendi, uno dei migliori sceneggiatori disneyani, recentemente scomparso."},"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[1187,1394,258,293,365,1188,474],"class_list":["post-3853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fumetti","tag-carlo-chendi","tag-dick-kinney","tag-giorgio-cavazzano","tag-giovan-battista-carpi","tag-giuseppe-perego","tag-luciano-bottaro","tag-romano-scarpa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3856"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}