{"id":3608,"date":"2021-06-04T22:30:10","date_gmt":"2021-06-04T20:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3608"},"modified":"2021-06-04T22:30:33","modified_gmt":"2021-06-04T20:30:33","slug":"quel-genio-di-leonardo-automobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/quel-genio-di-leonardo-automobile\/","title":{"rendered":"Quel genio di Leonardo: l’automobile"},"content":{"rendered":"
Quella del L\u00e9onard<\/em> di Turk & De Groot<\/em> \u00e8 una serie umoristica particolarmente longeva: dopo aver esordito nel 1975 sulle pagine dell’Achille Talon magazine<\/em>, venne successivamente serializzato a partire dal marzo del 1977 in una serie di volumi, giunta alla 51.ma uscita a giugno 2020. Ora i primi due volumi sono disponibili anche in inglese grazie all’edizione digitale di Europe Comics<\/em> (volume 1<\/a> e volume 2<\/a>). (…) quest’uomo (riferendosi a Leonardo) ha dimostrato con il suo marchingegno, di capire il principio del moto pi\u00f9 di ogni altro uomo al mondo: forse \u00e8 lui che \u00e8 troppo intelligente, ma gli altri sicuramente troppo distratti dalla semplicit\u00e0 delle cose per poterle capire.<\/p><\/blockquote>\n Nel 2004 il Museo di Storia della Scienza di Firenze ha realizzato una versione in miniatura<\/a> e, a quanto pare, funzionante dell’automobile di Leonardo, come vediamo nel video qui sotto:<\/p>\n
\nIn origine Bob De Groot<\/strong>, lo sceneggiatore, aveva immaginato un inventore di nome Matusalemme, come il longevo personaggio biblico, ma successivamente opt\u00f2 per puntare su Leonardo da Vinci<\/strong>. D’altra parte questa idea iniziale lascia traccia nei disegni di Philippe Li\u00e9geois<\/strong>, noto come Turk<\/em>, dal tratto cartoonesco<\/em> della scuola di Peyo<\/strong>: Leonardo, infatti, viene tratteggiato con un barbone bianco continuamente in movimento.
\nI due autori si concentrano soprattutto sul Leonardo inventore, scelta che permette loro di mostrare la variet\u00e0 di interessi dello scienziato e la sua mente brillante e poliedrica. Con spirito irriverente i due fumettisti belgi realizzano una serie di gag<\/em>, alcune di una pagina puramente visive, altre sviluppate su una decina di pagine, in cui non si ride solo con, ma anche su Leonardo.
\nUn sentito omaggio a uno dei pi\u00f9 grandi geni della storia d’Italia e del mondo.<\/p>\n
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La vignetta qui sopra, ad ogni modo, non l’ho estratta a caso. I due autori, infatti, hanno semplicemente trasposto in termini moderni un progetto di Leonardo presente nel Codice Atlantico<\/em>. Il progetto presenta un carro con una sorta di motore, ovvero una serie di ingranaggi che permettono alle ruote di muoversi, e l’equivalente del timone delle barche, che aveva lo scopo di modificare la direzione del dispositivo (una sorta di proto-volante). A fornire energia al motore troviamo un elastico: mi piace ricordare che la legge di Hooke<\/em> sulla forza elastica venne enunciata da Robert Hooke<\/strong> solo nel XVII secolo.
\nA quanto pare Henry Ford<\/strong> afferm\u00f2 che l’auto di Leonardo fosse perfettamente funzionane<\/a>, aggiungendo:<\/p>\n