{"id":3583,"date":"2021-05-09T19:58:43","date_gmt":"2021-05-09T17:58:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3583"},"modified":"2021-05-09T19:59:43","modified_gmt":"2021-05-09T17:59:43","slug":"topolino-3415-la-combo-perfetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3415-la-combo-perfetta\/","title":{"rendered":"Topolino #3415: La combo perfetta"},"content":{"rendered":"<p>Arriva a conclusione su questo numero la nuova saga di <em>Area 15<\/em>, questa volta realizzata interamente da <strong>Claudio Sciarrone<\/strong>. E il fumettista, da bravo appassionato di videogiochi, cogliendo il gancio lanciatogli da <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3404-retrogaming\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener\"><em>Retrogaming<\/em><\/a> di <strong>Marco Nucci<\/strong> e <strong>Libero Ermetti<\/strong>, porta il lettore all&#8217;interno del fantastico mondo dei <em>videogame<\/em>, aggiungendo al gruppo di <em>Area 15<\/em> un nuovo\/vecchio personaggio: Quo.<br \/>\nLa storia, nel suo complesso, risulta moderna e divertente: Sciarrone, infatti, oltre a conoscere molto bene il mondo dei videogiocatori, riesce a raccontare al meglio anche quello dei <em>social<\/em>, in particolare di &#8220;piattaforme&#8221; come Instagram o YouTube. Non a caso in questo terzo e ultimo episodio compaiono le versioni papere di <em>Raiden &#038; Midna<\/em>, due famosi <em>youtuber<\/em> nonch\u00e9 appassionati <em>gamer<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-edna-raider.jpg\" alt=\"topolino3415-edna-raider\" width=\"700\" height=\"302\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3588\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-edna-raider.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-edna-raider-300x129.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Quo, nella storia, viene sviluppato su due binari: da un lato diventa un <em>influencer<\/em> per coinvolgere la comunit\u00e0 dei videogiocatori nello sviluppo della nuova <em>consolle<\/em> di Paperone. I tecnici del miliardario, infatti, seguono e integrano i consigli dei <em>follower<\/em> di Quo, ottimizzando il risultato (anche per ottenere la minima spesa possibile) utilizzando algoritmi sviluppati per l&#8217;occasione.<br \/>\nDall&#8217;altro, invece, si affida ai suoi amici di <em>Area 15<\/em> che, sotto le indicazioni di Paperone, addestrano duramente Quo ad affrontare qualsiasi situazione imprevista, non solo nei videogiochi, ma anche nella vita reale.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-paperone.jpg\" alt=\"topolino3415-paperone\" width=\"350\" height=\"678\" class=\"alignright size-full wp-image-3590\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-paperone.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-paperone-155x300.jpg 155w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Questo gli permetter\u00e0 di fare la differenza nell&#8217;ultima sfida della puntata conclusiva de <em>La combo perfetta<\/em>, anticipata dalla terza <em>Special preview<\/em>, in cui dovr\u00e0 affrontare i migliori videogiocatori utilizzando l&#8217;ultimissima <em>consolle<\/em> prodotta da Rockerduck.<br \/>\nAlla fine Sciarrone realizza non solo una storia di <em>Area 15<\/em>, ma soprattutto una storia di Paperone: quest&#8217;ultimo, infatti, si rivela in grado di stare al passo con i tempi molto pi\u00f9 di Rockerduck stesso grazie alla sua esperienza e a quello spirito indomito che ha sempre mostrato in molte delle migliori storie con Paperone protagonista. Inoltre lo stile di Sciarrone si rivela ulteriormente flessibile nell&#8217;adattarsi alla sua stessa storia. Da un lato abbiamo la scelta stilistica della griglia classica per le <em>special preview<\/em>, dall&#8217;altro la solita costruzione dinamica per la storia principale, unita a una rappresentazione particolarmente snella dei personaggi, resa ancor pi\u00f9 dinamica dalle deformazioni <em>cartoonesche<\/em> che enfatizzano al massimo la recitazione dei protagonisti.<br \/>\nTra questi, come detto, c&#8217;\u00e8 anche Rockerduck, che si appresta a lanciare la sua nuova <em>consolle<\/em> che ha una caratteristica particolare, che in questa sede risulta interessante approfondire: il motore dei videogiochi pensati per la <em>consolle<\/em> stessa \u00e8 in grado di adattare l&#8217;esperienza di gioco allo stile del videogiocatore. Una cosa possibile grazie agli algoritmi di rete neurale.<\/p>\n<h2>Videogiochi neurali<\/h2>\n<p>In pratica una rete neurale \u00e8 un algoritmo in grado di imparare dalle sollecitazioni esterne, costruito come una vera e propria rete topologica, dove si identificano nodi e collegamenti e si descrive il flusso di informazioni e il modo in cui tenerne conto attraverso una serie di leggi matematiche (generalmente delle sommatorie). In questo modo, per esempio, si riescono a progettare e realizzare molti dei <em>software<\/em> usati in astronomia, ma anche in ambito investigativo, o anche in alcuni programmi commerciali, in grado di ripulire un&#8217;immagine e renderla sempre pi\u00f9 nitida.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-rete_neurale_game.jpg\" alt=\"topolino3415-rete_neurale_game\" width=\"700\" height=\"301\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3592\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-rete_neurale_game.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/05\/topolino3415-rete_neurale_game-300x129.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Un modo per indurre l&#8217;apprendimento di una rete neurale nei videogiochi \u00e8 costruire degli algoritmi di evoluzione, uno dei quali \u00e8 <strong>NEAT<\/strong><sup id=\"fnref:neat\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:neat\" rel=\"footnote\">1<\/a>)<\/sup>, <em>Neuroevolution of augmenting topologies<\/em> di <strong>Kenneth Stanley<\/strong> e <strong>Risto Miikkulainen<\/strong>, che ha avuto un primo successo nella determinazione della migliore strategia di gioco nell&#8217;<em>Othello<\/em>. Successivamente <strong>Mark Wittkamp<\/strong> ha applicato <em>NEAT<\/em><sup id=\"fnref:wittkamp\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:wittkamp\" rel=\"footnote\">2<\/a>)<\/sup> a una versione di <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2012\/01\/insertcoin-archeologia-informatica.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener\"><em>Pac-Man<\/em><\/a> modificata da <strong>Ben Chow<\/strong><sup id=\"fnref:chow\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:chow\" rel=\"footnote\">3<\/a>)<\/sup> con l&#8217;obiettivo di far evolvere i fantasmini e sviluppare una strategia finalizzata alla cattura di Pac-Man.<br \/>\nPer verificare l&#8217;efficacia della rete neurale dei fantasmini, Wittkamp, insieme con <strong>Luigi Barone<\/strong> e <strong>Philip Hingston<\/strong>, ha scritto un <em>pacbot<\/em> che doveva interpretare un videogiocatore decente in grado di portare a conclusione il primo livello di <em>Pac-Man<\/em> contro gli algoritmi originali. E alla fine il <em>pacbot<\/em> si \u00e8 rivelato anche qualcosa di pi\u00f9 di un giocatore decente: la sua prestazione media, su un totale di 25 partite, \u00e8 stata di 4808.4 punti e 1.44 vite perse ad ogni partita. Vi ricordo che il punteggio massimo raggiungibile mangiando solo i semi di un livello \u00e8 di 2700 punti.<br \/>\nLa rete neurale alla base dell&#8217;intelligenza artificiale dei fantasmini, invece, \u00e8 strutturata come una sorta di navigatore che deve indicare la posizione successiva a partire da come il gioco si evolve nel tempo. Questa evoluzione viene rappresentata dal numero di semi mangiati e quindi dal punteggio del <em>pacbot<\/em>, dalla posizione di quest&#8217;ultimo e dalla condizione di cacciatore o di preda del fantasma. L&#8217;idea \u00e8 dunque calcolare le probabilit\u00e0 per ognuna delle celle adiacenti e far muovere il fantasma nella cella a maggiore probabilit\u00e0. In questo modo la rete neurale propone a ciascun fantasma un unico <em>output<\/em>, in luogo dei quattro che altri approcci propongono.<br \/>\nWittkamp e soci sviluppano quattro differenti reti neurali, ovvero quattro differenti strategie di gioco per i fantasmini. Di queste quattro la pi\u00f9 interessante \u00e8 quella denominata come <em>ambushing Pac-Man<\/em>. Nonostante questa non sia la strategia che limita maggiormente il punteggio ottenuto (sebbene risulti in media inferiore di circa 400 punti rispetto alla prestazione contro l&#8217;algoritmo originale), riesce per\u00f2 nell&#8217;intento pi\u00f9 importante dei fantasmini: ridurre del pi\u00f9 possibile le vite di Pac-Man. E nello specifico la prestazione media risulta di 1.9. Questo grande risultato (ovviamente non dal punto di vista del <em>pacbot<\/em>) viene ottenuto grazie all&#8217;introduzione del concetto di &#8220;attacco di gruppo&#8221;. I fantasmini, infatti, iniziano ad attaccare Pac-Man insieme e non pi\u00f9 singolarmente, cercando di ridurre al minimo possibile le vie di fuga a sua disposizione.<br \/>\nIn definitiva l&#8217;uso delle reti neurali nei videogiochi risulta particolarmente interessante perch\u00e9 rende pi\u00f9 complessi i videogiochi stessi e pi\u00f9 interessante l&#8217;esperienza di gioco! Ovviamente, anche dal punto di vista della scienza, ci sarebbe ancora molto da scrivere sull&#8217;argomento, ma immagino ci saranno ancora occasioni in futuro.<\/p>\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:neat\">Kenneth O. Stanley, Risto Miikkulainen (2002). Evolving Neural Networks Through Augmenting Topologies. <em>Evolutionary Computation<\/em> 10 (2): 99\u2013127. doi:<a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1162%2F106365602320169811\" target=\"doi\" rel=\"noopener\">10.1162\/106365602320169811<\/a> (<a href=\"http:\/\/nn.cs.utexas.edu\/downloads\/papers\/stanley.ec02.pdf\" target=\"pdf\" rel=\"noopener\">pdf<\/a>)&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:neat\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:wittkamp\">Wittkamp, M., Barone, L., Hingston, P. (2008). Using NEAT for continuous adaptation and teamwork formation in <em>Pacman Computational Intelligence and Games<\/em>, 2008. CIG &#8217;08. IEEE Symposium On , 234-242 doi:<a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1109\/CIG.2008.5035645\" target=\"doi\" rel=\"noopener\">10.1109\/CIG.2008.5035645<\/a> (<a href=\"http:\/\/www.csse.uwa.edu.au\/cig08\/Proceedings\/papers\/8080.pdf\" target=\"pdf\" rel=\"noopener\">pdf<\/a>)&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:wittkamp\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 2 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:chow\">La versione di Chow \u00e8 programmata in Java, esiste per\u00f2 una <a href=\"https:\/\/worldsbiggestpacman.com\/#-10%2C-5\" target=\"pacman\" rel=\"noopener\">versione in HTML5<\/a> dove si possono progettare e giocare i propri labirinti, a patto di avere un <em>account Facebook<\/em>.&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:chow\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 3 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immergiamoci nel mondo delle reti neurali e come queste possono essere usate nei videogiochi insieme con Quo e &#8220;La combo perfetta&#8221; di Claudio Sciarrone.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":3595,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #3415: La combo perfetta - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Immergiamoci nel mondo delle reti neurali e come queste possono essere usate nei videogiochi insieme con Quo e \"La combo perfetta\" di Claudio Sciarrone."},"footnotes":""},"categories":[345],"tags":[1350,567,1347,1351,1349,1353,1352,786,1348,1292],"class_list":["post-3583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-topolino-comics-science","tag-ben-chow","tag-claudio-sciarrone","tag-kenneth-stanley","tag-luigi-barone","tag-mark-wittkamp","tag-pac-man","tag-philip-hingston","tag-reti-neurali","tag-risto-miikkulainen","tag-videogame"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3583\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}