{"id":3526,"date":"2021-08-11T20:27:42","date_gmt":"2021-08-11T18:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3526"},"modified":"2021-08-11T10:50:33","modified_gmt":"2021-08-11T08:50:33","slug":"stella-cadente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/stella-cadente\/","title":{"rendered":"Stella cadente"},"content":{"rendered":"
Dopo una lunga pausa, ritornano i mashup<\/em><\/a> tra il Pinky<\/em> di Massimo Mattioli<\/strong> e l’astronomia. In occasione della settimana delle stelle cadenti per antonomasia, le Perseidi, vi propongo una variazione sulla pagina di Pinky<\/em> dedicata proprio alle stelle cadenti<\/a>. In questo caso ho mantenuto invariato il dialogo tra Pinky e Petulia, mentre nella quadrupla sottostante, al posto del disco volante alieno in caduta a causa di un’avaria, ho inserito un estratto dall’infografica in cui spiego cosa sono le stelle cadenti<\/a>. Come potrete leggere sia qui sotto sia nell’infografica completa, le stelle cadenti altro non sono che i detriti lasciati dalla coda delle comete, in particolare la Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 indipendentemente uno dall’altro da Lewis Swift<\/strong> e Horace Tuttle<\/strong>. Quando la Terra attraversa questa nube lasciata dalla coda, i detriti entrano in contatto con il nostro pianeta e vengono catturati dalla sua attrazione gravitazionale. E cadendo si incendiano generando il fenomeno delle velocissime scie luminose (possono arrivare fino a 216000 km\/h) che chiamiamo “stelle cadenti”.<\/p>\n