{"id":3506,"date":"2021-04-15T22:15:25","date_gmt":"2021-04-15T20:15:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3506"},"modified":"2021-04-15T22:15:25","modified_gmt":"2021-04-15T20:15:25","slug":"opera-arte-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/opera-arte-6\/","title":{"rendered":"L’opera d’arte – 6"},"content":{"rendered":"
E siamo arrivati alla conclusione di Opera d’arte<\/em><\/a>. La storia di Massimo Mattioli<\/strong>, infatti, era lunga 6 pagine, tutte con la stessa struttura: una striscia di due vignette in alto e quindi una quadrupla con una reinterpretazione di opere e generi artistici famosi con sopra due battute ficcanti di Pinky e Petulia. L’idea di tutte le pagine, molto interessante, era: e se l’universo fosse un’opera d’arte?<\/em>
\nL’aspetto pi\u00f9 interessante della storie \u00e8 che ogni pagina, sviluppando in modi differenti la domanda, \u00e8 in grado grazie alle battute dei due personaggi di cogliere un aspetto scientifico particolare. A quel punto ecco l’idea di enfatizzare questi aspetti scientifici grazie realizzando una sorta di mashup<\/em> tra Pinky<\/em> e l’astronomia<\/a>.
\nQuest’ultima pagina di Opera d’arte<\/em> \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 sin da subito la quadrupla finale combinata con la battuta di Petulia, in cui la Terra diventa un microscopico puntino di colore<\/em> mi ha fatto pensare a una famosissima immagine diffusa nel 2014, quella di Laniakea<\/em>.
\nIl nome deriva dall’hawaiano<\/em> ed \u00e8 una parola composta da lani<\/em> e akea<\/em> e vuol dire letteralmente cieli immisurabili<\/em>. Identifica un cos\u00ec detto superammasso di galassie, ovvero una gigantesca struttura costituita a sua volta di altri ammassi e gruppi di galassie pi\u00f9 piccoli, tutti gravitazionalmente legati uno all’altro. In particolare la Via Lattea, che nella foto inclusa nella tavola qui sotto (e presa, tra i tanti siti, da SciNews<\/em><\/a>) \u00e8 indicata dalla freccia rossa, all’incirca sotto a dove ho riposizionato i due balloon<\/em> di Petulia e Pinky, fa parte del Gruppo Locale, costituito da pi\u00f9 di 70 galassie, tra cui quella di Andromeda. Il Gruppo Locale, a sua volta, fa parte di un’altra sovrastruttura di gruppi di galassie legati uno all’altro, ovvero il Superammasso della Vergine. E quest’ultimo a sua volta \u00e8 gravitazionalmente legato ad altri supermassassi in una superstruttura di 500 milioni di anni luce (la Via Lattea ha un raggio di “solo” 10 milioni di anni luce). E questa regione \u00e8 quella circondata dalla linea arancione all’interno dell’immagine che ho inserito nella tavola di Pinky<\/em>, che \u00e8 uscita su Il Giornalino<\/em> due anni prima che si comprendesse dell’esistenza di una struttura cos\u00ec grande e complessa!
\nOvviamente la mappa di Laniakea \u00e8 ricostruita a partire dai dati astronomici, ma comunque da il senso delle dimensioni del nostro universo, soprattutto se consideriamo che siamo sul serio un microscopico puntino di colore<\/em> all’interno di una distesa sostanzialmente buia e fredda.<\/p>\n