{"id":3497,"date":"2021-04-12T21:58:36","date_gmt":"2021-04-12T19:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3497"},"modified":"2021-04-12T22:39:52","modified_gmt":"2021-04-12T20:39:52","slug":"yuri-gagarin-oltre-i-confini-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/yuri-gagarin-oltre-i-confini-della-terra\/","title":{"rendered":"Yuri Gagarin, oltre i confini della Terra"},"content":{"rendered":"
Vorrei dedicare questo primo volo spaziale al popolo del comunismo, una societ\u00e0 in cui il nostro popolo sovietico sta gi\u00e0 entrando e in cui, ne sono certo, entreranno tutte le persone sulla Terra.<\/p><\/blockquote>\n Come ogni buon pilota, Gagarin aveva una gran voglia di tornare nello spazio, cosa che sembrava leggermente avversata dai suoi superiori: il soviet<\/em>, infatti, voleva renderlo un simbolo vivente del volo spaziale e della conquista del cielo da parte dell’Unione Sovietica. Uno spirito libero e combattivo come quello di Gagarin, per\u00f2, non poteva essere tenuto letteralmente con i piedi per terra, cos\u00ec venne approvato un suo nuovo volo nello spazio. Cos\u00ec il cosmonauta riprese gli addestramenti, ma durante un volo compiuto insieme con Vladimir Seryogin<\/strong> il 28 marzo del 1968, l’aereo su cui i due si stavano esercitando precipit\u00f2 a terra, ufficialmente per una combinazione letale di avverse condizioni climatiche e problemi tecnici. Concludo segnalandovi l’altro articolo celebrativo della giornata di oggi presente sul nostro network<\/em>, Gagarin, i Fantastici Quattro e un sogno chiamato Spazio<\/em><\/a>, e la quinta uscita della newsletter<\/em> Stomachion<\/em> dedicata a Gagarin<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Celebriamo il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin, che il 12 aprile del 1961 comp\u00ec la prima orbita intorno alla Terra insieme con The Manhattan Projects di Hickmann e Pitarra.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":3498,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Yuri Gagarin, oltre i confini della Terra - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Celebriamo il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin, che il 12 aprile del 1961 comp\u00ec la prima orbita intorno alla Terra insieme con The Manhattan Projects di Hi"},"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[1169,1326,1257,1327,508,843],"class_list":["post-3497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lo-spazio-a-fumetti","tag-image-comics","tag-jonathan-hickman","tag-laika","tag-nick-pitarra","tag-panini-comics","tag-yuri-gagarin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}
The Manhattan Projects<\/em><\/a> \u00e8 stato un progetto fumettistico piuttosto interessante ideato da Jonathan Hickman<\/strong> con il supporto ai disegni di Nick Pitarra<\/strong>. La serie \u00e8 costituita nel suo complesso da 29 albi, 25 dell’uscita regolare e 4 dello speciale (per ora) conclusivo The Sun Beyond the Stars<\/em>.
\nLa caratteristica della serie \u00e8 la reinterpretazione dei fatti storici relativi al Progetto Manhattan<\/em>. La riscrittura di Hickman risulta irriverente, ma anche dinamica e in un certo senso supereroistica. Lo sceneggiatore, infatti, usa la lente della fantascienza per rivedere il progetto, fondendolo di fatto con la leggendaria Area 51<\/em>, mentre tutti i personaggi storici vengono riletti in un’ottica pi\u00f9 oscura. Scienziati come Robert Oppenheimer<\/strong>, Enrico Fermi<\/strong>, Richard Feynman<\/strong>, Albert Einstein<\/strong> e altri vengono letti calcando la mano su caratterizzazioni ambigue e oscure, rendendoli al tempo stesso identificabili ma irriconoscibili. In tutto questo il personaggio che probabilmente risulta pi\u00f9 simile alla sua versione reale \u00e8 Yuri Gagarin<\/strong>, l’astronauta sovietico che il 12 aprile del 1961, ovvero esattamente 60 anni fa, comp\u00ec il primo volo orbitale (ovvero nello spazio) intorno alla Terra.
\nIl Gagarin di Hickman, protagonista insieme a Laika (che era stata trasformata in un cane antropomorfo nel finale della serie regolare) di The Sun Beyond the Stars<\/em>, \u00e8 un appassionato rappresentate dell’Unione Sovietica e dello spazio, freddo e determinato. Protagonista di una storia dal ritmo serrato, viene coinvolto in un complesso complotto tra razze aliene, dove si ritaglia il ruolo dell’avventuriero scavezzacollo, anche un po’ geniale (certo pi\u00f9 della controparte storica).
\nNonostante una forse eccessiva seriet\u00e0, Hickman ne preserva anche gli aspetti pi\u00f9 affabili ed entusiasti. D’altra parte Gagarin aveva anche una visione del mondo coerente con la sua cultura e in un certo senso ottimistica:<\/p>\n
\nLa storia non sembra molto convincete e lascia aperte una serie di domande, sebbene, secondo l’opinione di Igor Kuznetsov<\/strong>, i due piloti semplicemente persero conoscenza a causa di un’improvvisa depressurizzazione della cabina (il possibile problema tecnico del comunicato ufficiale).
\nIn questo senso, indipendentemente dal trattamento Hickman<\/em>, ha un che di poetico il fatto che in The Manhattan Projects<\/em> Gagarin sia tornato nello spazio, concludendo la sua vita fumettistica con l’altra eroina della conquista spaziale sovietica, la cagnetta Laika, entrambi bruciati dalla fornace nucleare di una stella.<\/p>\n
<\/p>\n