{"id":3371,"date":"2021-02-18T21:26:18","date_gmt":"2021-02-18T20:26:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3371"},"modified":"2021-02-18T21:26:18","modified_gmt":"2021-02-18T20:26:18","slug":"cronache-marziane-cyberpunk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/cronache-marziane-cyberpunk\/","title":{"rendered":"Cronache marziane cyberpunk"},"content":{"rendered":"<p>Tecnicamente non \u00e8 un fumetto <em>cyberpunk<\/em> nel vero senso della parola, ma nel corso della serie l&#8217;autore ha sviluppato anche spunti direttamente connessi al genere fondato da <strong>William Gibson<\/strong> e <strong>Bruce Sterling<\/strong>. Se poi aggiungiamo che la storia esplora per buona parte del suo svolgimento la domanda su cosa rende veramente umana un&#8217;intelligenza, allora abbiamo chiuso il cerchio non solo con il genere, ma anche con il suo principale precursore, <strong>Philip Dick<\/strong>.<br \/>\nQualcuno avr\u00e0 gi\u00e0 capito, dall&#8217;immagine qui sopra, che mi sto riferendo ad <em>Alita<\/em> di <strong>Yukito Kishiro<\/strong>, uno dei <em>manga<\/em> di fantascienza pi\u00f9 famosi al mondo. La storia della guerriera cibernetica, Alita, \u00e8 stata sviluppata dal <em>mangaka<\/em> in tre serie: <em>Battle Angel<\/em>, <em>Last Order<\/em> e <em>Mars Chronicle<\/em>. Come si evince dal titolo dell&#8217;ultima serie, giunta al 7.mo <em>tankobon<\/em>, la guerriera ideata da Kishiro \u00e8 strettamente legata al pianeta Marte. Questo legame, che era stato accennatto in varie occasioni, diventa manifesto in <em>Last Order<\/em> e viene esplorato in <em>Mars Chronicle<\/em>, dove viene mostrata per la prima volta l&#8217;infanzia dell&#8217;<em>Angelo della battaglia<\/em>.<br \/>\nE Kishiro mostra tutta la sua passione nei confronti dei temi tecnologici e scientifici trattati nel corso della serie con grandissima precisione proprio con una descrizione vivida di Marte e di come \u00e8 stato trasformato dalla mano umana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-marte.jpg\" alt=\"alita-marte\" width=\"700\" height=\"461\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3372\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-marte.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-marte-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>La superficie del pianeta rosso, infatti, vista dall&#8217;alto sembra divisa in tante tessere irregolari. Secondo Kishiro la colonizzazione di Marte \u00e8 possibile solo utilizzando delle cupole in grado di concentrare l&#8217;energia e impedire all&#8217;atmosfera di venire letteralmente consumata dall&#8217;azione del vento solare e dei raggi cosmici. Ci\u00f2 che, infatti, si ritiene l&#8217;elemento che ha giocato un ruolo fondamentale nella scomparsa dei gas pi\u00f9 leggeri, quelli per noi respirabili come l&#8217;ossigeno, \u00e8 l&#8217;assenza di un campo magnetico in grado di proteggere l&#8217;atmosfera dall&#8217;azione delle particelle ad alta energia provenienti dallo spazio. Questo, unito con un campo gravitazionale pi\u00f9 basso rispetto a quello della Terra, ha contribuito a impoverire l&#8217;atmosfera marziana, lasciandola ricca di anidride carbonica e altri gas pi\u00f9 pesanti.<br \/>\nQuesto fatto, insieme all&#8217;assenza di acqua liquida sulla superficie, ha infine contribuito a rendere le temperature marziane molto pi\u00f9 basse rispetto alla Terra. Da qui la necessit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/news.mit.edu\/2017\/mars-city-living-designing-for-the-red-planet-1031\" target=\"mit\" rel=\"noopener\">costruire citt\u00e0 sotto gigantesche cupole<\/a> in grado di mantenere la temperatura sotto controllo e conservare l&#8217;atmosfera per noi respirabile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-marte_citta.jpg\" alt=\"alita-marte_citta\" width=\"700\" height=\"350\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3373\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-marte_citta.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-marte_citta-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Kishiro ha anche inserito alcune piccole chicche che arricchiscono la narrazione, come ad esempio le <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/rubriche\/personaggi\/schiapparelli-e-marte\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener\">mappe di Marte disegnate da <strong>Giovanni Schiaparelli<\/strong><\/a>, presenti in un paio di vignette nel 4.o <em>tankobon<\/em>, o il calendario usato per segnare gli anni, lo <em>Sputnik calendar<\/em>, che suggerisce che gli anni siano misurati a partire dall&#8217;inizio dell&#8217;era spaziale, partita proprio con il <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/approfondimenti\/scoperte\/il-bip-che-cambio-la-storia\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener\">lancio dello <em>Sputnik<\/em><\/a> avvenuto il 4 ottobre del 1957.<br \/>\nE da allora di strada ne abbiamo fatta tanta, arrivando, per ora solo con le macchine, fin sul suolo marziano con tutta una serie di <em>lander<\/em> e <em>rover<\/em>, buon ultimo <em>Perseverance<\/em>, che si sta preparando ad ammartare proprio in queste ore. Sar\u00e0 accompagnato da un elicotterino, <em>Ingenuity<\/em>, dal <em>design leonardesco<\/em>, che aiuter\u00e0 <em>Perseverance<\/em> nella sua esplorazione della superficie marziana. Non sar\u00e0 la sua unica occupazione: triveller\u00e0, infatti, anche la superficie alla ricerca di tracce di vita passate se non addirittura ancora presenti, il tutto in attesa del <em>rover<\/em> europeo <em>Rosalind Franklin<\/em>, che dovrebbe partire a fine settembre 2020.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-mappe_schiaparelli.jpg\" alt=\"alita-mappe_schiaparelli\" width=\"700\" height=\"328\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3374\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-mappe_schiaparelli.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/02\/alita-mappe_schiaparelli-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tecnicamente non \u00e8 un fumetto cyberpunk nel vero senso della parola, ma nel corso della serie l&#8217;autore ha sviluppato anche spunti direttamente connessi al genere fondato da William Gibson e Bruce Sterling. 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