{"id":3146,"date":"2020-10-25T19:55:20","date_gmt":"2020-10-25T18:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3146"},"modified":"2020-10-25T19:55:20","modified_gmt":"2020-10-25T18:55:20","slug":"topolino-3387-lisola-dei-misteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3387-lisola-dei-misteri\/","title":{"rendered":"Topolino #3387: L&#8217;isola dei misteri"},"content":{"rendered":"<p>Con questo numero arriva a conclusione <em>L&#8217;isola dei misteri<\/em>, parodia dell&#8217;<em>Isola misteriosa<\/em> di <strong>Jules Verne<\/strong> non ch\u00e9 seguito delle <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/i-misteri-del-nautilus\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>19999 leghe sotto i mari<\/em><\/a>. Ancora una volta a realizzare la storia, sviluppatasi su tre puntate, troviamo <strong>Francesco Artibani<\/strong> e <strong>Lorenzo Pastrovichio<\/strong> che, rispetto alla precedente, introduce molte pi\u00f9 variazioni rispetto al romanzo di Verne.<\/p>\n<h2>Nel segno di Verne<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-pippo_nemo.jpg\" alt=\"topolino3387-pippo_nemo\" width=\"700\" height=\"326\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3149\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-pippo_nemo.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-pippo_nemo-300x140.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>I due romanzi originali di Verne, <em>20000 leghe sotto i mari<\/em> e <em>L&#8217;isola misteriosa<\/em>, facevano parte di una trilogia iniziata con <em>I figli del capitano Grant<\/em>. La storia di Artibani e Pastrovicchio, essendo iniziata con la parodia del secondo romanzo, non presenta alcun riferimento riconducibile a storie non narrate, ma come i riferimenti al primo romanzo non inficiano la lettura del terzo, cos\u00ec la loro assenza non risulta cos\u00ec fondamentale per apprezzare la storia, anche perch\u00e9 gli ementei dell&#8217;immaginario <em>verniano<\/em> vengono mantenuti tutti.<br \/>\nPippo Nemo, infatti, \u00e8 un inventore brillante che, oltre all&#8217;ideazione e costruzione del <em>Nautilus<\/em>, ha costruito un intero laboratorio all&#8217;avanguardia (per i tempi) sotto la sua isola, inclusa una macchina per modificare il tempo atmosferico.<br \/>\nArtibani, ad ogni modo, riesce a districarsi e bilanciare molto bene gli elementi provenienti dal romanzo con le aggiunte e le modifiche alla storia originale, che iniziano sin dal <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2020\/10\/topolino-3385-lisola-misteriosa.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">primo capitolo<\/a>. A naufragare sull&#8217;isola a bordo di una mongolfiera non sono cinque prigionieri che fuggono dalla guerra di secessione americana, ma due impavide donzelle in compagnia del loro cane, Pluto: Minerva Smith, che prende il posto dell&#8217;ingegnere Cyrus Smith, mantenendone anche gli interessi scientifici, e Daisy Duckett, che sostituisce il giornalista Gedeon Spilett, e anche in questo caso Daisy\/Paperina mantiene il mestiere di Spillett.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-faraboot.jpg\" alt=\"topolino3387-faraboot\" width=\"350\" height=\"325\" class=\"alignright size-full wp-image-3151\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-faraboot.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-faraboot-300x279.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Altra modifica importante, ma essenziale vista l&#8217;assenza dei gi\u00e0 citati riferimenti a <em>I figli del capitano Grant<\/em>, \u00e8 l&#8217;arrivo di Pippo Nemo nella storia: gi\u00e0 alla fine del primo capitolo il personaggio viene citato dai suoi due collaboratori, de Topolin e O&#8217;Quack, per poi fare il suo ingresso trionfale nel <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2020\/10\/topolino-3386-amici-e-nemici.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">secondo capitolo<\/a>.<br \/>\nLa storia di Artibani e Pastrovicchio procede pi\u00f9 rapidamente rispetto al romanzo: ne <em>L&#8217;isola misteriosa<\/em>, infatti, Nemo viene scoperto solo dopo la sconfitta dei pirati che attaccano l&#8217;isola dei &#8220;coloni&#8221;, rivelandosi vero e proprio <em>deus ex machina<\/em> del romanzo, mentre per <em>L&#8217;isola del mistero<\/em> i pirati, le vecchie conoscenze Faraboot e Ned Gamb, attaccano l&#8217;isola proprio perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;isola di Nemo.<br \/>\nInfine nel terzo capitolo, in cui il gruppo di Pippo Nemo cerca di riprendersi il suo laboratorio conquistato da Faraboot e Gamb alla fine del capitolo precedente, la distruzione dell&#8217;isola non avviene perch\u00e9 il vulcano al centro si \u00e8 risvegliato, ma a causa dell&#8217;esplosione del macchinario temporale di Nemo, mandato in <em>tilt<\/em> proprio dai due farabutti, evidente messaggio su come la scienza e la tecnologia possano ottenere risultati differenti in funzione delle motivazioni di chi ne usa gli avanzamenti.<br \/>\nIl cambiamento pi\u00f9 importante, per\u00f2, sta nel finale: non solo Pippo Nemo non muore come il suo equivalente <em>verniano<\/em> (cosa abbastanza scontata, ad ogni modo), ma il <em>Nautilus<\/em> non si perde nei fondali oceanici come l&#8217;originale e anzi acquisisce nuovi elementi per il suo equipaggio in un finale che sembrerebbe suggerire una non ancora confermata terza storia nella saga di Pippo Nemo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-isola_nemo_esplosione.jpg\" alt=\"topolino3387-isola_nemo_esplosione\" width=\"700\" height=\"432\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3152\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-isola_nemo_esplosione.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/topolino3387-isola_nemo_esplosione-300x185.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<h2>Il controllo del clima<\/h2>\n<p>Il terzo capitolo, <em>Il padrone del tempo<\/em>, si concentra, sebbene risulti solo un elemento funzionale alla stoia, sul concetto del controllo del clima, che in effetti \u00e8 la basse dell&#8217;ingegneria climatica, o geoingegneria. Questa \u00e8 la disciplina che si occupa di studiare e sviluppare le tecnologie utili per modificare il clima della Terra possibilmente invertendo il riscaldamento globale di origine antropica che il nostro pianeta ha sperimentato nel corso dell&#8217;ultimo mezzo secolo.<br \/>\nIl dibattito sul cambiamento climatico, che \u00e8 oggi prettamente politico, \u00e8 di lunga data e ha origine dalla pubblicazione del famoso <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hockey_stick_graph\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>grafico mazza di hockey<\/em><\/a> nell&#8217;articolo di <strong>Michael Mann<\/strong>, <strong>Raymond Bradley<\/strong> e <strong>Malcolm Hughes<\/strong> <em>Northern hemisphere temperatures during the past millennium: Inferences, uncertainties, and limitations<\/em><sup id=\"fnref:mann\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:mann\" rel=\"footnote\">1<\/a>)<\/sup>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3153\" aria-describedby=\"caption-attachment-3153\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/grafico_mazza_hockey_clima.jpg\" alt=\"grafico_mazza_hockey_clima\" width=\"800\" height=\"604\" class=\"size-full wp-image-3153\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/grafico_mazza_hockey_clima.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/grafico_mazza_hockey_clima-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/grafico_mazza_hockey_clima-768x580.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3153\" class=\"wp-caption-text\">Il grafico originale di Mann, Bradley e Hughes rielaborato da <strong>Klaus Bitterman<\/strong> &#8211; via <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/File:T_comp_61-90.pdf\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">en.wikipedia<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il grafico, negli anni, \u00e8 statto variamente contestato da alcuni climatologi, che in particolare affermavano che il periodo di caldo durante il medio evo fosse comparabile come temperature con l&#8217;innalzamento delle temperature mostrato nella parte finale del grafico di Mann, Bradley e Hughes.<br \/>\nIl grafico e i suoi risultati, per\u00f2, vennero convalidati da una serie di studi indipendenti realizzati tra il 2003 e il 2006.<br \/>\nUn&#8217;ottima sintesi di questi lavori la si trova nel grafico del fisico <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Robert_Rohde\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Robert Rohde<\/strong><\/a>, pubblicato nel 2005, dove ben si vede non solo il picco del caldo medioevale e come questo sia effettivamente confrontabile con il periodo di met\u00e0 ventesimo secolo, ma anche come dal 1990 in poi si stia sperimentando un&#8217;impennata nella temperatura media globale che supera di gran lunga il periodo storico usato dai negazionisti per esentare l&#8217;intervento umano da qualunque responsabilit\u00e0 sulla situazione attuale:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3154\" aria-describedby=\"caption-attachment-3154\" style=\"width: 599px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/reconstructed_temperature.jpg\" alt=\"reconstructed_temperature\" width=\"599\" height=\"442\" class=\"size-full wp-image-3154\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/reconstructed_temperature.jpg 599w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/reconstructed_temperature-300x221.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3154\" class=\"wp-caption-text\">Ricostruzione della temperatura media del pianeta dal medioevo fino al 2004: il grafico confronta i dati provenienti da alcuni studi differenti &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:1000_Year_Temperature_Comparison.png\" target=\"commons\" rel=\"noopener noreferrer\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Per vedere bene quanto l&#8217;intervento umano sia importante nel cambiamento climatico dell&#8217;ultimo mezzo secolo, basta confrontare l&#8217;aumento di temperatura con l&#8217;attivit\u00e0 solare:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3156\" aria-describedby=\"caption-attachment-3156\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/temperature_solar_activity.jpg\" alt=\"temperature_solar_activity\" width=\"700\" height=\"547\" class=\"size-full wp-image-3156\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/temperature_solar_activity.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/temperature_solar_activity-300x234.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3156\" class=\"wp-caption-text\">Confronto tra la temperatura media della Terra e l&#8217;attivit\u00e0 solare &#8211; via <a href=\"https:\/\/climate.nasa.gov\/causes\/\" target=\"nasa\" rel=\"noopener noreferrer\">NASA<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>In questo caso si nota un picco intorno al 1940 e, a partire dal 1960, quando l&#8217;attivit\u00e0 solare \u00e8 gi\u00e0 in diminuzione, osserviamo un aumento delle temperature sempre pi\u00f9 pronunciato.<br \/>\nE&#8217; interessante osservare come sia il picco del 1940 sia l&#8217;aumento della temperatura a partire dal 1960 trovano corrispondenza con l&#8217;aumento delle attivit\u00e0 umane rilevato da <strong>Philippede de Larminat<\/strong><sup id=\"fnref:larminat\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:larminat\" rel=\"footnote\">2<\/a>)<\/sup>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3157\" aria-describedby=\"caption-attachment-3157\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/antropic_contribution.jpg\" alt=\"antropic_contribution\" width=\"500\" height=\"604\" class=\"size-full wp-image-3157\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/antropic_contribution.jpg 500w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/antropic_contribution-248x300.jpg 248w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3157\" class=\"wp-caption-text\">Nell&#8217;immagine, tratta dall&#8217;articolo di de Larminat, ho indicato con una freccia rossa il grafico relativo all&#8217;attivit\u00e0 umana<\/figcaption><\/figure>\n<p>La trascurabile incidenza del Sole sul clima attuale del nostro pianeta rende inutile una delle proposte di geoingegneria valutate, la <strong>riduzione della radiazione solare<\/strong>, mentre diventa sempre pi\u00f9 urgente riuscire non solo a limitare le emissioni di anidride carbonica, ma anche a catturarla, ovvero ad abbassare la concentrazione di questo gas serra nella nostra atmosfera.<br \/>\nL&#8217;importanza di catturare l&#8217;anidride carbonica \u00e8 ribadita da una serie di studi di <strong>David Archer<\/strong>, in cui si rivela come l&#8217;anidride carbonica fossile abbia impiegato un tempo di circa 40000 anni o poco meno per venire assorbita da un livello del 60% a un livello del 10%. In particolare, per\u00f2, si osserva come l&#8217;anidride carbonica resti anche abbondantemente sopra il 10% per diverse migliaia di anni:<\/p>\n<figure id=\"attachment_3160\" aria-describedby=\"caption-attachment-3160\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/assorbimento_naturale_anidride_carbonica.jpg\" alt=\"assorbimento_naturale_anidride_carbonica\" width=\"700\" height=\"400\" class=\"size-full wp-image-3160\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/assorbimento_naturale_anidride_carbonica.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/assorbimento_naturale_anidride_carbonica-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3160\" class=\"wp-caption-text\">Grafico sulla cattura naturale dell&#8217;anidride carbonica fossile &#8211; via <a href=\"https:\/\/www.climalteranti.it\/2020\/07\/30\/quanto-a-lungo-rimane-la-co2-in-atmosfera\/\" target=\"caserini\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Stefano Caserini<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Sarebbe fantastico avere un dispositivo come quello di Pippo Nemo per poter controllare il tempo, ma al momento la nostra priorit\u00e0 \u00e8 quella di riportare l&#8217;anidride carbonica a livelli accettabili per impedire al nostro pianeta di diventare sempre pi\u00f9 invivibile per noi \u00e8 la maggior parte degli esseri viventi della Terra.<\/p>\n<p><em>La recensione del numero in edicola verr\u00e0 pubblicata a breve su <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/search\/label\/topolino\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">DropSea<\/a><\/em><\/p>\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:mann\">Mann, Michael E.; Bradley, Raymond S.; Hughes, Malcolm K. (1999), Northern hemisphere temperatures during the past millennium: Inferences, uncertainties, and limitations, <em>Geophysical Research Letters<\/em>, 26 (6). doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1029\/1999GL900070\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1029\/1999GL900070<\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:mann\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:larminat\">de Larminat, P. (2016). Earth climate identification vs. anthropic global warming attribution. <em>Annual Reviews in control<\/em>, 42, 114-125. doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.arcontrol.2016.09.018\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1016\/j.arcontrol.2016.09.018<\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:larminat\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 2 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questo numero arriva a conclusione L&#8217;isola dei misteri, parodia dell&#8217;Isola misteriosa di Jules Verne non ch\u00e9 seguito delle 19999 leghe sotto i mari. Ancora una volta a realizzare la storia, sviluppatasi su tre puntate, troviamo Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovichio che, rispetto alla precedente, introduce molte pi\u00f9 variazioni rispetto al romanzo di Verne. Nel segno di Verne I due romanzi originali di Verne, 20000 leghe sotto i mari e L&#8217;isola misteriosa, facevano parte di una trilogia iniziata con I figli del capitano Grant. La storia di Artibani e Pastrovicchio, essendo iniziata con la parodia del secondo romanzo, non presenta<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":3147,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #3387: L'isola dei misteri","description":"Si conclude la seconda parodia verniana di Artibani e Pastrovicchio. 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