{"id":3084,"date":"2020-10-04T20:15:38","date_gmt":"2020-10-04T18:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=3084"},"modified":"2020-10-05T08:07:24","modified_gmt":"2020-10-05T06:07:24","slug":"un-segnale-dallo-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/un-segnale-dallo-spazio\/","title":{"rendered":"Un segnale dallo spazio"},"content":{"rendered":"<p>Era il 4 ottobre del 1957 quando l&#8217;allora Unione Sovietica diede il via ufficiale al suo programma spaziale e a quella che \u00e8 oggi nota come l&#8217;<em>era spaziale<\/em>. Simbolo di quest&#8217;era \u00e8 tutt&#8217;oggi il <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/approfondimenti\/scoperte\/il-bip-che-cambio-la-storia\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener noreferrer\">primo satellite <em>Sputnik<\/em><\/a> che, dopo il lancio, si fece un giretto nello spazio intorno alla Terra e inizi\u00f2 a emettere dei segnali verso la superficie, rilevati da molti radioamatori in quel momento in ascolto. L&#8217;impresa colp\u00ec l&#8217;immaginario collettivo mondiale: ad esempio il 7 novembre di quello stesso anno la Germania rilasci\u00f2 un francobollo celebrativo dell&#8217;impresa che venne, probabilmente l&#8217;anno dopo, pubblicizzato sul #19 di <em>El Lobo<\/em>, fumetto d&#8217;avventura australiano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/el_lobo19-francobollo_sputnik.jpg\" alt=\"el_lobo19-francobollo_sputnik\" width=\"700\" height=\"298\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3085\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/el_lobo19-francobollo_sputnik.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/el_lobo19-francobollo_sputnik-300x128.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Sempre il 1958 vide l&#8217;uscita di due fumetti statunitensi, entrambi disponibili in pubblico dominio, con all&#8217;interno riferimenti espliciti allo <em>Sputnik<\/em>. Iniziamo con <em>The Thing on Sputnik 4<\/em> di <strong>Jack Kirby<\/strong>, pubblicato su <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/race-for-the-moon-trambusto-nei-cieli\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Race for the Moon<\/em> #2<\/a> datato settembre 1958, che nonostante l&#8217;attualit\u00e0 della corsa allo spazio \u00e8 quasi fantascientifico gi\u00e0 nel titolo, visto che lo <em>Sputnik<\/em> 3 venne lanciato a maggio di quell&#8217;anno e ci volle maggio del 1960 per vedere il lancio del primo <em>Korabl-Sputnik<\/em>, che in occidente venne denominato proprio <em>Sputnik<\/em> 4.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/kirby-sputnik4.jpg\" alt=\"kirby-sputnik4\" width=\"700\" height=\"355\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3086\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/kirby-sputnik4.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/kirby-sputnik4-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;elemento pi\u00f9 interessante del fumetto di Kirby, per\u00f2, \u00e8 l&#8217;idea che il satellite, dopo un viaggetto nello spazio, abbia riportato dietro con se un ospite extraterrestre indesiderato, visualizzato con una forma oggettivamente poco gradevole. La storia, peraltro ambientata in una futuristica stazione spaziale ad anello orbitante intorno alla Terra, propone un&#8217;ipotesi non completamente campata in aria, ma con l&#8217;ottica forse errata, visto che \u00e8 pi\u00f9 probabile che i nostri satelliti, se non sufficientemente puliti, portino nello spazio organismi viventi provenienti dalla Terra!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-sputnik.jpg\" alt=\"forbidden_worlds65-sputnik\" width=\"700\" height=\"355\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3087\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-sputnik.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-sputnik-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Passiamo, ora, a qualche mese prima, aprile del 1958. La storia principale di <a href=\"https:\/\/comicbookplus.com\/?dlid=15951\" target=\"comics\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Forbidden Worlds<\/em> #65<\/a>, <em>There&#8217;s a New Moon Tonight!<\/em> di <strong>Richard Hughes<\/strong> e <strong>Ogden Whitney<\/strong>, inizia celebrando proprio il lancio del primo <em>Sputnik<\/em> e prosegue immaginando la possibile risposta degli Stati Uniti. E&#8217; interessante notare come i due autori riescono a rappresentare gli sforzi creativi, le difficolt\u00e0 e i pungoli dei responsabili sui progettisti, situazioni effettivamente verificatesi, come peraltro raccontato in <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/rubriche\/libri\/t-minus-conto-alla-rovescia-verso-la-luna\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>T-Minus<\/em><\/a> di <strong>Jim Ottaviani<\/strong> e <strong>Zander e Kevin Cannon<\/strong>.<br \/>\nLe cose, per\u00f2, diventano interessanti quando si scopre la risposta statunitense: un satellite con a bordo un essere umano, uno scienziato. L&#8217;idea \u00e8 sostanzialmente la stessa dietro il lancio del primo uomo nello spazio, <strong>Yuri Gagarin<\/strong>, avvenuto, per\u00f2, tre anni pi\u00f9 tardi, nel 1961: far fare un giro intorno alla Terra a Ben Widdemer, peraltro il progettista responsabile della navicella su cui poi viene imbarcato. Ovviamente la fantasia degli autori spinge Widdemer prima a raggiungere la Luna e infine a salvare la Terra da un&#8217;invasione aliena, il tutto con i toni della commedia brillante (ovviamente senza dimenticare la <em>guerra fredda<\/em> in corso)!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-uomo_spazio.jpg\" alt=\"forbidden_worlds65-uomo_spazio\" width=\"700\" height=\"344\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3088\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-uomo_spazio.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-uomo_spazio-300x147.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 4 ottobre del 1957 quando l&#8217;allora Unione Sovietica diede il via ufficiale al suo programma spaziale e a quella che \u00e8 oggi nota come l&#8217;era spaziale. Simbolo di quest&#8217;era \u00e8 tutt&#8217;oggi il primo satellite Sputnik che, dopo il lancio, si fece un giretto nello spazio intorno alla Terra e inizi\u00f2 a emettere dei segnali verso la superficie, rilevati da molti radioamatori in quel momento in ascolto. L&#8217;impresa colp\u00ec l&#8217;immaginario collettivo mondiale: ad esempio il 7 novembre di quello stesso anno la Germania rilasci\u00f2 un francobollo celebrativo dell&#8217;impresa che venne, probabilmente l&#8217;anno dopo, pubblicizzato sul #19 di El Lobo,<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":3089,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Un segnale dallo spazio","description":"Il 4 ottobre del 1957 iniziava l'era spaziale con il lancio dello Sputnik: vediamolo protagonista in un paio di fumetti del 1958.","facebook_image":"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-evidenza.jpg","twitter_image":"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/10\/forbidden_worlds65-evidenza.jpg"},"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[445,1229,1228,1123],"class_list":["post-3084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lo-spazio-a-fumetti","tag-jack-kirby","tag-ogden-whitney","tag-richard-hughes","tag-sputnik"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}