{"id":2872,"date":"2020-05-17T19:32:46","date_gmt":"2020-05-17T17:32:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2872"},"modified":"2020-05-17T18:27:18","modified_gmt":"2020-05-17T16:27:18","slug":"topolino-3364-il-problema-delle-fette-imburrate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3364-il-problema-delle-fette-imburrate\/","title":{"rendered":"Topolino #3364: Il problema delle fette imburrate"},"content":{"rendered":"<p>Torna su <em>Topolino<\/em> il buon <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3357-newton-pitagorico\/\">Newton Pitagorico<\/a>, che si scontra con un annoso problema: quello delle fette imburrate. Nel corso della storia, <em>Il problema delle fette imburrate<\/em> si incrocia con un altro grande mistero della nostra societ\u00e0, quello dei gatti che cadono sempre in piedi. Questi due misteri, combinati insieme, generano il <em>paradosso del gatto imburrato<\/em>. Andiamo, per\u00f2, con calma, e partiamo dalla storia.<\/p>\n<h2>Le insidie della scienza<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-archimede_fetta_imburrata.jpg\" alt=\"topolino3364-archimede_fetta_imburrata\" width=\"700\" height=\"311\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2874\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-archimede_fetta_imburrata.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-archimede_fetta_imburrata-300x133.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><strong>Marco Nucci<\/strong> e <strong>Stefano Intini<\/strong> ci introducono al laboratorio di Archimede Pitagorico, dove il buon inventore sta provando, senza successo, a risolvere un problema a Paperoga: impedire che la fetta di pane tostato cada sempre dal lato imburrato.<br \/>\nQuesto inizio presenta un paio di difetti (a parte il fatto che Archimede non conoscesse il risultato di cui scriver\u00f2 pi\u00f9 sotto, ma possiamo ingorare tranquillamente ci\u00f2). Innanzitutto la presenza di Malachia: \u00e8 il gatto di Paperino. Quindi sarebbe stato pi\u00f9 opportuno, vista la scarsa presenza di Paperoga nella storia (e quindi la scarsa incidenza del suo particolare carattere) far notare la cosa ai due autori, visto che <strong>Giorgio Salati<\/strong> ed <strong>Enrico Faccini<\/strong> hanno corretto l&#8217;annoso problema di origine brasiliana. E poi \u00e8 stupefacente come Archimede consideri <em>mistero aerodinamico<\/em> quello dei gatti che cadono sempre in piedi.<br \/>\nIl fatto che Newton <strong>non<\/strong> sia una Giovane Marmotta \u00e8, poi, un indizio che l&#8217;operazione di Nucci e Intini \u00e8 molto simile al classico <em>reboot<\/em>, visto che il personaggio \u00e8 stato considerato un componente del gruppo di <em>scout<\/em> sin dai suoi esordi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-quackstein.jpg\" alt=\"topolino3364-quackstein\" width=\"700\" height=\"318\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2876\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-quackstein.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-quackstein-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>A parte ci\u00f2, la storia, nel suo complesso, mantiene la struttura della serie: un problema apparentemente insolubile cui Newton, per dimostrare il suo genio allo zio, prova a dare una risoluzione. Divertente la pagina in cui il piccolo Pitagorico porta a compimento senza successo una lunga serie di esperimenti con le fette imburrate. L&#8217;idea apparentemente risolutiva arriva poco dopo: costruire un robot in grado di risolvere il problema al posto suo. La soluzione, per\u00f2, proprio come ne <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2008\/09\/il-sistema-riproduttivo.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il sistema riproduttivo<\/em><\/a> di <strong>John Sladek<\/strong>, sfugge di mano al giovane inventore. Ovviamente alla fine tutto torner\u00e0 a posto (o quasi), non senza una lunga serie di <em>gag<\/em> e situazioni assurde che non possono fare altro che strappare sorrisi e risate al lettore.<br \/>\nVediamo, ora, la parte scentifica del problema, che \u00e8 una rielaborazione di <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2019\/10\/le-grandi-domande-della-vita-ignnobel-gatti-vombati.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">quanto avevo scritto su <em>DropSea<\/em><\/a>.<\/p>\n<h2>Il volo del pane imburrato<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-newton_esperimenti_pane_imburrato.jpg\" alt=\"topolino3364-newton_esperimenti_pane_imburrato\" width=\"700\" height=\"340\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2875\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-newton_esperimenti_pane_imburrato.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-newton_esperimenti_pane_imburrato-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/topolino3364-newton_esperimenti_pane_imburrato-636x310.jpg 636w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Come scritto, l&#8217;ingrediente di partenza della nuova storia di Newton Pitagorico \u00e8 la fetta di pane imburrata. Come osservato da buona parte del genere umano che pu\u00f2 permettersi di fare colazione con una fetta biscottata o tostata con sopra burro o marmellata (o per i pi\u00f9 golosi entrambi), quando la fetta sfugge dal controllo della mano, ha lo spiacevole difetto di cadere inequivocabilmente dal lato imburrato. Questo effetto non \u00e8 passato sotto silenzio dalle capaci osservazioni del metodo scientifico e cos\u00ec <strong>Robert Matthews<\/strong> della <em>Aston University<\/em> in Inghilterra ha deciso di studiare il problema.<br \/>\nLa dinamica della fetta di pane imburrata \u00e8, sostanzialmente, quella di un oggetto che, sotto l&#8217;azione della gravit\u00e0, si ritrova a ruotare mentre cade. Ed \u00e8 proprio nella rotazione della fetta il segreto del fenomeno: il problema, infatti, non \u00e8 la presenza del burro (o della marmellata, a seconda dei gusti), ma una questione di dimensioni e di costanti della natura. Con il valore dell&#8217;accelerazione di gravit\u00e0 che abbiamo sulla Terra servirebbero, infatti, tavoli alti 3 metri o fette biscottate (o fette di pane imburrato, a seconda dei gusti) delle dimensioni di circa 2.5 cm. Il motivo sta esattamente nella rotazione della fetta in caduta: il tempo necessario per compiere un giro completo e tornare nella posizione di partenza (con il burro o la marmellata, a seconda dei gusti, sul lato superiore) risulta all&#8217;incirca di 0.8 secondi, che \u00e8 il tempo che impiega un corpo a cadere da un&#8217;altezza di 3 metri. Ovviamente per ridurre tale tempo di rotazione, bisogna ridurre le dimensioni della fetta fino ai 2.5 cm indicati prima<sup id=\"fnref:toast\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:toast\" rel=\"footnote\">3<\/a>)<\/sup>.<br \/>\nSe, allora, non \u00e8 pensabile trovare soluzioni soddisfacenti per risolvere il problema, se non cercando di essere meno maldestri, almeno il gran lavoro di Matthews gli ha fruttato un ambito riconoscimento: l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.improbable.com\/ig-about\/winners\/#ig1996\" target=\"ig\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>IgNobel<\/em> per la fisica del 1996<\/a>.<br \/>\nL&#8217;<em>IgNobel<\/em> \u00e8 un premio che viene assegnato alle ricerche pi\u00f9 strane e assurde che, solo apparentemente, sembrano inutili e senza alcuna ricaduta nella vita reale. Non sempre, per\u00f2, \u00e8 cos\u00ec: mentre alcune ricerche servono a risolvere misteri apparentemente insolubili come quello del pane imburrato, altre, invece, riescono persino a trovare applicazioni nella vita di tutti i giorni. Di questo, magari, se ne discuter\u00e0 in futuro, perch\u00e9 ora \u00e8 venuto il turno del gatto.<\/p>\n<h2>Il gatto snodato<\/h2>\n<p>Come abbiamo visto all&#8217;inizio della storia grazie a Malachia, i gatti cadono sempre in piedi. Il segreto di questo loro successo risiede, anche in questo caso, nelle leggi della fisica e in come queste vengono sfruttate dalla struttura ossea del gatto. Partiamo prima di tutto dal momento angolare. Questa grandezza fisica \u00e8 un vettore, perpendicolare al piano lungo il quale si svolge la rotazione, che mette insieme la massa del corpo che sta ruotando, la sua velocit\u00e0 di rotazione e l&#8217;estensione (il raggio) della rotazione stessa:<\/p>\n<div align=\"center\">[latex]\\vec L = \\vec r \\times (m \\cdot \\vec v)[\/latex]<\/div>\n<p>Questa quantit\u00e0, se non intervengono fattori esterni a modificare la velocit\u00e0 di rotazione, resta costante. Proprio grazie a questo principio le ballerine e i pattinatori riescono a modificare la loro velocit\u00e0 di rotazione (e quindi la spettacolarit\u00e0 delle loro evoluzioni): allargare le braccia o avvicinarle al corpo rallenta o accelera la rotazione stessa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2877\" aria-describedby=\"caption-attachment-2877\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/falling_cat.jpg\" alt=\"falling_cat\" width=\"700\" height=\"412\" class=\"size-full wp-image-2877\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/falling_cat.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/05\/falling_cat-300x177.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2877\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Falling_Cat\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Falling cat<\/em><\/a> di <strong>\u00c9tienne-Jules Marey<\/strong> &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Falling_cat_1894.jpg\" target=\"commons\" rel=\"noopener noreferrer\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il gatto, sfruttando le particolari capacit\u00e0 fisiche del suo corpo, fa qualcosa di analogo durante la caduta. Dobbiamo, infatti, immaginare il corpo del gatto come costituito da due strutture differenti, due cilindri, pi\u00f9 o meno indipendenti uno dall&#8217;altro. All&#8217;inizio della caduta il gatto si piega al centro, in modo tale da permettere alla parte anteriore del suo corpo di ruotare lungo un asse differente rispetto alla met\u00e0 posteriore. Quindi abbassa le gambe anteriori per ridurre il momento di inerzia della met\u00e0 anteriore, mentre l&#8217;estensione delle gambe posteriori aumenta, invece, il momento d&#8217;inerzia della met\u00e0 posteriore. Le due met\u00e0 possono, cos\u00ec, ruotare di pochi gradi in due direzioni opposte. Gli ultimi movimenti di allungamento delle zampe anteriori e abbassamento di quelle posteriori perfezionano questa rotazione leggermente differente<sup id=\"fnref:cat\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:cat\" rel=\"footnote\">2<\/a>)<\/sup>. Se necessario il gatto ripete queste operazioni pi\u00f9 e pi\u00f9 volte in funzione della distanza dal suolo.<br \/>\nE&#8217; interessante osservare come la combinazione dei movimenti del gatto con la sua struttura ossea gli permettano di ridurre la velocit\u00e0 terminale di caduta fino a 97 km\/h, mentre un uomo raggiungerebbe i 190 km\/h.<br \/>\nUltima curiosit\u00e0 \u00e8 mettere alla prova questa abilit\u00e0 in una situazione di caduta libera: in questo caso i mici non riescono a portare a termine con successo il loro compito nonostante l&#8217;impegno profuso<sup id=\"fnref:video\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:video\" rel=\"footnote\">1<\/a>)<\/sup>!<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Free falling cat experiment\" width=\"1080\" height=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/p2FxDGjcdtk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em>La recensione del numero in edicola verr\u00e0 pubblicata a breve su <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/search\/label\/topolino\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">DropSea<\/a><\/em><\/p>\n<div class=\"footnote\">\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:video\">Il video integrale si trova su <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?title=File%3ABIOASTRONAUTICS_RESEARCH_Gov.archives.arc.68700.ogv\" target=\"commons\" rel=\"noopener noreferrer\">commons<\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:video\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:cat\">Kane, T. R., &amp; Scher, M. P. (1969). A dynamical explanation of the falling cat phenomenon. <em>International Journal of Solids and Structures<\/em>, 5(7), 663-670. doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/0020-7683(69)90086-9\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1016\/0020-7683(69)90086-9<\/a> (<a href=\"https:\/\/pentagono.uniandes.edu.co\/~jarteaga\/geosem\/taller7\/minicursoJK-Uniandes\/robotic%20examples\/kane.pdf\" target=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a>)&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:cat\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 2 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:toast\">Matthews, R. A. (1995). Tumbling toast, Murphy&#8217;s Law and the fundamental constants. <em>European Journal of Physics<\/em>, 16(4), 172. doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1088\/0143-0807\/16\/4\/005\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1088\/0143-0807\/16\/4\/005<\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:toast\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 3 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna su Topolino il buon Newton Pitagorico, che si scontra con un annoso problema: quello delle fette imburrate. Nel corso della storia, Il problema delle fette imburrate si incrocia con un altro grande mistero della nostra societ\u00e0, quello dei gatti che cadono sempre in piedi. Questi due misteri, combinati insieme, generano il paradosso del gatto imburrato. Andiamo, per\u00f2, con calma, e partiamo dalla storia. Le insidie della scienza Marco Nucci e Stefano Intini ci introducono al laboratorio di Archimede Pitagorico, dove il buon inventore sta provando, senza successo, a risolvere un problema a Paperoga: impedire che la fetta di pane<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":2750,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #3364: Il problema delle fette imburrate","description":"Torna su Topolino Newton Pitagorico, che affronta un annoso problema: quello delle fette imburrate, che cadono sempre dal lato spalmato!","twitter_image":"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3358-newton_pitagorico_pulcino_inventore_evidenza.jpg"},"footnotes":""},"categories":[345],"tags":[338,1184,1149,410],"class_list":["post-2872","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-topolino-comics-science","tag-fisica","tag-ignobel","tag-marco-nucci","tag-stefano-intini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2872\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}