{"id":2758,"date":"2020-04-12T20:31:41","date_gmt":"2020-04-12T18:31:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2758"},"modified":"2020-04-12T20:31:41","modified_gmt":"2020-04-12T18:31:41","slug":"topolino-3359-alla-ricerca-delloltreblu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3359-alla-ricerca-delloltreblu\/","title":{"rendered":"Topolino #3359: Alla ricerca dell&#8217;oltreblu"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Raffaello_Sanzio\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Raffaello Sanzio<\/strong><\/a>, meglio noto come <strong>Raffaello<\/strong>, \u00e8 uno dei pittori italiani pi\u00f9 noti al mondo. Nato nel 1483 a Urbino, \u00e8 morto esattamente 500 anni fa, il 6 aprile del 1520 a Roma. Ed \u00e8 proprio in onore di Raffaello che inizia la nuova saga scritta da <strong>Bruno Enna<\/strong>, per l&#8217;occasione affiancato da <strong>Alessandro Perina<\/strong>, che inizia sul <em>Topolino<\/em> #3359.<\/p>\n<h2>Ritorno in Italia<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-ospitalita.jpg\" alt=\"topolino3359-ospitalita\" width=\"700\" height=\"329\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2761\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-ospitalita.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-ospitalita-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Dopo la lunga storia dedicata a <strong>Leonardo Da Vinci<\/strong> (<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/tag\/leonardo500\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\">vedi tutti gli articoli dedicati a <em>Leonardo500<\/em><\/a>), Enna riporta i paperi in Italia, in un periodo in cui i viaggi sono particolarmente difficoltosi. Questa volta Paperino e nipoti sono accompagnati dallo Zio Paperone, che si mette sulle tracce di una fantomatica pietra dai poteri magici, <em>La pietra dell&#8217;oltreblu<\/em> del titolo. Il suo principale obiettivo non \u00e8 usarla, ma impedire ad Amelia di recuperarla per realizzare un amuleto anti-aglio. Le tracce di questa pietra misteriosa portano i paperi a seguire la vita di Paperello Sanzio, versione papera di Raffaello.<br \/>\nLe premesse per una bella storia ci sono, dunque, tutte. Enna, inoltre, ripesca Adalbecco Quagliaroli e famiglia, riportando il lettore nelle atmosfere conviviali della cucina dell&#8217;assertiva Peppina, la cui prima preoccupazione \u00e8 ovviamente quella di capire se in dispensa \u00e8 <em>rimasto qualcosa da mangiare<\/em>!<br \/>\nLa storia, che presenta molti spunti presi dalle avventure di <strong>Rodolfo Cimino<\/strong> (la bandiera con l&#8217;umore di Paperone sul deposito, i viaggi con mezzi ultra economici, inclusa la spedizione in pacchi), inizia introducendo subito uno degli elementi fondamentali nell&#8217;arte pittorica: il blu oltremare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare01.jpg\" alt=\"topolino3359-bluoltremare01\" width=\"700\" height=\"324\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2763\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare01.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare01-300x139.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<h2>Il cielo \u00e8 sempre pi\u00f9 blu<\/h2>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Blu_oltremare\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">blu oltremare<\/a> \u00e8 un pigmento noto fin dal VI-VII secolo, periodo cui risalgono alcuni dipinti ritrovati nei tempi afghani. Erano vicini ad alcuni giacimenti di lapislazzuli.<br \/>\nIl lapislazzulo \u00e8 una pietra preziosa di colorazione azzurra, al confine tra i materiali semiduri e quelli duri (la sua durezza \u00e8 pari a 5.5 sulla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scala_di_Mohs\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">scala di Mohs<\/a>) che veniva utilizzato per realizzare un colore simile al blu oltremare, avendo tale pietra una composizione chimica molto simile al pigmento. Il blu oltremare, infatti, \u00e8 un silicato di sodio e alluminio con inclusioni di solfuri e solfati: in pratica \u00e8 un calcare mineralizzato con all&#8217;interno cristalli cubici di lazurite. E quest&#8217;ultimo \u00e8 un minerale che \u00e8 la componente principale del lapislaz\u00eczulo. Dal punto di vista chimico-fisico, il colore azzurro viene dall&#8217;anione dello zolfo S<sub>3<\/sub><sup>&#8211;<\/sup>, che ha un elettrone spaiato.<br \/>\nLa realizzazione di questo colore non era molto semplice e senza le opportune accortezze si rischiava di produrre una polvere blu tendente al grigio. Nel XV secolo, per\u00f2, l&#8217;artista <strong>Cennino Cennini<\/strong> introdusse un metodo pi\u00f9 semplice di produzione del pigmento:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare02-1.jpg\" alt=\"topolino3359-bluoltremare02\" width=\"700\" height=\"327\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2768\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare02-1.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare02-1-300x140.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<blockquote><p>Il minerale, finemente macinato, mescolato con cera fusa, resine ed oli viene avvolto in un panno e impastato in una soluzione diluita di liscivia. Sul fondo del contenitore si raccolgono le particelle blu, mentre le impurit\u00e0 e i cristalli incolori rimangono nel bulk. Il procedimento va ripetuto almeno tre volte. Il residuo finale, costituito in gran parte da materiale incolore e poche particelle blu, \u00e8 apprezzato come smalto per la sua trasparenza blu chiara.<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare03.jpg\" alt=\"topolino3359-bluoltremare03\" width=\"700\" height=\"324\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2765\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare03.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare03-300x139.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Il metodo di produzione moderno si basa sui lavori dei chimici <strong>Jean-Baptiste Guimet<\/strong> e <strong>Christian Gmelin<\/strong> che pi\u00f9 o meno contemporaneamente (intorno al 1828) proposero la seguente procedura: prima di tutto si realizza una miscela in parti uguali di caolino, carbonato o solfato di sodio e zolfo con l&#8217;aggiunta di piccole quantit\u00e0 di sostanze come carbone, colofonia o pece posta nella muffola, un particolare forno usato in chimica, a una temperatura di circa 800 \u00b0C per circa 24 ore. Il risultato di tale cottura viene macinato e lavato con acqua per togliere i residui solubili. Alla fine si ottiene un silicato di sodio e alluminio al cui interno sono inglobate molecole di polisolfuro sodico che sono all&#8217;origine del colore blu. Si possono ottenere altri colori sostituendo lo zolfo con altri elementi chimici, come il selenio per ottenere una colorazione rossastra o il tellurio per il giallo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare04.jpg\" alt=\"topolino3359-bluoltremare04\" width=\"700\" height=\"324\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2766\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare04.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/04\/topolino3359-bluoltremare04-300x139.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaello Sanzio, meglio noto come Raffaello, \u00e8 uno dei pittori italiani pi\u00f9 noti al mondo. Nato nel 1483 a Urbino, \u00e8 morto esattamente 500 anni fa, il 6 aprile del 1520 a Roma. Ed \u00e8 proprio in onore di Raffaello che inizia la nuova saga scritta da Bruno Enna, per l&#8217;occasione affiancato da Alessandro Perina, che inizia sul Topolino #3359. Ritorno in Italia Dopo la lunga storia dedicata a Leonardo Da Vinci (vedi tutti gli articoli dedicati a Leonardo500), Enna riporta i paperi in Italia, in un periodo in cui i viaggi sono particolarmente difficoltosi. Questa volta Paperino e nipoti<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":2759,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"description":"Inizia la serie di Bruno Enna ed Alessandro Perina dedicata a Raffaello Sanzio a 500 anni dalla morte. 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