{"id":274,"date":"2018-02-26T20:09:21","date_gmt":"2018-02-26T19:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=274"},"modified":"2018-02-26T02:29:56","modified_gmt":"2018-02-26T01:29:56","slug":"darkenblot-futuro-sta-arrivando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/darkenblot-futuro-sta-arrivando\/","title":{"rendered":"Darkenblot: il futuro sta arrivando"},"content":{"rendered":"

Su Topolino<\/em> #3248<\/a>, ancora in edicola, c’\u00e8 un bel servizio sul Consumer electronic show<\/em> di Las Vegas, una sorta di piccolo sguardo sul futuro non molto differente dalla convention<\/em> dove si ritrova a partecipare Topolino all’inizio di Nemesis<\/em>, terzo capitolo della saga ideata da Casty<\/strong> e Lorenzo Pastrovicchio<\/strong>. Colgo quindi l’occasione per recuperare quanto avevo scritto all’epoca della prima pubblicazione della storia e che non ero riuscito a pubblicare nemmeno in occasione della ristampa sulla Definitive Collection<\/em><\/a>.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Nemesis<\/h2>\n

La terza saga di Darkenblot<\/em>, anticipata da Darkenblot<\/em> 2.1<\/a> e dal fill-in<\/em> Darkenblot 2: Il ritorno – Conflitto smodato<\/em><\/a> (un simpatico omaggio\/parodia al cinema d’azione esagerato), \u00e8 ricca di spunti interessanti, oltre a confermare l’abilit\u00e0 di Casty anche nell’affrontare e sviluppare avventure dal respiro supereroistico molto vicine ai classici blockbuster hollywoodiani<\/em>.
\nIn questo caso lo sceneggiatore, sempre affiancato da Lorenzo Pastrovicchio ai disegni, alza l’asticella del confronto, sia complicando la vicenda con nuovi personaggi, come i giovani componenti del team<\/em> di guidatori di esoscheletri di Robopolis, sia proponendo un intricato incastro di complotti. Senza entrare nei dettagli sulla narrazione e sullo sviluppo dei personaggi (tra i nuovi indubbiamente spicca il simpatico Zippo), andr\u00f2 a esaminare alcuni elementi interessanti, sia scientifici sia politici di questa terza saga. Inizio da questi ultimi con…<\/p>\n

L’utopia libertaria di Robotorama<\/h2>\n

Nel mondo di Darkenblot<\/em>, prima di Robopolis era Robotorama l’avanguardia della ricerca robotica. Fondata dal professor Nobuo, venne sommersa da un maremoto causato dall’esplosione di un vulcano ritenuto inattivo al centro dell’isola su cui Robotorama era costruita.
\nIl discorso iniziale di Nobuo, per\u00f2, che descrive una vera e propria utopia, ha un gusto libertario, nonostante sia centrato sulla ricerca robotica: la costruzione di un mondo ideale lontano da qualunque influenza e ingerenza delle istituzioni cos\u00ec dette democratiche, in perfetta ispirazione con le vagheggiate e mai realmente realizzate
isole libertarie<\/a>.
\nIn questo senso gli stessi volta faccia dei cittadini di Robopolis non solo in Darkenblot<\/em> 2.1, ma anche nelle due saghe precedenti, con l’intervento di uomini forti in grado di prendere in mano la situazione con piglio sicuro, sono anche un invito al lettore a prestare attenzione ai venditori di finta sicurezza dietro cui si nascondo sempre desideri di potere e acquisizione di sempre maggiori ricchezze. Che poi non \u00e8 cos\u00ec lontano dalla stessa attenzione anarchica nei confronti del potere.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Come costruire un esoscheletro<\/h2>\n

\"\"
Il primo esoscheletro di Macchia Nera – da Darkenblot<\/em> 1<\/figcaption><\/figure>Anche l’elemento portante di tutta la serie \u00e8 salito di livello: la progettazione di un esoscheletro praticamente imbattibile.
\nAl di l\u00e0 dei nuovi poteri che specificatamente Casty ha aggiunto al Darkenblot<\/em> (e che si riveleranno anche decisivi per la sconfitta stessa di Macchia Nera), la possibilit\u00e0 di costruire degli esoscheletri come l’armatura di Iron Man o lo stesso Darkenblot ha spinto il MIT a proporre alcuni anni fa un progetto sull’argomento, che ha peraltro procurato un po’ di problemi all’illustre istituto accademico.
\nCuriosando nell’archivio di Science<\/em> ho trovato una curiosit\u00e0, per quanto piuttosto vecchia, che vale la pena recuperare in questa occasione. La news<\/em> risale a fine agosto 2002 e racconta di un finanziamento che l’esercito statunitense ha fornito al college<\/em> per la realizzazione di un istituto per la nanotecnologia militare (
Institute for Soldier Nanotechnology<\/em><\/a>). Nei progetti presentati per ottenere i finanziamenti, era anche inclusa l’idea di sviluppare una soldatessa vestita con una tuta tecnologicamente avanzatissima. Quando alcuni lettori notarono la somiglianza tra Valerie Fiores, protagonista del fumetto Radix<\/em> ((All’epoca l’albo era pubblicato dalla Horizon, che sal\u00ec alle cronache pi\u00f9 o meno nello stesso periodo per un’accusa di plagio rivolta ai creatori del poster di Iron-Man<\/em> 3<\/a>)), e l’immagine promozionale realizzata per il progetto, comunicarono la cosa all’autore, Ray Lai<\/strong>, che mand\u00f2 una diffida al MIT con la motivazione che il progetto avrebbe potuto danneggiare Radix<\/em> poich\u00e9 mostrava come il suo mondo fantastico fosse veramente reale! ((The company’s lawyers sent MIT a “cease-and-desist letter,” arguing that the institute is damaging Radix by implying their fantasy world is real.<\/em> – Science<\/em> 06 Sep 2002, Vol. 297, Issue 5587, pp. 1643c<\/a>))
\nAl di l\u00e0 di questa motivazione, Ned Thomas<\/strong>, all’epoca a capo della struttura, dichiar\u00f2 di aver chiesto alla figlia di realizzare un’illustrazione in base alle sue istruzioni ((“She did it in a couple of days, and was just trying to illustrate what I had been describing to her.”<\/em> da
Comic Infringement in Nanotech Warfare<\/em><\/a>)). Ad ogni buon conto, pur considerando una eventuale violazione da parte della ragazza, la legge del fair use<\/em> statunitense consente l’utilizzo di immagini coperte da copyright<\/em> per usi educativi, come \u00e8 da considerarsi il progetto dell’ISN.<\/p>\n

Alla ricerca dell’intelligenza artificiale<\/h2>\n

\"\"Il tema portante di Nemesis<\/em> \u00e8, come diventa evidente man mano che la vicenda procede (ma lo si comprende gi\u00e0 con l’introduzione di Zippo), l’intelligenza artificiale<\/strong>. Se dal punto di vista fumettistico \u00e8 abbastanza evidente l’influenza di Astro Boy<\/em> e di Pluto<\/em> con le elucubrazioni filosofiche sull’argomento, dal punto di vista scientifico il pioniere \u00e8 stato indubbiamente Alan Turing<\/strong><\/a>, in particolare grazie al gioco dell’imitazione.
\nLa ricerca dell’intelligenza artificiale si interseca in maniera inscindibile con la definizione stessa dell’intelligenza: nel corso dell’ultimo mezzo secolo o poco pi\u00f9 queste ricerche sono diventate sempre pi\u00f9 multidisciplinari di quanto non si ritenga usualmente. Spesso siamo, infatti, abituati a immaginare uno studio sull’intelligenza artificiale concentrato solo sul lato tecnico-informatico. In realt\u00e0 bisogna tenere conto di molte variabili, biologiche e neurologiche innanzitutto, ma anche culturali, oltre a comprendere cosa distingue un essere umano, cosa ci fa dire che qualcuno \u00e8 un essere umano.
\nLa storia di queste ricerche \u00e8 allora costellata di moltissimi bot<\/em>, programmi in grado di chattare<\/em> con esseri umani in maniera semplice o complicata in funzione delle conoscenze dei programmatori, o dei famosi programmi in grado di sfidare e arrivare anche a sconfiggere campioni di scacchi (vedi ad esempio la sfida tra Deep Blue<\/em> e Garry Kasparov<\/strong>, anche se esaminando dettagliatamente il confronto si resta col dubbio che l’IBM abbia un po’ barato, sfruttando la fase iniziale di una trasformazione del gioco che ha permesso negli ultimi anni un appiattimento della qualit\u00e0 dei giocatori). L’elemento essenziale nella ricerca dell’intelligenza artificiale \u00e8, per\u00f2, la rete neurale<\/strong>, un particolare concetto neurologico e matematico che permette di programmare un’intelligenza in grado di imparare dagli stimoli esterni.
\nUn’intelligenza di questo genere \u00e8 in grado di evolvere, migliorare, imparare non solo il buono, ma anche il cattivo. E cos\u00ec nasce una delle linee narrative fantascientifiche pi\u00f9 feconde nel campo: l’arrivo nel mondo di un’intelligenza artificiale megalomane il cui unico obiettivo \u00e8 quello di dominare e distruggere il genere umano.
\nAlla prova dei fatti \u00e8 un’idea buona per la fantascienza, ma molto probabilmente priva di fondamento, come osserva Brian Christian<\/strong> in
Essere umani<\/em><\/a>: un’intelligenza cos\u00ec sofisticata<\/strong>, ma comunque non umana, corre un unico vero rischio<\/strong>, non impazzire, ma annoiarsi!<\/strong><\/p>\n

Robot al servizio dell’uomo<\/h2>\n<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Se programmare un’intelligenza artificiale in grado di risultare indistinguibile da una umana \u00e8 piuttosto complesso e si scontra con alcuni limiti legati essenzialmente alle nostre conoscenze, programmare dei bot<\/em> in grado di rispondere a domande specifiche o di operare in contesti specifici \u00e8 indubbiamente pi\u00f9 semplice. Pi\u00f9 o meno la stessa cosa la si riesce a fare gi\u00e0 con i robot<\/em>, progettati e costruiti in varie forme, anche umanoidi, in grado di aiutare gli esseri umani in compiti che risulterebbero improbi.
\nGli esempi pi\u00f9 noti sono indubbiamente i rover<\/em> marziani, fino a ora guidati da Terra, ma gi\u00e0 la nuova generazione dovrebbe essere in grado di realizzare compiti semplici in maniera autonoma. A questi si possono aggiungere i robot<\/em> nelle catene di montaggio o quelli utilizzati per esplorare zone irraggiungibili, come ad esempio quelle ricche di radiazioni letali all’interno degli impianti di Fukushima dopo il disastro del 2011.<\/p>\n

\"\"<\/p>\n

Sar\u00e0 interessante ed eccitante assistere all’evolversi delle ricerche robotiche e sull’intelligenza artificiale, che inevitabilmente si uniranno per realizzare strumenti sempre pi\u00f9 sofisticati. Nel frattempo che tale era arrivi, non ci resta che goderci le belle storie di fantascienza, come il Darkenblot 3: Nemesis<\/em> di Casty e Lorenzo Pastrovicchio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Su Topolino #3248, ancora in edicola, c’\u00e8 un bel servizio sul Consumer electronic show di Las Vegas, una sorta di piccolo sguardo sul futuro non molto differente dalla convention dove si ritrova a partecipare Topolino all’inizio di Nemesis, terzo capitolo della saga ideata da Casty e Lorenzo Pastrovicchio. Colgo quindi l’occasione per recuperare quanto avevo scritto all’epoca della prima pubblicazione della storia e che non ero riuscito a pubblicare nemmeno in occasione della ristampa sulla Definitive Collection. Nemesis La terza saga di Darkenblot, anticipata da Darkenblot 2.1 e dal fill-in Darkenblot 2: Il ritorno – Conflitto smodato (un simpatico omaggio\/parodia<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":1076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Darkenblot: il futuro sta arrivando - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Su Topolino #3248 , ancora in edicola, c'\u00e8 un bel servizio sul Consumer electronic show di Las Vegas, una sorta di piccolo sguardo sul futuro non molto differen"},"footnotes":""},"categories":[345],"tags":[399,224,398,400,396,138,137,397,140,139],"class_list":["post-274","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-topolino-comics-science","tag-anarchismo","tag-casty","tag-intelligenza-artificiale","tag-libertarismo","tag-lorenzo-pastrovicchio","tag-mit","tag-ray-lai","tag-robot","tag-science-magazine","tag-supersoldati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}