{"id":2654,"date":"2020-02-12T23:30:09","date_gmt":"2020-02-12T22:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2654"},"modified":"2020-02-12T23:30:09","modified_gmt":"2020-02-12T22:30:09","slug":"il-viaggio-di-darwin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/il-viaggio-di-darwin\/","title":{"rendered":"Il viaggio di Darwin"},"content":{"rendered":"<p>Tra marzo e settembre del 2019 all&#8217;interno della collana <em>Historica Biografie<\/em>, Mondadori pubblica in edicola nel formato cartonato i due volumi di <em>Darwin<\/em>, biografia a fumetti realizzata da <strong>Christian Clot<\/strong> per i disegni di <strong>Fabio Bono<\/strong> e i colori di <strong>Dimitri Fogolin<\/strong>.<\/p>\n<h2>Un naturalista scapestrato<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_mondo_religione.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"467\" class=\"alignright size-full wp-image-2657\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_mondo_religione.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_mondo_religione-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>I due volumi hanno una ben precisa suddivisione: Clot, per scelta, non parte dall&#8217;inizio, ma dal 1831 quando uno degli studenti pi\u00f9 scapestrati di Cambridge era proprio <strong>Charles Darwin<\/strong>. Ed \u00e8 in una infima locanda che troviamo l&#8217;allora giovane studente a fare bisboccia fino a tardi con gli amici. Questo inizio \u00e8 molto utile a Clot per descrivere al meglio la natura sociale del carattere di Darwin, permettendo di far emergere quella parte della sua vita e del suo carattere che \u00e8 rimasta spesso dimenticata a causa della sua immagine pi\u00f9 nota: un canuto e tranquillo signore che ebbe un&#8217;idea che rivoluzion\u00f2 non solo la scienza, ma il mondo intero.<br \/>\nIl primo volume racconta sostanzialmente della raccolta dei materiali compiuta dal naturalista durante il viaggio e che gli permisero di costruirsi una fama sufficientemente solida da non dover intraprendere la carriera religiosa che il padre avrebbe voluto per lui. La storia di Clot mostra le capacit\u00e0 di Darwin di integrarsi con l&#8217;equipaggio o di interagire con le popolazioni locali, senza dimenticare le sue indubbie qualit\u00e0 come naturalista, che erano state raffinate grazie alla sua passione per la caccia. Il volume, per\u00f2, si conclude con una drammatica lettera alla sorella Caroline sui dubbi relativi alle scoperte compiute durante questo lungo viaggio.<br \/>\nQuesti toni drammatici fanno da leggero filo rosso per il secondo volume, che si concentra sull&#8217;elaborazione effettiva della teoria dell&#8217;evoluzione. Questa parte della vicenda si intreccia con lo stretto rapporto che Darwin lega con il comandante del <em>Beagle<\/em> e che ne influenzer\u00e0 per molti anni la decisione di non diffondere i suoi risultati, come vedremo pi\u00f9 in dettaglio qui sotto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_fossili.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"344\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2659\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_fossili.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_fossili-300x147.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Clot, che \u00e8 un noto esploratore, aveva iniziato nel 2007 una proficua collaborazione con <em>Editions Gl\u00e9nat<\/em> realizzando una serie di titoli a tema scientifico, cui fa parte anche questo <em>Darwin<\/em>. Come scrittore, si mostra lucido e preciso, anche se tecnicamente si pu\u00f2 considerare il secondo volume pi\u00f9 valido del primo, visto l&#8217;intreccio tra &#8220;presente&#8221; e <em>flashback<\/em> relativi al lungo viaggio di Darwin come naturalista. L&#8217;esperienza come esploratore, ma anche l&#8217;ottima conoscenza storica della materia, rendono il testo di Clot decisamente molto piacevole da leggere, scorrevole e in un certo senso sincero, grazie alle vivide descrizioni dei personaggi presenti nei due volumi. In particolare \u00e8 proprio l&#8217;interazione tra Darwin e Fitzroy, il comandante dell&#8217;<em>HMS Beagle<\/em>, a emergere in tutti i suoi aspetti, quelli intellettuali e di affinit\u00e0, ma anche quelli pi\u00f9 drammatici legati alle divergenze di vedute, ma anche alla depressione di cui Fitzroy soffr\u00ec per buona parte della sua vita.<br \/>\nA impreziosire il testo di Clot troviamo i disegni di Fabio Bono, che alterna pagine ricche di vignette dal montaggio dinamico e decisamente poco classico ad altre ricche di splendide illustrazioni naturalistiche a tutta pagina immancabili in un fumetto di viaggio come \u00e8 questo <em>Darwin<\/em>. Che poi \u00e8 stato anche un viaggio che ha letteralmente cambiato la storia della scienza e, un po&#8217;, dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 anche un di pi\u00f9 che non guasta!<\/p>\n<h2>Evolvere<\/h2>\n<p>Come ormai tutti dovremmo sapere, Charles Darwin \u00e8 considerato il padre della teoria dell&#8217;evoluzione. In effetti quello che Darwin fece fu non tanto esprimere dal nulla le sue convinzioni, ma portare a termine una sintesi di varie teorie evoluzionistiche precedenti, inclusa quella del nonno <strong>Erasmus Darwin<\/strong>, suffragata da anni di osservazioni, iniziate con il famoso viaggio sull&#8217;<em>HMS Beagle<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/fitzroy_darwin.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"177\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2661\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/fitzroy_darwin.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/fitzroy_darwin-300x76.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Il viaggio ebbe inizio alla fine del 1831 e dur\u00f2 all&#8217;incirca 5 anni durante i quali la nave, condotta da <strong>Robert Fitzroy<\/strong>, tocc\u00f2 varie coste del Sud America facendo tappa, sulla via del ritorno, anche in Australia e in Sud Africa. Le osservazioni che Darwin comp\u00ec durante il suo viaggio lo portarono alla conclusione che esisteva, in natura, un meccanismo che metteva le specie in competizione le une con le altre, costringendole ad adattarsi nel corso delle generazioni per poter perpetuare la specie. Queste idee, per\u00f2, urtavano con le convinzioni religiose dell&#8217;epoca, uno dei pochi punti in comune tra le varie confessioni cristiane nel mondo. D&#8217;altra parte lo stesso Fitzroy era uno strenuo difensore di queste convizioni e, probabilmente, la sua amicizia con Darwin gioc\u00f2 un ruolo fondamentale per spingere il naturalista a tenere ancora per se le sue idee.<br \/>\nL&#8217;altra grande motivazione era strettamente tecnica: le prove a supporto della sua teoria dovevano essere solide, e le semplici osservazioni, fossili ma non solo, raccolte nel corso di &#8220;solo&#8221; 5 anni non sembravano sufficienti agli occhi dello scienziato. Darwin, una volta rientrato in patria, si ritir\u00f2 in campagna insieme con la moglie, la cugina <strong>Emma Wedgwood<\/strong>, dove prosegu\u00ec con i suoi esperimenti. Che sarebbero proseguiti ancora a lungo se non fosse stato per tre eminenti scienziati dell&#8217;epoca.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_scimmia.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"834\" class=\"alignright size-full wp-image-2663\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_scimmia.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/darwin_scimmia-126x300.jpg 126w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Il primo, semplicemente citato nel secondo volume dell&#8217;opera, \u00e8 <strong>Alfred Russel Wallace<\/strong>. Nonostante Darwin non avesse fatto uscire nulla di specifico sulla teoria dell&#8217;evoluzione, le sue idee erano comunque note nell&#8217;ambiente, oltre ad aver raggiunto una posizione autorevole all&#8217;interno della comunit\u00e0 proprio grazie al viaggio come naturalista dell&#8217;<em>HMS Beagle<\/em>. Cos\u00ec Wallace invi\u00f2 a Darwin in anteprima il suo lavoro sull&#8217;evoluzione. Questo spinse altri due amici di Darwin, <strong>Charles Lyell<\/strong>, le cui teorie furono di ispirazione per Charles, e <strong>Thomas Huxley<\/strong> ad andare dal naturalista per convincerlo a pubblicare, finalmente, la sua teoria dell&#8217;evoluzione.<br \/>\n<em>L&#8217;origine della specie<\/em> fece la sua comparsa nelle librerie il 22 novembre del 1859: le 1200 copie della prima tiratura andarono letteralmente a ruba in pochi giorni. Il successo strepitoso e la larga diffusione ebbero, per\u00f2, un contraccolpo non da poco: le polemiche con il mondo religioso. La sfida pi\u00f9 importante, che segn\u00f2 la vittoria pi\u00f9 netta della teoria nei confronti degli scettici, anche se non quella definitiva (come purtroppo ben sappiamo ancora oggi) si tenne a Oxford il 30 giugno del 1860. Gli sfidanti erano il vescovo di Oxford <strong>Samuel Wilbeforce<\/strong> da un lato e Thomas Huxley dall&#8217;altro. La vittoria di quest&#8217;ultimo, che si guadagn\u00f2 il soprannome di <em>mastino di Darwin<\/em>, fu netta e convincente, anche se non zitt\u00ec completamente gli scettici, resi forti dalle vignette satiriche che comparivano sui quotidiani che ritraevano il barbuto Darwin con il corpo di una scimmia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra marzo e settembre del 2019 all&#8217;interno della collana Historica Biografie, Mondadori pubblica in edicola nel formato cartonato i due volumi di Darwin, biografia a fumetti realizzata da Christian Clot per i disegni di Fabio Bono e i colori di Dimitri Fogolin. 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