{"id":2646,"date":"2020-02-09T21:45:16","date_gmt":"2020-02-09T20:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2646"},"modified":"2020-02-09T21:45:16","modified_gmt":"2020-02-09T20:45:16","slug":"topolino-3350-meta-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3350-meta-finale\/","title":{"rendered":"Topolino #3350: Meta finale"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3348-4-salti-su-marte\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\">avventura <em>marziana<\/em><\/a>, torno con <em>Young Indiana<\/em> per la chiusura della serie. Ideata e scritta da <strong>Bruno Sarda<\/strong>, creatore del personaggio principale della serie, e disegnata da <strong>Marco Palazzi<\/strong>, ha raccontato il periodo universitario di Indiana Pipps. Al suo fianco Kranz, all&#8217;epoca il migliore amico di Indiana. E&#8217; probabile che sarda non abbia ancora finito con il giovane Indy, considerando che non \u00e8 ancora stata narrata la storia che ha guastato i rapporti tra i due. Infatti non sono gli eventi narrati nella serie ad aver allontanato i due amici, e mi viene da dire per fortuna.<\/p>\n<h2>Spia e lascia spiare<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/topolino3350-young_indiana_formula.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"420\" class=\"alignright size-full wp-image-2651\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/topolino3350-young_indiana_formula.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/topolino3350-young_indiana_formula-250x300.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Con <em>Meta finale<\/em> Sarda chiude tutte le sottotrame aperte nel corso delle sei puntate, iniziando da quella pi\u00f9 interessante legata alla presenza di una spia nel <em>campus<\/em> di Oxbridge. Non mi dilungo eccessivamente n\u00e9 sull&#8217;identit\u00e0 n\u00e9 su come Indy, un po&#8217; casualmente, riesce a scoprire l&#8217;identit\u00e0 della spia e del suo complice, c&#8217;\u00e8, per\u00f2, da dire che come in tutta la serie a giocare un ruolo fondamentale sono i codici, che ricadono nelle competenze della crittologia.<br \/>\nQuesta possiamo considerarla da un lato come una disciplina a se stante, dall&#8217;altro come una sottobranca della matematica, visto che logici e matematici sono spesso tra i migliori crittografi al mondo. D&#8217;altra parte <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2012\/06\/ritratti-alan-turing.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Alan Turing<\/strong><\/a>, insieme con i suoi collaboratori, ha fornito un contributo fondamentale alla sconfitta del nazifascismo durante la seconda guerra mondiale e proprio mettendo in campo e sviluppando metodi sempre pi\u00f9 sofisticati di decodificazione. Come risultato accessorio di quella fantastica esperienza abbiamo anche avuto in eredit\u00e0 gli antenati dei moderni calcolatori elettronici (i computer).<br \/>\nLa battaglia tra i crittografi, coloro che sono alla ricerca di metodi per nascondere le informazioni, e i decodificatori, coloro che cercano di scardinare i codici per recuperare le informazioni (spesso queste due figure coincidono!), \u00e8 vasta e molto interessante e prende le mosse dalla matematica modulare, ma non \u00e8 sui codici che vorrei soffermarmi, ma sullo sport che fornisce lo spunto al titolo di quest&#8217;ultimo episodio.<\/p>\n<h2>Andare alla meta<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/topolino3350-young_indiana_rugby.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"314\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2652\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/topolino3350-young_indiana_rugby.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/topolino3350-young_indiana_rugby-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><em>Meta finale<\/em>, infatti, \u00e8 un riferimento al <em>rugby<\/em>, nobile sport nato in Inghilterra nell&#8217;Ottocento in cui due squadre corrono dietro a una palla ovale dandosele di santa ragione. Cosa ci sia di nobile in questo sport non saprei, sta di fatto che Oxbridge ha ben due squadre di <em>rugby<\/em>, i <em>Puma<\/em>, pluricampioni, vincitori del <em>derby<\/em> per &#8220;qualcunque punteggio desideriate&#8221; a 0, e i <em>Ghiri<\/em>, gli eterni sconfitti. E&#8217; proprio in questi ultimi, vista la sua stazza piuttosto migherlina, che Indiana Pipps decide di entrare per le sue attivit\u00e0 sportive. Non contento di ci\u00f2, avendo in particolare antipatia il capitano dei <em>Puma<\/em>, decide di allenare la squadra dei <em>Ghiri<\/em>, forte del ritrovamento del diario di uno dei rettori di Oxbridge, il professor Teamsport, in cui erano presenti varie tattiche di allenamento e di gioco usando le quali qualunque squadra sarebbe riuscita a vincere sul campo da <em>rugby<\/em>. Ed effettivamente proprio le tattiche di gioco sono quelle che ci interessano in questa sede.<br \/>\nPartiamo, per\u00f2, da un parente stretto del <em>rugby<\/em>, il <em>football americano<\/em>. Tra il 2014 e il 2016 ha militato presso i <em>Baltimore Ravens<\/em> un ragazzone canadese di nome <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2016\/09\/urschel-un-grande-matematico-sui-campi.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>John Cameron Urschel<\/strong><\/a> nei ruoli di guardia e centro. Urschel, per\u00f2, aveva anche altre due passioni: gli scacchi e la matematica. Se giocare a scacchi non \u00e8 qualcosa di particolarmente complicato anche per un giocatore di <em>football<\/em>, coltivare la passione per la matematica non \u00e8 altrettanto semplice, soprattutto se chi lo fa non vuole che la sua carriera in quest&#8217;ultimo campo sia di tipo amatoriale. Cos\u00ec Urschel ha stretto i denti e, nel corso della sua breve carriera da <em>footballer<\/em> ha conseguito nel 2016 un dottorato in matematica presso il <em>Massachssets Institute of Technology<\/em>, o semplicemente il <em>MIT<\/em>. I suoi campi di interesse sono la teoria dei grafi, l&#8217;algebra lineare numerica e il <em>machine learning<\/em>. Ed \u00e8 proprio la teoria dei grafi che Urschel, insieme con <strong>Ludmil Zikatanov<\/strong><sup id=\"fnref:urschel2014\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:urschel2014\" rel=\"footnote\">1<\/a>, <span id=\"fnref:urschel2016\"><a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:urschel2016\" rel=\"footnote\">2<\/a><\/span>)<\/sup>, ha applicato per studiare la stagione 2015 della <em>NFL<\/em>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_2647\" aria-describedby=\"caption-attachment-2647\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/nfl2015-graph_theory01.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"333\" class=\"size-full wp-image-2647\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/nfl2015-graph_theory01.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/nfl2015-graph_theory01-300x143.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2647\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/nfl2015-graph_theory02.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"544\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2648\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/nfl2015-graph_theory02.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/02\/nfl2015-graph_theory02-300x233.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/> Grafici della stagione 2015 della <em>NFL<\/em><sup id=\"fnref:notices\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:notices\" rel=\"footnote\">3<\/a>)<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:urschel2014\">Urschel, J., &amp; Zikatanov, L. (2014). Spectral bisection of graphs and connectedness. <em>Linear Algebra and its Applications<\/em>, 449, 1-16 doi:<a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1016\/j.laa.2014.02.007\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1016\/j.laa.2014.02.007<\/a> (<a href=\"http:\/\/math.mit.edu\/~urschel\/spectralbisection.pdf\" target=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a>)&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:urschel2014\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:urschel2016\">Urschel, J., &amp; Zikatanov, L. (2016). On the maximal error of spectral approximation of graph bisection. <em>Linear and Multilinear Algebra<\/em>, 64 (10), 1972-1979 doi:<a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1080\/03081087.2015.1133557\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1080\/03081087.2015.1133557<\/a> (<a href=\"http:\/\/arxiv.org\/abs\/1512.06325\" target=\"arxiv\" rel=\"noopener noreferrer\">arXiv<\/a>)&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:urschel2016\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 2 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:notices\">Miller, S. (2016). &#8220;I plan to be a great mathematician&#8221;: AN NFL Lineman Shows He&#8217;s One of Us. <em>Notices of the American Mathematical Society<\/em>, 63 (02) doi:<a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1090\/noti1331\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1090\/noti1331<\/a>&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:notices\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 3 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;avventura marziana, torno con Young Indiana per la chiusura della serie. Ideata e scritta da Bruno Sarda, creatore del personaggio principale della serie, e disegnata da Marco Palazzi, ha raccontato il periodo universitario di Indiana Pipps. Al suo fianco Kranz, all&#8217;epoca il migliore amico di Indiana. E&#8217; probabile che sarda non abbia ancora finito con il giovane Indy, considerando che non \u00e8 ancora stata narrata la storia che ha guastato i rapporti tra i due. 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